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  • 5 settimane fa
Trascrizione
00:00L'episodio risale allo scorso marzo. La vittima, un'anziana 87enne residente a Felino, riceve la telefonata di un uomo
00:07che si qualifica come carabiniere.
00:09Il sedicente militare le racconta di essere impegnato nelle indagini su una rapina avvenuta a Parma, nella quale sarebbe stata
00:15utilizzata l'auto alla intestata.
00:17Sfruttando la vulnerabilità e l'agitazione della donna, le chiede di collaborare, raccogliendo tutto l'oro in suo possesso,
00:23e di inserirlo pesandolo in un sacchetto di plastica con la scusa di doverlo confrontare con il bottino della finta
00:30rapina.
00:31Per evitare che l'87enne potesse ragionare o chiedere aiuto, l'interlocutore resta con lei al telefono per 41 minuti,
00:40fino a quando, circa un'ora più tardi, un uomo si presenta in casa e si fa consegnare dall'anziana
00:45una busta con 1700 euro incontanti
00:48e svariati gioielli per un valore totale di circa 25.000 euro.
00:53Ma dopo una serrata indagine, partita da un elemento cruciale fornito dalla vittima, ovvero un numero di cellulare apparso sul
01:00display del proprio telefono fisso,
01:03i carabinieri di Sala Baganza sono riusciti a risalire al truffatore, un 26enne italiano residente in Campania.
01:10L'utenza in questione risultava attiva e intestata da anni al giovane denunciato e già gravato da precedenti di polizia,
01:18per reati quali truffa e spaccio di droga.
01:21L'ennesimo episodio di raggiro ai danni dei soggetti più deboli,
01:24i carabinieri ricordano allora l'importanza della prevenzione e il vademecum con i consigli utili presenti sul loro sito web.
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