00:05Musica
00:07Travolgente successo al Teatro Grande per Bezod Abdurahimov, pianista uzbeco, ospite per la prima volta del Festival Pianistico Internazionale.
00:15Un peccato notare gli spazi vuoti in platene e i palchi, forse legati al lungoponte del 2 giugno.
00:20Un peccato per chi se lo è perso, perché Abdurahimov è un pianista che si fa notare e ricordare in
00:26questo supportato da un programma che gli ha permesso di evidenziare le sue incredibili doti tecniche.
00:31In apertura di serata la suite Bergamasque di Debussy, a seguire tre movimenti da Petrushka di Stravinsky e infine dopo
00:38l'intervallo i quadri di un'esposizione di Mussorgsky.
00:42Colpisce subito la sicurezza con cui attacca a suonare appena seduto senza concedersi un attimo di concentrazione.
00:48Le atmosfere del suo Debussy sono sospese, aggraziate, sensuali, con un tocco raffinatissimo, ma in Petrushka che Abdurahimov si scatena
00:57lasciando gli spettatori senza fiato,
01:04esibisce infatti una tecnica prodigiosa che gli permette di affrontare ogni difficoltà con slanci irresistibile
01:10e di dar vita a un'esibizione tanto pirotecnica e spettacolare che non appena solleva le mani dalla tastiera per
01:17l'ultima nota scattano immediate le ovazioni.
01:20Una bravura coinvolgente e comunicativa ribadita nei quadri di Mussorgsky con il musicista Uzbeko
01:26che ha dimostrato di sapere andare oltre la partitura per offrire letture nuove ed emozionanti, entusiastici gli applausi coronati da
01:34due bis.
01:42Grazie
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