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ViaggiTrascrizione
00:17Grazie a tutti.
00:43Grazie a tutti.
01:13Grazie a tutti.
01:39Grazie a tutti.
02:20Grazie a tutti.
02:24La città è giovanissima, non ha ancora compiuto 300 anni.
02:29La sua storia ha iniziato il 16 maggio 1703,
02:32quando lo zar Pietro I iniziò i lavori per la costruzione di una fortezza
02:37sull'isola boscosa del Delta della Neva.
02:40Secondo una leggenda, un'aquila apparve improvvisamente nel cielo.
02:44Da dove venisse, come fosse arrivata su questa triste isola del nord, nessuno può dirlo.
02:52L'aquila scese e si posò sulla sommità dell'arco che sarebbe poi diventato l'ingresso della fortezza.
02:58Per lo zar fu un segno propizio, porse il braccio e l'aquila delicatamente vi poggiò gli artigli.
03:09Entrarono insieme, solennemente, in quello spazio ideale che non era ancora città.
03:33La città è giovanissima, solennemente, in quello spazio ideale che non era ancora città.
03:40La città è giovanissima, solennemente, in quello spazio ideale che non era ancora città.
04:25La città è giovanissima, solennemente, in quello spazio ideale che non era ancora città.
04:48La portezza dei santi Pietro e Paolo fu il primo nucleo della città di Pietroburgo.
04:53C'erano il Duomo e la prigione, la cripta degli zar e il Patibolo.
04:59Vi furono rinchiusi rivoluzionari di tutte le epoche, decabristi, volontari del popolo, bolscevichi.
05:07Vi languirono gli scrittori Radishev, Dostoievski, Cernishevski, Gorkhi.
05:17Il baluardo del potere fatale.
05:20Così Pushkin definì la fortezza dei santi Pietro e Paolo.
05:46Pietroburgo cresceva miracolosamente, domando una natura inospitale.
05:52Tormentate da un vento gelido, le turbe dei Mujik, provenienti da tutta la Russia,
05:58costruirono gli edifici della nuova capitale, simili ai palazzi di Versailles,
06:02alle fortezze, alle basiliche, ai castelli dei tempi antichi.
06:09Pietroburgo si ergeva come un ponte gettato fra il passato e il futuro.
06:44Pietroburgo si ero.
07:39Pietroburgo si ero.
07:41l'onda della neve scorreva e sola e piano barrancava una misera barfetta. Tra gli acquitrini e muschi
07:49una casetta qua è la nerezza, ostello al finno gramo e la foresta dove il sole getta a stento
07:57un raggio di tra ramo e ramo rumoreggia. Di qui minacceremo lo svedese, pensava egli,
08:05il vicino superbo e a suo dispetto fonderemo la città.
08:11Per la natura ci svederemo, per l'Europa svederemo un occhio.
08:47in quella città che oggi si chiama Leningrado
08:50c'è un monumento che ne è il simbolo
08:52la pietra tuono
08:54così viene chiamato il monolite che gli fa da piedistallo
08:57è un'aspra roccia trovata nelle vicinanze di Pietroburgo
09:02per trascinarla lungo i 12 chilometri
09:05tra il luogo del ritrovamento e la sua definitiva sistemazione
09:08occorse un anno
09:12e così divenne basamento per la statua del Cavaliere di Bronzo
09:19era il monumento al fondatore della città
10:07il palazzo d'estate dello zarbo
10:10Pietro il Grande si è conservato assai bene fino ai nostri giorni
10:13è un edificio ascetico, severo
10:17cortigiani e collaboratori vivevano in maniera assai più sontuosa del loro sovrano
10:22instancabile e regale lavoratore
10:25oh del fato possente reggitor
10:28non così forse col ferro fren la russia sull'abisso
10:32tu facesti impennare
10:41compila sua opera come un gigante
10:44costruttore e navigatore
10:46legislatore e condottiero
11:00grazie a tutti
11:19dopo i severi tempi di Pietro
11:21vennero le feste sfarzose e le congiure di palazzo
11:24vennero i tempi dei bottoni di diamante e delle carrozze di cristallo
11:29delle imperatrici e dei loro favoriti
11:32delle adulazioni raffinate
11:34dei giochi di parole
11:35fatti di elegante cinismo
11:38durante una funzione nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
11:42il celebrante trascinato dalla foga del suo sermone
11:45richiamò la memoria del fondatore della città
11:49risorgi o grande sovrano
11:51e ammira la graziosa opera tua
11:54uno dei nobili presenti lo interruppe
11:57non chiamarlo
11:59se torna ce la fa pagare a tutti
12:23declina il settecento
12:24il secolo della nascita di Pietroburgo
12:27lo sfarzo barbarico della corte
12:30il gioco degli intrighi
12:31sono ormai un ricordo
12:51la terra del convento dedicato ad Aleksandr Nielski
12:55ricopre nobili e poeti
12:57architetti e condottieri
13:09il grande Lomonosov
13:10il primo accademico russo
13:12scienziato, poeta, artista
13:15riformatore della lingua
13:17riposano nel convento
13:19suvorov, pomvisi, tchaikovski, dostoevski
13:23nel duecento
13:25la riva selvaggia della neva
13:27fu teatro di una sanguinosa battaglia
13:29il principe Aleksandr Nielski
13:31sconfisse l'esercito svedese
13:33per commemorare la sua vittoria
13:35lo zar Pietro Primo
13:36fece edificare il convento
13:38che dedicò al santo condottiero
14:06più tardi
14:08per unire il monastero
14:09al centro di Pietroburgo
14:10fu tracciato un ampio viale
14:12attraverso il bosco
14:14diventerà la prospettiva Nielski
14:16l'arteria principale di Pietroburgo
15:06di Pietroburgo
15:09di Pietroburgo
15:24sono passati cent'anni
15:26ed ornamento del nord
15:28dalla brughiera acquitrinosa
15:30dei boschi oscuri
15:32per incantamento
15:33superba la città
15:34sorse e sontuosa
15:36dove una volta
15:38il finno pescatore
15:39figliastro della nordica natura
15:41solitario compì
15:43per ore ed ore
15:44lungo il corso del fiume
15:45la sua dura fatica
15:47in acqua in ospiti
15:48la rezza gettando
15:49lì in armonica bellezza
15:52s'addensano sopra le animate sponde
15:54i palazzi
15:55le torri
15:56i monumenti
15:57e ai nostri ricchi scali
16:00bastimenti da paesi diversi
16:02portano l'onde
16:03la neva
16:05si è vestita di granito
16:06sopra l'acqua
16:08si inarcano eleganti i ponti
16:10e intorno
16:11cupo verdeggianti
16:12i giardini
16:14riveston tutto il dito
16:15e c'è dette
16:17alla nuova capitale
16:18la vecchia mosca
16:19come alla zarina nuova
16:21c'è del suo rango
16:23la regale vedova
16:24nella veste porporina
16:52Piazza Dvarzovaia
16:55la piazza del palazzo
16:56sarà il cuore
16:57della nuova capitale
16:58qui di fronte
17:00al palazzo imperiale
17:01tutto ricorda
17:02le vittorie
17:03il gruppo trionfale
17:05della gloria
17:05che sovrasta
17:06l'arco dello stato maggiore
17:08la colonna
17:09di Alessandro I
17:10eretta per celebrare
17:12la vittoria
17:12contro Napoleone
17:14occorse più di un secolo
17:16per completare
17:17i monumenti
17:17che ricordano
17:18l'imperitura
17:19gloria imperiale
17:21la piazza
17:22vide scintillanti
17:23parate militari
17:24ma anche
17:25la sanguinosa repressione
17:27delle manifestazioni
17:28popolari
17:28del 1905
17:30qui
17:31in questa piazza
17:33crollò definitivamente
17:34l'impero russo
17:36l'impero russo
18:06l'impero russo
18:20la rivoluzione d'ottobre
18:22si compine la notte
18:23fra il 25 e il 26 ottobre
18:25del 1917
18:34gli insorti
18:36guidati dal partito
18:37bolshevico
18:38si gettarono
18:39all'assalto
18:40del palazzo d'inverno
18:41guidava
18:43l'insurrezione armata
18:44Vladimir Ilic Lenin
18:53salviamo il patrimonio popolare
18:55questo fu uno dei primi appelli
18:58del governo sovietico
18:59la rivoluzione
19:01assunse la cura
19:02del patrimonio culturale
19:04del passato
19:04e aprì la strada
19:06alla nuova arte
19:34in questa città
19:37si compì la prima rivoluzione
19:39proletaria del mondo
19:40e per questo
19:42prese il nome
19:43del suo condottiero
19:44Lenin
19:45muzyka
19:47Grazie a tutti.
20:20Il quarto giorno della rivoluzione, l'ermitage e il palazzo d'inverno furono proclamati patrimonio del popolo.
20:50Il quarto giorno della rivoluzione.
21:17Il quarto giorno della rivoluzione.
21:21Già Pietro I aveva dato inizio nella nuova capitale alla raccolta di opere d'arte.
21:27Quando ancora lungo le rive della neva echeggiava il lavoro degli uomini,
21:31già il giardino d'estate esponeva la statua di Venere trasportata da Roma con amorosa cautela.
21:37Lo zar, come un innamorato geloso, diede ordine alle sue guardie di vigilare notte e giorno intorno alla statua della
21:45Venere Tauria.
21:46Era il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
21:55Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
21:58Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:10Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:24Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:27Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:29Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:31Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:32Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:34Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:34Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:36Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:38Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:39Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:41Il primo capolavoro, ospite dell'ermitage.
22:47Dopo la rivoluzione, la collezione di questo museo,
22:51che è uno dei più vasti e ricchi del mondo,
22:53si triplicò e si aprì alla gente.
22:56I tesori dell'Hermitage superano l'immaginazione.
23:00Sono presenti tutte le testimonianze dell'arte,
23:03dai papiri egiziani alle tele di Picasso.
23:26Grazie.
23:47Grazie.
24:19Grazie.
25:06Grazie.
25:39Grazie.
25:48Grazie.
26:36Grazie.
26:59Grazie.
27:28Grazie.
27:49Vi è qualcosa di misteriosamente commovente
27:52nella natura della nostra Pietroburgo,
27:54quando all'apparire della primavera
27:56mostra tutta la sua potenza,
27:58tutte le forze che il cielo le ha concesse.
28:02E mi viene in mente, senza volerlo,
28:05l'immagine di una fanciulla malata, deperita,
28:07che noi guardiamo talvolta con un senso di compassione.
28:11Una fanciulla la quale ad un tratto
28:13diventa meravigliosamente bella.
28:16Allora ci si chiede, stupiti e inebriati,
28:19quale potere dà un tale splendore,
28:22un tale fuoco,
28:23a questi occhi prima tristi e pensosi.
28:31Dostoevsky, le notti bianche,
28:33le memorie del sognatore.
29:07La letteratura russa dell'Ottocento,
29:09Gogol e Dostoevsky,
29:12Pushkin e Tolstoi.
29:14Non sono nomi da antologia,
29:16ma immagini vive, parole vive.
29:20Leggiamo la nostra città.
29:23Non c'è niente di meglio della prospettiva Nevsky,
29:26almeno a Pietroburgo,
29:27dove essa è tutto,
29:29scrisse Gogol.
29:31Di che cosa non brilla questa strada,
29:33meraviglia della nostra capitale.
29:36La prospettiva Nevsky
29:37è la comunicazione generale di Pietroburgo.
29:41Curioso mondo è il nostro,
29:43pensavo l'altro ieri camminando per la prospettiva Nevsky.
29:46In che strano e incomprensibile modo
29:49gioca il nostro destino.
29:51Riceviamo mai ciò che desideriamo.
29:55Raggiungiamo ciò a cui sembrano preparate apposta le nostre forze.
29:59Ma più strani di tutto
30:01sono gli avvenimenti che si svolgono sulla prospettiva Nevsky.
30:05Tutto è inganno,
30:07tutto è sogno,
30:09nulla è ciò che sembra.
30:12Essa mente ad ogni ora questa prospettiva Nevsky.
30:14Ma più che mai,
30:17quando la notte cala sopra di essa come una massa densa,
30:20quando l'intera città si trasforma in un solo tuono e lampo,
30:24miriadi di carrozze rotolano giù dai ponti
30:27e un demone in persona accende le lampade
30:30solo per mostrare ogni cosa
30:31sotto un aspetto che non è il suo.
31:05Intorno, un po' verdeggianti, i giardini rivestono tutto il lito e cedette alla nuova capitale franossia mosca,
31:15come alla zarina nuova cede il suo rango la regale vedova nella veste porporina.
31:23Io tamo, o creazione armoniosa di Pietro, tamo per le tue severe forme, per il corso della maestosa neva e
31:32il granito delle sue riviere.
31:34Per l'elegante bronzo ricamo dei tuoi cancelli, per la trasparente oscurità delle tue notti, io tamo il lunio e
31:45il pensierose e l'inciente crepuscolo.
31:48Allora quando scrivo e leggo nella mia stanza senza lume e leggo il culo di strade addormentato e brilla in
31:59alto dell'ammiragliato la Puglia.
32:25Fin dall'infanzia la nostra memoria conserva un nome gioioso, quello di Pushkin.
32:30Questo nome, questo suono, riempie molte giornate della nostra vita.
32:35Ci sono i nomi gravi di imperatori, di conquistatori e vicino questo nome lieve, Pushkin.
32:42Sono le parole del poeta russo Aleksandr Bloch.
32:55Il grande poeta morì immaturamente, aveva solo 37 anni, ma il futuro della cultura russa fu determinato proprio da lui,
33:06da Aleksandr Pushkin.
33:08È stato il suo genio ad aprire al mondo il volto armonico senza confronti di Pietro Burgo.
33:23Io tamo, o creazione armoniosa di Pietro, tamo per le tue severe forme,
33:30per il corso della maestosa neva e il granito delle sue riviere,
33:34per l'elegante bronzeo ricamo dei tuoi cancelli, per la trasparente oscurità delle tue notti.
33:41Io tamo, i luni e pensierose, e l'illucente crepuscolo,
33:46Allor quando scrivo e leggo nella mia stanza senza lume,
33:51e veggo il cumulo di strade addormentato,
33:54e brilla in alto dell'ammiragliato la guia,
33:58e dalla tenebra, impedendo di diffondersi in cielo,
34:02l'una aurora all'altra giada il cambio,
34:06concedendo alla notte soltanto una mezz'ora.
34:24Puskin amava questa città.
34:26Era legato ad essa con mille figli.
34:29Non solo.
34:30Provava quello stesso sentimento di ribellione
34:33che già covava nell'animo di Pietro Burgo.
34:41Tutta la notte, la neva furiosa,
34:44contro il vento si è spinta,
34:46per domare il suo capriccio ed arrivare al mare.
34:49Ma in vano.
34:51Ora s'affollano sulle sponde
34:53gruppi di gente ad ammirar dell'onde infuriate,
34:56gli spruzzi effervescenti e le montagne d'acqua.
35:00Ma dai venti del golfo ostacolati,
35:02i flutti irosi si gettarono indietro
35:05turbolenti sovra l'isole.
35:07Ancor più tremendo divenne l'uragano,
35:10ed i marosi si gonfiarono spumando e ribollendo.
35:13E ad un tratto, come belva inferocita,
35:18sull'intera città straripò il fiume.
35:20Tutto fuggì dinanzi a lui.
35:23La vita s'arrestò intorno.
35:25Vortici di spume in mezzo alle ringhiere,
35:28tra le mure,
35:29nelle cantine fecero irruzione.
35:31e galleggiò Petropoli,
35:34tritone nell'acqua,
35:36immerso fino alla cintura.
35:44Vi sono, Nastinka,
35:46ma forse voi non lo sapete.
35:48Vi sono alcuni strani cantucci a Pietroburgo.
35:51In quei luoghi,
35:52sembra che non penetri quel sole
35:54che splende per tutti gli abitanti di questa città.
35:56sembra che vi sia un altro sole,
35:59un sole nuovo,
36:01creato apposta per quei cantucci,
36:03che splenda d'una sua luce speciale.
36:07Retrobottega della capitale imperiale.
36:09È il mondo degli eroi di Dostoevsky.
36:13Nei vicoli intorno al canale di Caterina,
36:15nella zona delle sabbie,
36:17si muovono gli spettri di Raskolnikov,
36:19di Makar Devushkin,
36:21del sognatore delle notti bianche.
36:35Sembra che in quei cantucci
36:37si debba vivere una vita completamente dissimile
36:39da quella che ferve intorno a noi.
36:42Una vita da contrade favolose,
36:44lontane da noi
36:45e dalla nostra epoca troppo seria.
36:49Questa vita
36:49è un insieme di cose pure e fantastiche,
36:52di ardenti idealità
36:54e ahimè, Nastinka,
36:56di cose scialbamente prosaiche e banali,
36:58per non dire inverosimilmente triviali.
37:03Voi udrete, Nastinka,
37:05voi udrete che in questi cantucci
37:07vivono strani uomini,
37:09i quali hanno il nome di sognatori.
37:15Ma Pietroburgo era ostile ai sognatori,
37:18spietata verso i propri figli.
37:22Sulla neve della città
37:24moriva Pushkin,
37:25si spargeva il sangue dei decabristi.
37:29Dostoevsky languiva
37:30aspettando l'ora dell'esecuzione.
37:37E ciò nonostante,
37:38era proprio qui
37:39che nasceva una letteratura
37:41fatta di amore per l'uomo,
37:43ma anche impregnata
37:44di un dolore penetrante.
37:46Da qui,
37:47la luce dell'umanesimo,
37:49della speranza,
37:50si irradia su tutta la cultura russa.
38:22Paglianca,
38:22che si irradia su tutta la cultura russa,
38:22si irradia su tutta la cultura russa.
38:39Grazie a tutti.
39:12Grazie a tutti.
39:38Grazie a tutti.
40:19Grazie a tutti.
40:34Grazie a tutti.
41:04Grazie a tutti.
41:49Grazie a tutti.
42:03Grazie a tutti.
42:32Grazie a tutti.
43:01Grazie a tutti.
43:49Grazie a tutti.
43:52Grazie a tutti.
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48:34Grazie a tutti.
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