00:14Non è un buco nell'acqua, ma sta galla comunque un po' a fatica, il Noé di Darren Aronofsky,
00:21anzi Noé, questo grande colossal sulle antiche scritture e del regista del Cigno Nero, di
00:28Pressler, quindi un bravissimo regista che però qui mira un po' troppo alto e vuole affrontare
00:35appunto la storia sacra di Noé. E però l'affronta in che modo? Mettendoci dentro molto fantasy
00:43con dei personaggi come questi angeli caduti, queste creature di luce che trasformate in
00:50grandi giganti di pietra che insomma lasciano un po' il tempo che trovano. Non è proprio
00:56un film riuscitissimo, questo è anche un po' diciamo noioso, non è particolarmente
01:02appassionante. Prima che cada la prima goccia d'acqua passa infatti un'ora e un quarto, il
01:07film dura due ore e venti e nonostante il 3D in realtà abbastanza superfluo si sentono
01:13tutti. C'è un grande cast, Russell Crowe e Jennifer Connery che si ritrovano insieme
01:17a 12 anni dopo a Beautiful Mind, c'è Emma Watson, ci sono altri attori comunque di
01:24richiamo come Anthony Hopkins che interpreta niente di meno che Mattusalemme, però il film
01:29più che divino, più che un film sulla fede nonostante il tormento di questo personaggio
01:34che deve, che deve, che vuole appunto salvare l'umanità, un'umanità che però in cui non
01:40crede più è proprio il fatto che sia appunto un film più magico che non divino. C'è sicuramente
01:51una ricerca di quello che appunto è Noè, quello che può rappresentare e ci sono anche
01:58riferimenti all'attualità di una società che praticamente ha tradito i dettami del creato,
02:04è un colossal ecologista, è un colossal vegano potremmo dire, è un colossal animalista,
02:10eppure nonostante tutti questi pregi è un film molto spettacolare che strizza l'occhio
02:18a una visione appunto di cinema hollywoodiano e quindi tradisce un po' anche la profondità
02:24di quello che può essere un discorso non solo di fede ma anche di etica, proprio di spessore.
02:32Quindi un film che non ci ha convinto particolarmente, ci convince molto di più e ci diverte,
02:39soprattutto molto di più Grand Hotel Budapest. Qui siamo in zona Wes Anderson, è regista
02:44di Tenenbaum, di Moonrise Kingdom, è un grande regista americano, uno dei nuovi grandi registi
02:51dell'off Hollywood potremmo dire e ci porta nel suo mondo fantastico, coloratissimo, in un
02:57albergo di uno stato immaginario nell'Europa degli anni 30, dove ne succedono un po' di
03:04tutti i colori. È sì, è un divertissement, ma è anche un modo per raccontare un'epoca
03:10in un certo senso e una certa umanità che forse non c'è più. È la storia di un concierge
03:16che è Ralph Fiennes e dei suoi innumerevoli incontri con una marea, veramente una miriade
03:22di personaggi interpretati tutti da attori piuttosto famosi, da Bill Murray a Dream Brody.
03:29È un film godibilissimo, soprattutto per lo stile che parte dal design di quell'epoca,
03:37ma rievoca anche una certa grafica, addirittura dei momenti che sembra quasi un cartone animato.
03:42Veramente un film riuscito da vedere, uscito un po' alla chetichella, ma assolutamente da
03:48non perdere. Un po' minore invece le altre uscite della settimana, a partire da un matrimonio
03:55da favola che comunque è un Vanzina non dei peggiori. Siamo dalle parti della commedia
04:00all'italiana un pochino più facile, storia abbastanza stravista, un matrimonio, gli amici
04:08del ragazzo che si sposa, che era un po' lo sfigato della compagnia, che vanno al suo
04:13matrimonio e ovviamente in questa giornata ne succedono un po' di tutti i colori, tra
04:19incorroci e anche pericolosi, tra cui quello del miglior amico dello sposo che guarda caso
04:24è appena finita letto con la promessa sposa del protagonista che è Ricky Memphis.
04:31Insomma, i Vanzina sappiamo quello che sono, rispetto ad altre prove devo dire che comunque
04:37c'è una scrittura forse appena un pochino più brillante, comunque il film non è tutto
04:43da buttare via. Invece un horror, forse un pochino sopravvalutato, questo Oculus, che è
04:50l'ultima uscita di cui parliamo, un horror che si muove tra passato e presente, fassi paura,
04:57però è anche, a dire il vero, tratto in realtà da un cortometraggio, era un cortometraggio
05:05di 30 minuti, quella forse era la sua durata perché invece provare appunto ad allargarlo,
05:12provare ad espanderlo, si perde un po' anche veramente l'emozione delle sequenze e appunto
05:22anche la paura viene un pochino meno, quindi un horror anche questo che per gli appassionati
05:28del genere potrà anche piacere, ma agli altri dirà poco.
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