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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:09Grazie a tutti.
00:46Grazie a tutti.
01:03Grazie a tutti.
01:30È un convegno che proprio dal titolo della pista alla strada vuol far sì che si uniscano ciò che sono
01:37le problematiche degli atleti, motociclisti, professionisti,
01:41con le problematiche, ahimè, forse più gravi della gente di tutti i giorni, della gente comune che ha incidenti costanti
01:52per strada e incidenti che molto spesso mettono a repentaglio la vita dei pazienti.
01:59Anche perché molto spesso questi pazienti, perciò le persone normali, non hanno la preparazione e le protezioni che hanno invece
02:07gli atleti professionisti che molto spesso salvano la vita proprio della persona.
02:12Gli argomenti trattati sono stati vari e interessano sia i traumi generali del torace che delle vertebre e soprattutto quelle
02:23che sono le lesioni più frequenti degli sportivi,
02:28dei piloti di moto che sono rappresentate dalle lesioni del lato superiore.
02:34Lesioni che possono interessare la spalla, come ha fatto vedere il dottor Budassi della Floating Shoulder,
02:45le lesioni interessanti il gomito, valutate dal dottor Calderazzi e successivamente dal professor Pogliacomi le lesioni del fibrocartilagio triangolare
02:56e le lesioni osse del carpo e del polso propriamente detto, cioè del radio e dell'ulna.
03:06Una valutazione che è stata a 360 gradi su quello che può capitare in seguito a una caduta,
03:14prendendo in considerazione anche poi non solo il trattamento chirurgico ma anche il trattamento riabilitativo
03:19e quindi la ripresa dell'attività sportiva di queste persone che appunto di uno sport fanno poi la loro professione.
03:29E tra una relazione e l'altra di medici e professionisti anche la profonda testimonianza della nuotatrice Giulia Ghiretti.
03:38All'età di 15 anni durante un allenamento di trampolino elastico ho avuto un trauma vertebrale e da lì comunque
03:46ho perso l'uso delle gambe.
03:48Poi in seguito ho avuto una stabilizzazione alla colonna e lì un periodo di riabilitazione durante la quale mi sono
03:56avvicinata comunque al nuoto
03:57perché facendo trampolino elastico prima, infatti ho avuto un trauma sullo sport durante un allenamento
04:05e da lì ho deciso che comunque lo sport faceva parte di me e quindi volevo continuare, c'era quell
04:13'adrenalina da gara che mi mancava
04:14per cui ho deciso di nuotare perché comunque è l'unico sport in cui non hai un mezzo fisico e
04:20sei comunque tu e il tuo corpo e basta
04:23e da lì ho iniziato a nuotare.
04:25In apertura del convegno è la presentazione dell'attività della clinica mobile che tutti hanno avuto la possibilità di vedere
04:32perché è stata parcheggiata proprio qui all'esterno dell'hotel.
04:35Allora vediamo com'è cambiata dal 77 quando l'ha creata il mitico dottor Claudio Marcello Costa
04:41fino ad oggi che è di proprietà di Michele Zasa e dell'epoile ambulatorio della Rosa Prati.
04:47Nell'approcciare la vittima di un incidente, sia esso motociclista o altra vittima,
04:53è importante che il soccorritore valuti attentamente come primo elemento la sicurezza della scena.
04:59Fatto questo, se la scena è sicura ci si può avvicinare al paziente.
05:07Approcciandosi al motociclista vittima di trauma sarà importante come primo elemento stabilire un contatto.
05:14Ehi là!
05:15Ciao!
05:16Ciao!
05:16Ti ricorda cosa è successo?
05:18Con il casco fermo la visiera verrà sollevata e stando davanti al paziente in modo che il motociclista guardi dritto
05:25davanti a sé
05:26e non tenda a vuotare la testa e cercando un contatto verbale.
05:30Ok, come ti senti? Hai qualcosa di dolore?
05:33No, no, in particolare no.
05:35Ok, adesso l'importante è che non ti muovo.
05:37Qualora questo sia cosciente si andrà a capire dove ha dolore e di conseguenza dove è avvenuto l'impatto del
05:43trauma.
05:43Qualora dovessimo trovare il motociclista prono il principio sarà sempre lo stesso,
05:49ossia innanzitutto mantenere un'immobilizzazione del racchide cervicale.
05:53Un secondo soccorritore andrà in coordinamento col primo a ruotare il corpo del paziente
06:00in modo da riportarlo in posizione più naturale e supina e poter procedere come già visto con le normali procedure
06:07di immobilizzazione e rimozione dei dispositivi di protezione individuale.
06:11Ci sei?
06:12Sì.
06:13Uno, due, tre.
06:17Uno, due, tre.
06:23La storia di clinica mobile nasce tanti anni fa, nasce se vogliamo definire una data nel 1972
06:29allorché il dottor Costa, allora giovane specializzando in ortopedia, viene portato dal padre, viene invitato dal padre Checo Costa
06:39che organizzava le gare a Imola a svolgere un servizio sanitario in pista.
06:42All'epoca nessun circuito aveva il servizio sanitario in pista.
06:45E quindi il dottor Costa, assieme a un gruppo di colleghi specializzanti in ortopedia ed in anestesia,
06:50tutti afferenti all'Università di Bologna, scendono in pista alla 200 miglia di Imola del 1972 e svolgono un servizio
06:57in pista.
06:58E la primissima volta i piloti ne sono entusiasti, in quanto a seguito dell'incidente vengono trattati subito da dei
07:04medici competenti
07:05e non vengono caricati dal pubblico in macchina per essere portati all'ospedale.
07:09E quindi chiedono al dottor Costa di proseguire in questa sua assistenza.
07:13Da lì il gruppo del dottor Costa, la clinica mobile, nella sua fase embrionale, inizia a seguire il campionato del
07:18mondo di motociclismo.
07:19Nel 1977 poi al dottor Costa viene una seconda idea, ossia dice
07:24per svolgere questo tipo di servizio c'è bisogno di un mezzo mobile, di una sala dove poter fare tutto
07:29ciò che serve da un punto di vista sanitario.
07:31E quindi va a, grazie all'importante contributo di AGV di Gino Misano, va a costituire la prima clinica mobile,
07:39una piccola struttura mobile, poco più grande di un'ambulanza, all'interno della quale però poteva svolgere tante attività,
07:45a partire da un primo soccorso alle attività mediche più generiche.
07:49Da lì poi la storia si è evoluta. A metà anni 80 i circuiti hanno iniziato ad adottarsi dei propri
07:54servizi di emergenza.
07:55Per questo motivo la necessità di avere tanti medici da dislocare in ogni curva del percorso è venuta meno.
08:03Però la clinica mobile si è evoluta come tipo di servizi, quindi sono diminuiti, non si è più fatto il
08:08servizio di emergenza in pista,
08:10ma è aumentata l'attività a favore dei piloti e del paddock come medicina interna, come guardia medica del paddock
08:16e soprattutto dei piloti, come consulenza ortopedica, la clinica mobile è il gruppo ortopedico di riferimento dei piloti
08:22e come servizio radiologico, in quanto all'interno della clinica mobile i piloti possono trovare una radiologia di ultimissima generazione
08:29ed è stato sempre così negli anni, anche il dottor Costa, così come noi adesso, ha sempre tenuto ad avere
08:34macchinari di ultima generazione
08:35per poter andare a rilevare anche le più piccole fratture, che sono tanto frequenti nelle gare motociclistiche.
08:41In più il servizio di clinica mobile si è esteso anche al servizio fisioterapico,
08:46perché questa è iniziata ad essere un'importante parte del servizio da fornire ai motociclisti,
08:51così come agli atleti di tanti altri sport.
08:53E quindi oggigiorno quello che la clinica mobile svolge è un servizio sanitario, medico e fisioterapico
08:58all'interno dei due campionati del mondo, MotoGP e Superbike.
09:01Abbiamo due team, i nostri team sono composti da medici e da fisioterapisti,
09:06i medici in particolare si occupano di fornire consulenza medica generica e consulenza ortopedica.
09:41Negli ultimi anni poi il nostro ambito di attività si sta espandendo,
09:44in quanto i piloti sempre più ci richiedono un servizio di consulenza su vari fronti,
09:51ci richiedono per esempio in che maniera allenarsi, in che maniera nutrirsi.
09:55Spesso arrivano giovanissimi a un mondiale e non sanno bene che tipo di dieta intraprendere
09:59o che tipo di esercizi svolgere nel corso dell'allenamento a casa.
10:04E nell'ultimo periodo stiamo sviluppando, sto sviluppando l'idea di sviluppare un percorso neurocognitivo,
10:10in quanto la mente è un qualcosa di fondamentale nella performance del pilota o dell'atleta in generale.
10:16Ritengo che con la mente si possa vincere, senza la mente, senza una concentrazione,
10:22determinate capacità neurocognitive, oltre che convinzione, non si possa assolutamente vincere.
10:27E quindi anche sollecitato da atleti, motociclisti, ma anche provenienti da altri sport,
10:31stiamo sviluppando un percorso neurocognitivo che idealmente in futuro potrà permettere ad atleti
10:36afferenti da vari sport di andare ad allenare un'ulteriore componente ad oggi del loro corpo,
10:44probabilmente una tra le più importanti, ma che ad oggi non viene particolarmente allenata in molti sport.
10:49Questa dunque in sintesi la gloriosa storia della clinica mobile,
10:53ora invece entriamo nel tecnico partendo dal ruolo degli ortopedici.
10:57Gli ortopedici durante il weekend di Gran Premio, sia nelle gare di MotoGP che in quelli di Superbike,
11:05svolgono un ruolo praticamente di assistenza all'ortopedico del centro medico di ogni circuito,
11:12oltre che a un sussidio durante l'attività dei fisioterapisti con i piloti,
11:18in quanto negli anni il ruolo dell'ortopedico, prima coinvolto nell'attività in pista diretta,
11:25si è sostanzialmente evoluto in qual modo?
11:31In quanto è diventato di supporto, non abbiamo la responsabilità medica e legale,
11:36perché in Italia ovviamente questo è diverso, ma se lavoriamo in un circuito come negli Stati Uniti,
11:41Australia o in altri posti, la Federazione Internale Azionale Motociclistica ha stilato ovviamente
11:46con una sorta di regolamento per cui ci sono delle responsabilità medico-legali ben precise.
11:53Noi assistiamo durante sia l'attività fisioterapica dopo un infortunio
11:59o semplicemente anche prima dell'attività in pista del pilota,
12:02qualsiasi problematica dal punto di vista ortopedico.
12:06Semplicemente il pilota arriva in clinica mobile con un dolore
12:10o magari con un risentimento che si è acutizzato nella gara precedente.
12:17Quindi l'ortopedico visita il pilota e assieme al fisioterapista magari intraprende già un trattamento fisioterapico
12:24o magari un trattamento farmacologico o un antinfiammatorio
12:28e durante un weekend di gara in caso di trauma si reca al centro medico
12:34accompagnando il pilota o magari recandosi successivamente all'arrivo del pilota al centro medico
12:40e spesso e volentieri facciamo da tramite tra il pilota, la squadra e il collega del centro medico.
12:48Per cui c'è un'attività diretta ma diventa un'attività di supporto del collega che lavora al centro medico.
12:55Questa è la zona della clinica mobile dove viene effettuata la fisioterapia.
13:00Vediamo da chi e in che modo.
13:02Qui in clinica mobile l'attività di fisioterapia viene svolta da sei fisioterapisti
13:07e vengono utilizzate tecniche di massaggio e di terapia manuale
13:12per aiutare i piloti per prepararli al weekend di gara
13:17e inoltre viene anche svolta attività riabilitativa
13:21nel caso in cui questi risultino infortunati
13:25per cercare di rimetterli in sesto nel minor tempo possibile.
13:30Ed è proprio tutto.
13:31Termina qui l'ultima puntata della stagione di Medical News.
13:34Grazie davvero a tutti per l'attenzione.
13:36Buona serata e arrivederci.
13:50Grazie a tutti.
14:09Grazie a tutti.
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