00:00Io penso che la partecipazione dello Stato e se il decreto lo consentirà , perché bisognerà cambiare le leggi, anche la
00:08presenza della Regione nel capitale di Arsenault-Mittà , noi siamo disponibili ad esserci ovviamente con una finalità , quella del controllo,
00:15controllo sull'avanzamento del piano ambientale, controllo sulle emissioni, controllo sulla sicurezza del lavoro,
00:22perché è chiaro che in Puglia non ci si fida più di chi gestisce la fabbrica, sia dal punto di
00:29vista della salute sia dal punto di vista della sicurezza degli operai.
00:31Sono anni che la Regione Puglia suggerisce una tecnologia diversa dalla colata tradizionale a carbon coke e suggerisce l'utilizzo
00:42di forni elettrici che possono essere alimentati o a idrogeno o a gas.
00:48Questa tecnologia sembra, nelle discussioni e nelle dichiarazioni a margine della trattativa con Arsenault-Mittà , che il Presidente del Consiglio
00:56la stia prendendo in considerazione.
00:58Ovviamente si tratta di un inizio, nel senso che bisognerà sostituire, man mano che vanno in obsolescenza, che diventano troppo
01:06vecchi, i forni a carbone con quelli elettrici.
01:09Secondo lei ci sono i tempi e le condizioni per un accordo entro fine mese?
01:13Il mio giudizio è abbastanza irrilevante, forse sarebbe meglio chiedere a un chiromante o a uno che prevede il futuro.
01:21Io spero che trovino un accordo che consenta un buon equilibrio, un buon equilibrio tra la salute che va garantita
01:31prioritariamente e il lavoro.
01:33Queste sono le due cose che io tutelo senza avere purtroppo nessuna competenza sulla fabbrica,
01:37perché il dramma di questa storia è che l'unica fabbrica bugliese sulla quale la Regione non ha giurisdizione,
01:44non ha i controlli sulla sicurezza industriale, non ha neanche i controlli sull'ambiente,
01:48io posso controllare l'ambiente fuori dalla fabbrica, ma non dentro e l'ILVA o l'exILVA.
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