00:00C'è un modo di narrare lo sport che supera il risultato e diventa racconto, stile, persino letteratura.
00:05Da qui è partito l'incontro a palleggi in punta di penna e tastiera, ospitato all'Università di Parma, in
00:10via Kennedy,
00:11che ha messo al centro il linguaggio sportivo e il suo valore culturale.
00:14Un protagonista ideale dell'incontro è stato Gianni Brera, figura capace di rivoluzionare la scrittura sportiva italiana.
00:21A ricordarlo, il direttore della Gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi, con un intervento che ha riportato al centro
00:26la forza narrativa, l'ironia e l'invenzione linguistica del grande giornalista.
00:31Accanto a questo omaggio, il confronto si è allargato al rapporto, ancora oggi aperto, fra giornalismo e letteratura.
00:37Ad Alberto Scemma, dell'Università di Verona, ha ripercorso proprio questa linea di confine,
00:41mostrando come la scrittura sportiva possa superare la dimensione della cronaca e diventare forma espressiva autonoma.
00:48Lo sguardo si è poi ampliato con l'intervento di Laura Madella, che ha intrecciato sport e cultura
00:52attraverso la figura di Quintino Selle e l'esperienza del CAI,
00:55mentre Alberto Brambilla ha presentato il progetto editoriale della rivista Scritture e Linguaggi dello Sport,
01:02segno di un interesse crescente verso questi temi.
01:04Incontro moderato da Diego Varini.
01:06Sono quattro messe a fuoco sulla questione dal punto di vista metodologico
01:12e anche con letture in situazione, un ruolo forte è quello di Gianni Brera,
01:16che in qualche modo è il patrono di una linea di congiunzione fra espressionismo letterario,
01:23valori stilistici della prosa italiana del Novecento e militanza sul terreno della cronaca giornalistica.
01:32Un'occasione dunque per rileggere lo sport non solo come competizione,
01:35ma come linguaggio culturale vero e proprio.
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