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  • 1 settimana fa
Il premier: "Non si puo' permettere che ci sia discrepanza tra lavoro e salute"
Trascrizione
00:00Quello che stiamo vivendo da sette anni è, posso dirlo, unito. Unito che è curato proprio,
00:12l'abbiamo detto in tutte le salle, in tutti i modi, da ormai da anni o così, e che però
00:20avevamo pensato, veduto, di avere avuto finalmente, non la speranza, la condizione avevamo,
00:29dell'accordo che il 6 settembre scorso fosse stato finalmente lo snoto per poter parlare
00:36finalmente in questo stadione, dentro e fuori, in una fabbrica dove c'è lavoro, c'è lavoro
00:42minicoso, c'è lavoro sicuro, c'è lavoro, c'è futuro. Purtroppo a distanza di un anno
00:49siamo ricaduti, siamo drammaticamente andati indietro con le lancette, con un agravante
00:57e nel 2012 avevamo la speranza, la convinzione di costruire. Oggi, credo, basta guardarci in
01:08faccia, questa speranza, questa convinzione è già sparita, diventa una ferma speranza.
01:17però per dirla tutta e per non lasciare lo spazio a tanti colleghi, ci sono, tanti lavoratori,
01:27ci sono. La cosa è che anche ieri sera, una battuta a volo, le dicevo, adesso abbiamo bisogno
01:34di una cosa molto semplice, abbiamo bisogno di uscire più presto da questo che è diventato
01:40un inco e che può anche vivere in questo stato di goncata, di tutta la valenza, è molto,
01:47molto pericoloso. Questa fabbrica già di per sé attività pesante e pericolose, entrare
01:53con la testa non sgombra, abbiamo già tutti quanti problemi in casa, se portiamo a dentro anche
02:00il pensiero che cosa ne succede domani, noi rischiamo di farci male. Allora, anche questo
02:08la non tranquillità è un elemento. Poi, dopodiché, che cosa ne chiedo? Noi abbiamo bisogno, sappiamo
02:17che abbiamo letto il messaggio del Presidente Nattarelli, noi abbiamo bisogno proprio di questo,
02:25qui, abbiamo bisogno di che lei e il suo governo faccia presto.
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