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00:27Buonasera, buonasera, ben ritrovati a Lettera al Dio.
00:30Buonasera, Rettore, questa sera il titolo, come avete visto, è una domanda, c'è la mafia in Emilia, è una
00:35domanda scioccante perché nessuno avrebbe mai pensato di arrivare un giorno a discutere un argomento del genere, però ormai da
00:43un po' di tempo le inchieste ci dicono che c'è questo allarme, un allarme che non è immediatamente percepito
00:50dalla popolazione, ma un allarme serio e grave, le infiltrazioni mafiose nella nostra terra.
00:57Noi come sempre prendiamo spunto da una lettera che ci è arrivata e io direi subito di dare lettura a
01:04questa lettera che introduce l'argomento di questa sera.
01:08Gentile direttore, le elezioni sono il momento celebrativo di una democrazia alla dimostrazione della propria esistenza, ma per difenderla non
01:16basta poter esercitare diritto di voto, serve che i candidati meritino la fiducia degli elettori e si impegnino a non
01:23tradire i valori fondanti della nostra Repubblica.
01:26Alcune delle ultime elezioni a livello locale in base alle recenti inchieste giudiziarie sarebbero state in parte condizionate dalle mafie.
01:34È per questa ragione che vogliamo offrire il nostro contributo proponendo cinque temi, cinque come le dita di una mano
01:41che deve rimanere pulita affinché la scelta dei programmi e dei candidati non tradisca il significato profondo della politica,
01:48ovvero il mettersi a servizio della comunità e programmare il futuro. Chiediamo ai partiti di impegnarsi a non candidare persone
01:56rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione
02:02e di non stringere alleanze con forze politiche che abbiano queste tra i propri rappresentanti.
02:08Chiediamo ai partiti di impegnarsi a mettere in campo strumenti concreti di contrasto volti a dissuadere le organizzazioni criminali, mafiose,
02:16a infiltrare la vita economica, sociale e politica del nostro territorio. Chiediamo ai partiti di impegnarsi attraverso progetti, attività e
02:25incontri pubblici
02:26per la crescita di una cultura etica e di cittadinanza consapevole e responsabile nei confronti della cittadinanza tutta
02:33che chiede e rivendica più formazione, più conoscenza e chiarezza su un tema così preoccupante ed attualità.
02:40Chiediamo inoltre di impegnarsi con particolare cura nei confronti delle giovani generazioni
02:45con periodici e costanti interventi nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanili.
02:51Chiediamo ai partiti di impegnarsi ponendo sotto strettissima attenzione il gioco d'azzardo,
02:57fenomeno che risulta strettamente connesso a forme diverse di corruzione e di evasione fiscale
03:02e allo sviluppo di stili di vita caratterizzati da dipendenza.
03:06Risulta dunque fondamentale attivare iniziative a tutela delle categorie più vulnerabili.
03:10Chiediamo infine agli amministratori di impegnarsi nel non erodere e smantellare i servizi sociali,
03:17educativi, culturali, il coordinamento provinciale di Libera Parma.
03:27Eccoci qua, come avete visto la lettera è firmata dal coordinamento di Libera Parma.
03:33Noi abbiamo il studio Carlo Cantini di Libera Parma. Buonasera Cantini.
03:37Con noi c'è Marco Balestrazzi che ci aiuterà a capire l'inchiesta Emilia, si chiama così,
03:45e il fenomeno delle infiltrazioni mafiosi.
03:48Cantini, voi avete scritto questa lettera, siete stati a lungo un po' una voce nel deserto,
03:54è vero? A Parma e Emilia.
03:56Sì, da diversi anni diciamo, ci occupiamo di questi, dal 2009, Libera Parma è nata nel 2009,
04:04e quindi sono da diversi anni che ci occupiamo di questi temi.
04:07Siamo andati in giro per diversi periodi, insomma, cercando di far capire alla popolazione,
04:13non solo di Parma ma anche della provincia, che cosa stava succedendo in questo territorio.
04:19Anche perché, ricordiamoci, che l'inchiesta Emilia non è piovuta da un giorno all'altro.
04:26Partiamo addirittura dal 2003, quando l'operazione del Piovra constatò che esisteva una rete di
04:34indrangheta nella nostra provincia, ma con base a Reggio Emilia.
04:39E fra l'altro voglio notare che è proprio in quel processo che venne condannato per associazione
04:44di stampo mafioso, Francesco Grande Aracri, di Brescello, che nel 2008 questa condanna
04:50poi divenne definitiva. Quindi è da lì che arriva Emilia.
04:54E quindi io mi viene in mente una cosa, mi viene in mente che Parma è una città tradita,
05:02per tanti motivi. Se partiamo dal periodo della Parma fino ad arrivare ad oggi,
05:09Parma è proprio una città che è stata tradita da quelle stesse persone che invece dovevano renderla
05:13più solida, più ricca se si vuole, più interessante, tradita da quelle stesse persone che invece
05:20appunto come gli imprenditori o come nelle ultime case...
05:25Ma che c'entrano gli imprenditori con l'inchiesta Emilia?
05:28No, nel senso che gli imprenditori dell'inchiesta Emilia c'entrano perché si è visto che...
05:33Alcuni imprenditori.
05:33Sì, alcuni voglio dire, alcuni imprenditori che hanno ceduto a questo fascino del crimine.
05:41Perché l'inchiesta Emilia appunto tocca tantissimi ambiti appunto, dall'economia, dalla finanza,
05:47addirittura originale anche questo interessamento di forze dell'ordine che sono state interessate
05:54dalle sentenze.
05:55Ma in quanti siete di Libera a Palma voi?
05:59Siamo un sparuto gruppo di sette persone che...
06:03Io conosco bene Libera perché vengo da Torino, conosco bene Don Ciotti, ci siamo frequentati
06:07a lungo, Don Luigi Ciotti, lo dico per chi non lo sapesse, è l'ideatore di questa associazione
06:13che combatte le mafie e che ha costretto in qualche modo la politica anche a fare dei passi
06:19importanti come la legge sulla confisca dei beni eccetera.
06:22Ecco, a Palma c'è consapevolezza che la mafia sia un pericolo reale per la sicurezza
06:29di tutti?
06:30Dunque, a Palma vorrei riprendere le parole di Carlo Lucarelli che qualche anno fa disse
06:35che Palma è una città dormiente.
06:38Da questo punto di vista, dal nostro osservatorio su questi temi, Palma è una città in coma.
06:44è una città in coma perché le cose che sono state fatte sono poche se non quasi niente.
06:50Avete un osservatorio col Comune che avete presentato, inaugurato esattamente?
06:55È un osservatorio, sono sotto i settembre?
06:56Si chiama Centro Studi, sì.
06:58Come sta andando?
07:01Allora, abbiamo aderito molto volentieri nel 2012 quando si è insediata la nuova amministrazione
07:07a questa iniziativa perché appunto credevamo che potesse essere finalmente uno strumento
07:12concreto nel quale confrontarsi con tutte le forze della città, le forze economiche
07:19ma anche culturali della città per aprire un dibattito e finalmente far conoscere e cosa
07:26più importante, creare degli strumenti concreti di contrasto che potessero fare da filtro per
07:31chiudere questi varchi che ci sono. Questo strumento è uno strumento fiacco, molto fiacco,
07:39dove Libera si sente veramente molto in solitudine. Io credo che a tutt'oggi sia servito molto
07:45a poco perché c'è stato un basso investimento politico.
07:50Senta, però c'è anche una percezione ridotta da parte della gente, cioè io ho visto interviste
07:56fatte a Brescello in un servizio che abbiamo preparato che tra un po' manderemo in onda
08:01dove addirittura c'è qualcuno che dice ma in fondo noi con l'Andrangheta abbiamo sempre
08:05trovato lavoro, cioè è come se molti cittadini si preoccupassero di quello di male che gli può
08:11succedere, cioè trovassero spacciatore sotto caso, furto in appartamento, che per carità
08:16è una cosa gravissima e non percepisse la pericolosità di un sistema socio-economico in parte
08:24controllato da gente che poi uccide, spaccia droga, narcotrafficanti, è una vera criminalità.
08:30È una delle forze delle mafie in generale, in questo caso dell'Andrangheta, quella della
08:37sommersione, quella di non farsi, di fare meno, farsi vedere poco in giro e quindi di
08:44lavorare sotto banco, di lavorare con degli strumenti economici e finanziari, cioè cercare
08:50di espandersi. Poi bisogna dire un'altra cosa, che Francesco Grande Aracri, se fosse
08:57una persona non implicata in faccende criminali, sarebbe un imprenditore in gamba, nel senso
09:05che durante il passaggio tra quando lui è diventato il boss, dopo una guerra di mafia
09:11che si è tenuta all'inizio degli anni 90, dove ci sono stati anche dei morti sia qui
09:16a Reggio Emilia, con la bomba al pendolino, in un bar dove fecero esplodere una bomba,
09:21ma morti anche in Calabria, lui si sostituì a Antonio Dragone, che era il...
09:28Nicolino?
09:30No, Antonio Dragone era il boss precedente.
09:32No, Nicolino Grande Aracri per specificare perché era un pari del polizio.
09:35E Nicolino Grande Aracri è diventato il nuovo boss, ma non fu solamente una sostituzione
09:41dal punto di vista criminale, ma fu proprio anche un cambio di strategia, perché Nicolino
09:47Grande Aracri cominciò a tessere le sue reti, non solamente sulla bassa reggiana, ma anche
09:56Parma, Cremona, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia, anche Reggio Emilia città.
10:03E si evince dall'ordinanza di custodia cautelare che c'è proprio una struttura organizzativa
10:11piramidale importante, perché lui era il boss, il vertice.
10:15Poi c'era un livello che chiameremmo di direzione operativa formata da sei persone, sei dirigenti.
10:23Al di sotto di queste c'era una direzione organizzativa formata da altre cinque o sei persone
10:28e sotto di loro la manovalanza che nell'ordinanza appunto venivano stimati intorno a 60-70 elementi.
10:36Quindi è un'impresa, un'impresa che ha lavorato evidentemente purtroppo molto bene.
10:44C'è una cosa che partendo da una dichiarazione tristemente nota dell'ex ministro Lunardi,
10:49che tra l'altro insomma di Parma, che disse con mafia e camorra bisogna convivere,
10:53e i problemi di criminalità, disse, ognuno li risolva come vuole.
10:57Però come guardate anche il rapporto della politica attuale con le mafie?
11:03C'è un interrogatore che è stato pubblicato famoso del sottosegretario del Rio con i Carbini e con i PM
11:10in cui sembra quasi non conoscere la figura di Grande Aracri, seppur ci siano già stati processi.
11:16C'è stata anche una ricerca commissionata dal comune di Reggio Emilia sulla figura di Grande Aracri.
11:21Sembra che spesso la politica cada un po' dal pero quando si parla di queste realtà,
11:25quando ci sono processi, il primo omicidio poi di mafia a Brescello ci fu nel 92,
11:29quando ci fu un'esecuzione da parte di un commando.
11:33Queste affermazioni sono per noi di Libera Parma totalmente inaccettabili,
11:38perché se si fanno queste affermazioni significa che non si conosce quali sono la cultura,
11:44la metodologia e gli approcci delle mafie verso la politica.
11:52La mafia non fa sconti, non c'è mediazione con la mafia, non puoi trattare e pensare di andare a
11:59braccetto
12:00perché mi è utile allora, ci sono dei casi evidenti anche nell'operazione Emilia,
12:07uno per tutti è quello che successe con l'industria Bianchini, con una storica azienda modenese
12:15che pensò di allargare il proprio raggio d'azione con lo smaltimento rifiuti,
12:20fece entrare Michele Bolognino e se si possono leggere le intercettazioni ci si rende conto
12:29della gravità e della ferocia e della cattiveria con la quale ha distrutto anche uno dei principi
12:37che in Emilia-Romagna sono molto importanti, cioè il valore sociale del lavoro.
12:43E' a schiavitù.
12:44Senta Cantini, le faccio un'ultima domanda breve.
12:49Ci sono elezioni adesso in diversi comuni, l'anno prossimo ci saranno a Parma.
12:54I partiti sono secondo lei sufficientemente allertati sulla possibilità, sul pericolo
13:00che tra i candidati si infili qualcuno collegato a Nandrangheta?
13:05Il fatto di aver pubblicato questo appello alle forze politiche che andranno alle elezioni
13:10ci fa pensare che sarebbe meglio mettere avanti le mani e dire guardate che sono successe diverse cose
13:18dal 2006, dal 2003 anche.
13:20Quindi indagate bene sulle persone che candidano.
13:21Esatto, bisogna sapere perché la mafia non ci vai a baraccetto, ti prende tutto.
13:29Quindi il fatto semplicemente è che dei politici navigati non siano in grado di non avere rapporti
13:39con...
13:39Non sapere con chi vanno a cena.
13:41Non sapere con chi vanno a cena.
13:42Non sapere...
13:44Non è accettabile.
13:45Ma vi hanno risposto a questo appello qualcuno?
13:49In questo momento...
13:50Non ancora.
13:51In questo momento mi sembra che qualche nota sia arrivata da Traversetolo.
13:56Non sono già...
13:57Però è ancora nessuno.
14:00Anche questa è la cosa più grave.
14:02Speriamo che questa trasmissione serva ad alzare le antenne.
14:06Noi ringraziamo Cantini.
14:07Adesso andiamo con la pubblicità e poi abbiamo altri ospiti.
14:25Eccoci di nuovo in studio.
14:27Vi presento subito il secondo ospite di questa sera che è il sindaco, meglio l'ex sindaco
14:35di Brescello, Marcello Cofrini.
14:37Buonasera Cofrini, grazie di essere venuto.
14:41Grazie a voi dell'invito.
14:42Voi sapete che Brescello, paese che non è in provincia di Parma ma è qua vicino ed
14:47è molto legato allo scrittore parmense Giovannino Guareschi, inutile che vi dica perché, i
14:53film di Don Camillo e Peppone, eccetera, è al centro di una clamorosa inchiesta e di
14:58un provvedimento del governo che ha sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose.
15:04L'ex sindaco ci spiegherà che cosa è successo.
15:07Noi gli faremo le nostre domande e osservazioni ma prima di cominciare l'intervista vediamo
15:13la scheda che ci ha preparato su Brescello Giulia Viviani.
15:43Brescello Cofrini
15:46non è più solo affare di regioni come Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. 21 anni fa Bardonecchia
15:52in provincia di Torino si prendeva il triste trofeo di primo comune sciolto per infiltrazioni
15:57mafiose al nord. A comandare erano i calabresi del padrino Roccolo Presti. Poi è toccato
16:02la Liguria, la Lombardia, di nuovo al Piemonte ed infine ecco l'Emilia Romagna con Brescello,
16:07per cui una settimana fa il Consiglio dei Ministri ha decretato lo scioglimento per forme di condizionamento
16:12della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata. Si tratta dell'ultimo
16:17capitolo di una vicenda che passa adesso al vaglio della Procura Reggiana per quanto
16:21concerne i presunti illeciti amministrativi e dell'antimafia invece per le infiltrazioni
16:25della criminalità organizzata. Tanti gli elementi che sarebbero stati riscontrati in sei mesi
16:30dalla commissione prefettizia inviata dal prefetto Raffaele Ruberto. Nella relazione finale di oltre
16:35300 pagine si parla di dipendenti comunali a tempo determinato riconducibili alla famiglia
16:40Grande Aracri, di appalti e subappalti sospetti e di particolari cambi di destinazione d'uso
16:46dei terreni soprattutto per quanto riguarda la zona periferica denominata Cutrello dove
16:51tra gli altri vive Francesco Grande Aracri, il fratello del boss Nicolino condannato in
16:55via definitiva per associazione mafiosa. Definire quel concittadino scomodo come una persona
17:01gentilissima, tranquilla ed educata è costato caro al sindaco Marcello Coffrini finito nella
17:06bufera per le dichiarazioni alla web tv cortocircuito. Sfiduciato dal PD provinciale che aveva
17:12sostenuto la lista civica con cui era stato eletto, al sindaco lo scorso gennaio non è rimasto che
17:17dimettersi. Brescello sarebbe dovuta tornare alle urne il prossimo 5 giugno, invece adesso si
17:22insedieranno per 18 mesi tre commissari di nomina prefettizia, nella speranza che la situazione torni
17:28sotto controllo. Eppure nessun amministratore o dirigente era mai stato indagato prima e a chiedere
17:33i brescellesi sembra che quella dell'andrangheta sia tutta un'invenzione giornalistica. In pochi
17:38ne parlano in paese ma chi lo fa rivela che forse l'infiltrazione mafiosa è stata per troppo
17:43tempo sottovalutata.
17:45Sciolto ufficialmente per mafia ma soltanto perché hanno voluto, la sinistra ha voluto
17:50sciogliere per mafia, perché per un saluto dato a grande aracchi non si può sciogliere un
17:55comune. I cutresi non sono tutti mafiosi, c'è anche i cutresi per bene, ci sarà anche,
18:01io non lo so, ci sarà anche i mafiosi, ma certo qui non agiscono, anzi qui hanno portato
18:07solo benessere.
18:08Cioè noi qua siamo quasi tutti senza lavoro adesso intanto, quindi benessere di, se fosse
18:14stata l'andrangheta magari benessere c'erano proprio di più, poi del resto di Brescello
18:18non posso dire niente, 35 anni che sono qua ma mai visto movimenti mafiosi, mai.
18:24Su quali possano essere le ipotesi di reato per il momento vige il massimo riservo, vale
18:29la pena ricordare però che Brescello figura anche negli atti dell'inchiesta Emilia in relazione
18:33alle elezioni del 2009. Dalle intercettazioni finite agli atti emerge che Alfonso Diletto,
18:38arrestato e ora imputato per associazione mafiosa, avrebbe influenzato un candidato consigliere.
18:43La figlia Jessica inoltre si è rappresentata in una delle liste. Il paese di Don Camillo
18:48e Peppone rischia ora di passare alla storia anche come il paese dei grandi aracri.
18:59Eccoci qua, allora signor sindaco, erede di Peppone finito in una vicenda completamente
19:07diversa, intanto vogliamo precisare ai telespettatori che il sindaco di Brescello non è indagato
19:15in alcun procedimento penale, questo è stato un provvedimento del governo che ha sciolto
19:22il Consiglio Comunale, quindi lui si è dimesso, si era già dimesso prima quando il PD lo
19:27ha sfiduciato. Ci racconta cosa è successo?
19:32In merito alle mie dimissioni, per quanto riguarda le mie dimissioni, ho poi pubblicamente
19:39esposto, mi sono dimesso pur avendo la maggioranza, nel senso è stata una scelta indipendentemente
19:46dalla posizione del PD. Però si era già nella bufera, no? Sì, nella bufera. Come mai è scoppiata
19:50la bufera? Cioè, qualcuno si è inventato questa cosa di... Insomma, chiaramente il termine inventato
19:55è un termine, diciamo così, non rispettoso delle autorità che hanno lavorato fino ad oggi,
20:00per cui di sicuro non si può dire che... non si può parlare di invenzioni, quello no.
20:06Certo, diciamo così, la vicenda, come si è sviluppata l'epilogo della medesima, sono sicuramente
20:15molto forti, molto pesanti. Certo mi viene difficile fare delle valutazioni, perché non
20:23ho nessun elemento al riguardo da poter fornire, nel senso che non ho mai visto nulla, non ho
20:28mai visto nessun documento. Però, mi perdoni, lei è avvocato, se non sbaglio, è figlio
20:33di un avvocato che è stato sindaco di Brescello per quanti anni? Molti anni, 19 anni.
20:39Ecco, suo padre, leggo, Ermes Cofrini, è stato illegale dei grandi aracri.
20:44Sì, anche questa è un'informazione, diciamo così, molto suggestiva, esposta in questi
20:50termini, nel senso che, senza farne nessun mistero, nel 98 mio padre patrocinò per un
20:57gruppo di persone, fra i quali c'era anche Francesco Grande Aracri, una causa innanzi al
21:02tar di Catanzaro per una materia di esproprio, causa che peraltro ottenne un risultato positivo,
21:10nel senso che questi proprietari di un terreno censurarono, diciamo, un esproprio e il
21:15Tar accolse la domanda. Cioè, quindi un giudizio amministrativo in materia urbanistica edilizia,
21:22che è quella che trattiamo noi abitualmente, abbiamo clienti in tutta Italia, quindi non
21:26è un fatto, diciamo, isolato il fatto di...
21:29Il giudizio non era illegale della famiglia...
21:31Ma che è? Ma anche perché mio padre e il sottoscritto non hanno mai fatto penale, quindi
21:35cioè, voglio dire, facciamo diritto amministrativo che tutto concerne, meno che, diciamo, le problematiche
21:41dei grandi aracri, se mi posso permettere.
21:42Senta, però si contesta, anche io leggo sempre le fonti dell'accusa ovviamente, che con
21:49le amministrazioni passate, guidate da suo padre, i grandi aracri sono stati favoriti in
21:55concessione edilizie, cioè si parla di un quartiere chiamato Cutrello, dove si sono insediati
22:02quelli del clan grandi aracri, di un supermercato costruito a Brescello, insomma, lei è stato
22:10anche se solo urbanistica, vi è stato contestato un occhio di riguardo verso la famiglia grande aracri?
22:16Guardi, le contestazioni esposte in questo modo sono di una genericità che rende difficile
22:23replicare, però, diciamo così, io ci tengo a precisare una cosa, che, diciamo, mio padre
22:31cessò di fare il sindaco nell'anno 2004, poi ci sono stati dieci anni di amministrazione,
22:36sempre con la medesima lista, di un altro sindaco, che non ero io, io sono stato, prima
22:40consigliere e poi sono stato, diciamo, assessore, in questo periodo qua. Continuano a, diciamo,
22:48essere esposte queste tre contestazioni, molto generiche, ma che si riferiscono a dei fatti
22:52che comunque conosco bene e mi sento, diciamo, abbastanza forte nel replicare a queste situazioni
23:01e di escludere, ma, guardi, allora, la prima, che è l'unica che riguarda mio padre, che,
23:08diciamo, pur essendo stato interessato da questo periodo di tempo, curiosamente non è stato sentito,
23:12a differenza del sottoscritto da commissione d'inchiesta, magari avrebbe potuto fornire qualche,
23:17anche dal punto di vista tecnico, qualche spiegazione in più. Si trattò di una delocalizzazione
23:24perfettamente compatibile con lo strumento urbanistico vigente in quegli anni, no? Per la quale,
23:30all'interno del quartiere definito, Cutrello, in quanto costruito dai calabresi, che vivono
23:37a Brescello, appunto, degli anni. Quanti sono i calabresi? Ma adesso sono meno di 400.
23:43Su 5.600 habitanti? Sì, meno di 400, sì. Adesso non parlo di numero fisico, non di elettorato,
23:49quindi, insomma, all'incirca le stime dovrebbero essere quelle. Ecco, e c'è questo quartiere,
23:55che è un quartiere, diciamo, come gli altri, in senso, non è che sia il Bronx o altre cose,
24:00insomma, che aveva una particolarità di essere, diciamo così, il frutto di una serie di fallimenti
24:07che avevano lasciato i proprietari originari in mano al Tribunale di Parma, peraltro la vendita
24:12di vari lotti. E ci fu un acquisto, diciamo, da queste procedure da parte di varie famiglie,
24:17fa cui anche i grandi arachi, ma anche tante altre famiglie che sono del tutto estranei
24:21a qualsiasi tipologia di cronaca, la gran maggioranza delle famiglie, per intendersi.
24:26Ci sarebbe stata una contestazione, a quanto mi è dato di sapere, così, a livello di mass media,
24:33in merito alla, diciamo, costruzione di un piccolo parco che si trova in posizione concentrica
24:40rispetto all'urbanizzazione stessa. Cosa è successo, in buona sostanza?
24:45Mio padre, da esperto urbanista, deciso, insieme all'ufficio tecnico, di, diciamo così,
24:51di espropriare fisicamente una parte di terreno, di proprietà di alcuni soggetti, per fare un parco,
24:57un giardino che persiste tuttora, con alcune panchine dei giochi per i bambini nel centro del quartiere.
25:03E i soggetti espropriati ricavarono, a titolo di beneficio, per passi assolutamente normale,
25:10un aumento volumetrico per le loro abitazioni. Non furono indennizzati economicamente,
25:16ma beneficiavano di questo, ma parliamo di qualche metro a testa, nel senso, forse hanno ricavato
25:21un basso servizio, una stanza in più nella propria casa, ma di questo beneficiarono tutti i frontisti,
25:27che sono 15-20 famiglie, no? Grande Aracchi probabilmente ne ha di proprietà una, no?
25:32Però gli altri sono persone, diciamo, estrane, forse una di letto, no?
25:36Per completezza, però, insomma, dal dire un favore, è più un'operazione normale.
25:41L'altra contestazione è quella lì, la conosco ancora meglio, perché ero assessore, no?
25:47Ovviamente non ho, io personalmente sono atti che sono passati tutti dal Consiglio,
25:51o atti di giunto dal Consiglio, ma all'interno del nostro Paese, no?
25:56C'era una fabbrica dismessa, no? In disuso, completamente, diciamo, abbandonata,
26:01stava crollando, per capirci. Questa venne acquistata da un'azienda, no?
26:06Riconducibile ad un calabrese, quindi, no? Parente di Grande Aracchi, sì.
26:11Parente che, per quanto io ne sappia, è comunque una persona estranea alle croniche giudiziarie, no?
26:17Quindi è tornato a vivere, fra l'altro, a Crotone, o nel Paese d'origine, non so quale sia con
26:22esattezza.
26:25Allora, venne fatta una richiesta da parte del Famila, insomma, di un gruppo, no?
26:29No, diciamo, noto nel Nord Italia, per l'acquisto di questa, di quest'area.
26:33Si rivolsero al Comune, no? Per vedere se ci fosse compatibilità urbanistica con, appunto,
26:39quest'area per insediare un nuovo supermercato, no? Di proprietà non esclusiva, no?
26:44Sia per quanto riguarda la costruzione che per quanto riguarda la gestione, no?
26:48Dell'immobiliare Brendolan che è riconducibile al Famila, no?
26:52Ecco, cosa successe? Il Comune fece la variante presso la provincia che l'autorizzò,
26:58perché bisognava autorizzare una superficie commerciale superiore, no?
27:01Una media struttura, superiore ai 1500 metri, no?
27:04La pratica urbanisticamente, a livello commerciale, venne licenziata senza alcun problema
27:08e venne costruito l'immobile che tuttora persiste.
27:12Fra l'altro chiedemmo al Famila di dare dei benefici all'amministrazione,
27:18facciamo costruire una pista ciclabile, insomma, e alcuni ulteriori, diciamo, accessori.
27:23Il problema fu quello che, diciamo, la società comprò da Le Rose.
27:30La società, non ricordo come si chiamava la società, di cui faceva capo Le Rose, no?
27:34Ecco, se questa è la contestazione, rilevo due cose, no?
27:37Le Rose...
27:38Hanno realizzato una grossa plusvalenza, però Le Rose è la società che viene avvicinata.
27:43Guardi, guardi, a quanto io ne so, no?
27:46E io, ovviamente, non avevo nessuna ragione per partecipare all'atto, perché, essendo una cosa estranea,
27:53è l'amministrazione, nel senso che il Comune ha verificato che fosse compatibile l'area e la destinazione dell'immobile.
27:59E questo, con un atto della provincia, quindi da un soggetto terzo, venne assolutamente licenziato in maniera legittima.
28:07Però, a quanto ne so, la posizione delle Rose era di indebitamento tale che la somma derivata dalla vendita
28:18passò direttamente dall'immobiliare acquisente alla banca.
28:25Quindi non ci fu, diciamo, nessuna...
28:27Però, io ripeto, sono fatti che conosco in quanto mi furono riferiti dall'impresa che costruì materialmente il comparto,
28:35che venne dal sottoscritto lamentarsi perché la provincia ritardava, no?
28:40Diciamo, nella concessione e loro avevano delle penali in quanto costruttori in via esclusiva per il gruppo Brandolan
28:46per l'apertura del locale.
28:48Però, ripeto, io la ricostruisco a mio modo, urbanisticamente e a livello autorizzatorio,
28:54è un'operazione che non fa una piega, sono pronto a scommetterci.
28:57Su altre situazioni le ricostruisco così, però, diciamo, a me è stata fornita, pur non essendo tenuta a far verifica,
29:04perché l'impresa aveva, chiedemmo le autorizzazioni antimafia, tutto, eh,
29:07e quest'impresa, ci tengo a dirlo, che subentrò, non fece fare ad imprese calabresi
29:13nemmeno lo smaltimento dell'immobile, nemmeno gli sbancamenti.
29:17Ma le rose aveva già fatto la plusvalenza, però.
29:19Allora, per quanto mi riguarda, io sono all'oscuro e non era neanche come amministratore il mio compito verificarlo,
29:26però, ripeto, durante le operazioni, ho memoria di passaggi con l'amministratore dell'impresa di costruzioni
29:33che mi diede dei, diciamo, precisi dettagli al riguardo.
29:36Poi, posso essere smentito, però, ripeto, è cosa diversa dal dire il favorire, nel senso, io credo che...
29:42Ma io le dico questo da un po' da uomo della strada, cioè, nessuno vi sta accusando,
29:46vi è accusato di essere collusi con Andrangheta, però, pur non avendo commesso alcun reato,
29:53pur avendo rispettato tutte le procedure amministrative,
29:57se uno vede che in un nuovo insediamento abitativo, in un supermercato,
30:03c'entra in qualche modo qualcuno che è stato condannato per mafia,
30:07non sarebbe meglio dire, no, lasciamo per opportunità?
30:11Allora, io sono d'accordo con lei sotto questo profilo, però, tornando alla prima operazione, no?
30:17Parliamo di epoca in cui, credo che, facendo il nome sempre del grande RA,
30:22che non fosse nemmeno indagato, no, in quell'epoca lì, no?
30:25O forse avevo un po', però, voglio dire, i tempi erano ben differenti, no?
30:29Cioè, ecco, quindi, magari avevo dei problemi, perché poi io non avevo il suo certificato penale,
30:33nel senso, allora, ma, ripeto, non ero neanche presente in amministrazione, però, vado a memoria...
30:39Che anno era?
30:39No, 2003, c'era con mio papà 2002, quindi io non...
30:44Scaccomatto, forse, precedente con l'operazione...
30:47Comunque non aveva la condanna per mafia, forse poteva avere una condanna per...
30:50Qualche relazione dell'antimafia su Grandi Aracri...
30:53No, no, certo, può darsi, non lo escludo, però, insomma, l'operazione non riguardava Grandi Aracri,
30:58riguardava un quartiere, no?
30:59Di composto da veramente decine di famiglie, quindi questa era una questione...
31:03Ma non viene il dubbio che i Grandi Aracri possano controllare un po' quel quartiere?
31:07Ma, guardi, allora, io adesso i dubbi mi vengono tutti, no?
31:11Chiaramente, no?
31:12Allora, forse non mi sarebbero venuti, perché non c'era, diciamo, veramente, erano altri tempi,
31:17perché mi viene da dire, se fossero stati da allora, negli ultimi 15 anni, qualcuno sarebbe anche intervenuto, no?
31:24Di chi è competente a farlo, ovviamente, no?
31:27Quindi, però, ripeto, sull'opportunità ci sta una votazione di opportunità, però diventa difficile.
31:34Io capisco, no?
31:37L'uomo della strada, no?
31:38Però capisco anche, cioè, voglio dire, se ci sono delle operazioni di questo tipo, il comune, no?
31:45La deve vedere anche da un altro punto di vista, e non voglio giustificare, però, lì ci fu un'operazione
31:50con dei soggetti terzi,
31:52dove oggi, che ci ha portato un beneficio notevolissimo a livello, diciamo, di comune, no?
31:58Nel senso che noi, nel momento in cui abbiamo seguito tutte le procedure, le imprese che hanno lavorato, avevano l
32:02'antimafia,
32:04erano iscritte al lavoratore, erano perfettamente in regola, lavorarono, eseguirono un'operazione,
32:09è andata a lavorare a 15 persone nel paese, ha sistemato un affetto importante del paese,
32:14quindi sono d'accordo con lei sull'opportunità, però, ripeto...
32:17Senta, a qualsiasi anno di poi le viene il sospetto che a Brescello, carpendo anche buona fede di amministratori,
32:24si sia infiltrata la mafia?
32:27Guardi, sicuramente con tutto quello che si è detto e scritto, no?
32:32Una riflessione, mi viene naturale farla, però, mi viene difficile farla in questo momento,
32:38per un motivo che ho già detto e ripeterò, ossia, io ho bisogno, parlo al plurale, no?
32:44Nel senso, però, vedendomi come terminale ultimo, diciamo, di questa procedura, no?
32:50Ho bisogno di conoscere i fatti e di valutarli, perché la valutazione, pur semplice, che io posso fare questa,
32:56e, diciamo così, prendendo spunto dal mio lavoro, il pubblico ministero svolge la propria attività di indagine
33:04e chiede, nella gran parte delle situazioni, la condanna dell'imputato.
33:09L'avvocato lo difende e ci vuole un soggetto terzo che valuti le due posizioni.
33:14Io chiedo solo questo. Io non voglio negare nulla e non voglio escludere nulla.
33:19Però, nel massimo rispetto di chi è lavorato ed indagato, a questo punto, io dico, voglio vedere e capire.
33:26Non pensa, però, che mi inserisco...
33:29C'è questa sua dichiarazione del fatto che fosse una persona composta, educata.
33:35Francesco Grandaracri, quando già, insomma, c'era già stato un sequestro importante per 3 milioni e mezzo,
33:41era già una condanna definitiva per mafia.
33:43Tra l'altro, i soldi di Andrangheta sono i soldi sporchi di sangue, perché qui possono fare gli imprenditori,
33:47però giù in Calabria uccidono ancora.
33:49Quindi, lì è stato crocifisso per questa dichiarazione, ma al di là di questo, lei non...
33:53La rifarebbe, sì.
33:54No, chiaramente no.
33:55Ho anche posizioni subito.
33:57Sentiamo Marco.
33:58Non pensa che, Brascello, lei disse di noi,
34:00sia un paese che davvero però ha problemi con la criminalità organizzata oggi,
34:05dopo quello che è venuto fuori. Direbbe ancora no secco a questa domanda?
34:08Allora, io penso che sia necessario fare dei distinguo ben precisi.
34:12Io penso che Brascello abbia, come tutto il territorio nel quale ci troviamo,
34:17dei problemi con la criminalità organizzata.
34:20Nel senso che, guardando gli atti del processo Emilia,
34:22vediamo come a macchia di Leopardo, in tantissimi comuni della nostra zona
34:27e anche del Parmese, ahimè, ci siano dei soggetti imputati in questo procedimento.
34:32Quindi quello che ci sia territorialmente una presenza andranghetista, mafiosa,
34:38come la si voglia chiamare, è indiscusso ed è un dato assodato.
34:42Però io ritengo che sia importante verificare e discernere.
34:51Ossia, non è che se sul territorio ci sono dei soggetti condannati per mafia,
34:56dei soggetti indagati imputati per mafia, per osmosi,
34:59l'amministrazione comunale ne debba essere per forza intaccata.
35:02Perché mi sembra che sia questo che traspaglia.
35:04E questo è la risultanza delle indagini che sono state fatte.
35:07Io su quello, tuttora, malgrado questo provvedimento, rimango fermo sulla mia idea.
35:14E ritorno al discorso di prima.
35:16Voglio veramente capire dove.
35:18Perché è vero, non abbiamo ricevuto visi di garanzia.
35:21Nessuno, né dipendenti, né amministratori, nel corso degli anni,
35:26mai nessuno ha ricevuto visi di garanzia.
35:28E questo mi fa piacere.
35:29Non le ha creato imbarazzo però il fatto che i figli di Francesco Grande Aracri
35:33fossero in piazza quando il paese ha manifestato per lei, sindaco, contro le mafie?
35:38Mi ha creato senz'altro imbarazzo.
35:40Però, diciamo così, quella manifestazione che voleva essere un atto, diciamo così,
35:47creato in un certo modo...
35:48Ma era spontanea questa manifestazione.
35:50Guardi, io posso assicurarle che fosse spontanea.
35:54Perché i carabinieri dicono che c'era una mail sua sullo slogan.
35:57Allora, l'unica cosa che feci, l'ho sempre detto da subito, senza storie,
36:02quella manifestazione non fu organizzata né dalla Proloco né da altri.
36:06Quell'organizzazione fu organizzata da amici del sottoscritto, no?
36:10Che, diciamo, comunque veniva eletto tre mesi prima con il 71% dei voti,
36:15che togliendo il 10% dei calabresi fa sempre 61%,
36:19quindi voglio dire, con una maggioranza, diciamo, qualificata, no?
36:22Amici del sottoscritto che, appunto, ebbero questa iniziativa, no?
36:27Alla quale non volevo partecipare, andai alla fine,
36:30perché c'era talmente tanta gente in piazza
36:31che veramente mi venne un moto di commozione
36:34nei confronti delle persone.
36:36La piazza era aperta, ci potevano essere tutti.
36:39Sicuramente la presenza di certi soggetti non mi ha fatto piacere,
36:42col senno di poi, ma neanche col senno di allora.
36:44Io non me ne sono neanche accorto, perché ero veramente frastornato.
36:47Poi feci, dopo pochi minuti, il Consiglio Comunale per chiedere la fiducia.
36:51Non ero neanche psicologicamente nella condizione di lucidità maggiore.
36:55Ecco, però io, ovviamente, l'unica cosa di cui mi premurai,
37:00con la persona che, poi sono dati di un'illagine archiviata,
37:04diciamo, conto ignoto, perché poi non c'era nessun reato, no?
37:07Conto la persona, le persone che contattarono la ditta
37:10che fece, appunto, il cartellone, no?
37:13Mi chiesero una foto e gliela mandai e mi sincerai che non scrivessero delle cose
37:17che non andavano bene, quindi, no?
37:19Ecco, perché ci mancava solo quello, no?
37:21Ecco, la mia mail, infatti, era un'email che conservo ancora, secca,
37:25dove diceva, non mi ricordo neanche come era il manifesto contro le mafie,
37:29con Marcello, una cosa così.
37:29Contro tutte le mafie, Marcello, contro tutte le mafie.
37:32Ecco, così, e poi mandai una mia foto, perché mi chieseva una foto
37:34e loro non ce l'avevano, basta.
37:36Tutto lì.
37:36Le chiedo un'ultima risposta telegrafica, perché il tempo passa impietoso,
37:42è che lei farà ricorso, fa ricorso contro il scegliamento?
37:46Ma guardi, allora, ho fatto già istanza di accesso agli atti
37:49e non nego di essermi già, diciamo così, messo in contatto
37:54con un collegio difensivo di avvocati romani
37:56che valuteranno insieme al sottoscritto, ovviamente anche a mio padre,
38:01cosa si può fare.
38:02Non dico che a priori, a priori, a priori, a priori,
38:03che farò ricorso, insomma, però chiaramente voglio vedere
38:07quello che saranno gli atti e poi in base a quello deciderò cosa fare.
38:10Va bene.
38:10Grazie, signor Cofrini, e adesso andiamo ancora con la pubblicità
38:15e poi continuiamo con Lettera al direttore.
38:17Grazie.
38:31Eccoci di nuovo qui, abbiamo sentito la testimonianza
38:35dell'ormai ex sindaco di Brescello.
38:38Vi presento il nostro ultimo ospite, che è un collega, Luca Ponzi,
38:42giornalista della RAI, Fidentino,
38:45e grande esperto di questioni di infiltrazioni mafiose sul territorio.
38:49C'è sempre un esperto in ogni trasmissione.
38:52Grazie di essere con noi.
38:54Prima di sentire la sua testimonianza, il suo racconto,
38:58vediamo la scheda che ci ha preparato Giulia Viviani
39:01su questa ormai famosa inchiesta Emilia.
39:19La mafia che rideva dopo le scosse di terremoto del 2012,
39:23pensando ai proventi della ricostruzione, è ora alla sbarra.
39:26L'inchiesta Emilia ha scoperchiato il vaso di Pandora
39:28dell'infiltrazione andranghetista in tutta la regione,
39:31in particolare nelle province di Parma, Reggio, Modena e Piacenza.
39:35117 arresti, 6 dei quali nel parmense, 46 fermi
39:39e beni sequestrati per 100 milioni di euro.
39:41Un'operazione che ha coinvolto sia gli affiliati alle cosche dell'Andrangheta,
39:45in particolare al clan Grande Aracri di Cutro,
39:47presente da decenni in regione,
39:49ma anche politici locali, imprenditori,
39:51esponenti delle forze dell'ordine e un giornalista.
39:54Alla sbarra per il maxiprocesso,
39:56prima alle fiere di Bologna,
39:57poi nell'aula bunker costruita a tempo record
39:59nel cortile del Tribunale di Reggio Emilia,
40:02147 imputati chiamati a difendersi
40:04dalle accuse della direzione distrettuale antimafia.
40:07In 37 dovranno rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso.
40:11Per gli altri, tra quelli contestati dai PM,
40:14ci sono reati come estorsione, usura, danneggiamento,
40:17minacce, reimpiego di denaro di provenienza illecita,
40:20truffa, reati ambientali, in molti casi aggravati dal metodo mafioso.
40:24Pochi giorni fa le prime sentenze,
40:2671 imputati hanno infatti scelto il rito abbreviato.
40:29Sono state 58 le condanne per un totale di 305 anni,
40:3312 le assoluzioni e un proscioglimento,
40:35quello dell'ex assessore di Parma Giovanni Paolo Bernini,
40:38per prescrizione.
40:40La mafia che allunga le mani sulla politica,
40:42anche in provincia, nel mirino degli inquirenti,
40:44sono finite infatti le elezioni amministrative del 2006,
40:47a Salso Maggiore e quelle del 2011 a Sala Baganza.
40:50Certo, gli affari più remunerativi,
40:52i malavittosi locali se li sono andati a cercare in altri ambiti,
40:55quello dell'edilizia, per esempio,
40:57come dimostra il sequestro di 200 appartamenti a Sorbolo,
41:00o la confisca per 30 milioni di euro di beni mobili e immobili
41:03anche a Parma, Soragna e Monte Chiarugolo,
41:06dei fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli.
41:08I due sono legati a doppio fila a un altro personaggio chiave,
41:11il capo clan Michele Bolognino,
41:13che si avvaleva della complicità di prestanome,
41:15fra cui il figlio Domenico,
41:16per la gestione di diversi locali e pizzerie,
41:19come l'Ariata di Via Milano,
41:20poi ceduto a una persona estranea ai fatti,
41:22la discoteca La Para di Baganzola,
41:24arrivando quasi a mettere le mani
41:26su uno dei luoghi del divertimento più affollati
41:28fino a pochi anni fa,
41:29il free di Via Zarotto, ex Astrolabio.
41:32A Parma e provincia, dunque,
41:33le cose che fanno affari da anni,
41:35indisturbate, almeno fino adesso,
41:37ma su quanti affiliati possono contare?
41:393 o 4 mila stando a un'intercettazione
41:41svelata dal procuratore di Bologna,
41:43Roberto Alfonso.
41:44Emilia non può che essere l'inizio.
41:56Luca, ci racconti come è nata questa inchiesta,
41:59come l'hai seguita?
42:00Ti sei stupito?
42:01No, stupito no, direttore.
42:03Innanzitutto buonasera a tutti gli ascoltatori
42:06di questa televisione in cui ritorno sempre volentieri.
42:09No, perché proprio lavorando per la Gazzetta di Parma
42:14negli anni 90, all'inizio degli anni 90,
42:17avevamo già scritto gli stessi nomi,
42:19noi come la Gazzetta di Reggio,
42:21come il resto è Carlino a Reggio,
42:23avevamo fatto campagne.
42:24Gli unici articoli che mi sono portato via
42:26dalla Gazzetta di Parma
42:27quando me ne sono andato per andare alla RAI
42:29sono stati gli articoli sull'Andrangheta,
42:31una carpetta con scritto Calabresi in testa,
42:33perché i nomi sono ricorrenti e dagli inizi degli anni 90
42:37e i giornalisti, in questo caso lo dico sempre
42:40quando vado a parlare, hanno fatto il loro lavoro.
42:43Qualcun altro ha voluto non vedere,
42:44ma non siamo stati noi.
42:46C'è una parte di un mondo politico-imprenditoriale
42:51che ha tratto giovamento.
42:52I calabresi non sono arrivati a Reggio Emilia
42:55e poi si sono allargati nella nostra regione
42:57così, d'amblè, per un confino.
43:00No, sono stati chiamati da qualcuno
43:02che aveva bisogno attraverso di loro
43:04di attuare dei soldi in nero,
43:07cioè attraverso il meccanismo delle false fatturazioni.
43:09Questa è stata la porta d'ingresso.
43:11In quali settori?
43:12Edilizia, nell'edilizia, soprattutto nel Reggiano
43:15e soprattutto negli anni della grande ricostruzione.
43:18Reggio Emilia aveva una strategia
43:20di raddoppiare la propria popolazione,
43:22quindi si arrivano case, quindi si costruiva
43:25e i grandi player della costruzione
43:28in larga parte erano appartenenti al mondo cooperativo.
43:31e c'era una necessità da parte di intermediari,
43:35da parte degli stessi costruttori,
43:38di creare del nero,
43:39perché il nero serve per ungere le ruote.
43:43Anche per giustificare l'entrata di soldi
43:46e di provenienza illecita.
43:48Questo è stato lo strumento che hanno utilizzato i mafiosi,
43:51ma il problema vero che emerge dalle inchieste miglia,
43:54la grande novità,
43:55che nemmeno noi quando iniziamo a occuparci in Drangheta,
43:58tra l'altro in modo molto grezzo,
44:00senza averne la cultura,
44:02dovendo studiare,
44:03dovendo letteralmente studiare.
44:05Il problema vero fu che,
44:07in questa situazione che emerge dall'inchiesta Emilia,
44:09è il fatto che sono gli emiliano-romagnoli
44:12a chiedere aiuto ai calabresi.
44:17Sono le imprese in difficoltà
44:19che si rivolgono agli intermediari
44:22e quindi poi agli usurai dell'andrangheta
44:24per avere i soldi o per recuperare i crediti.
44:27Quindi c'è una complicità.
44:29C'è una complicità.
44:30Non sono organici alla mafia,
44:31ma hanno tratto il giovamento.
44:33Hanno tratto il giovamento,
44:34ma l'aspetto più grave è sociologico,
44:37quasi più che giudiziario.
44:39È il cambiamento di mentalità
44:41di una parte, ovviamente.
44:43Stiamo parlando di una parte minoritaria,
44:44di una regione assolutamente viattuosa,
44:47di un mondo imprenditoriale assolutamente viattuoso.
44:50Però il problema vero,
44:51secondo me è quello che emerge
44:52leggendo queste intercettazioni,
44:54è che siamo noi emiliani
44:55a rivolgersi a questa gente.
44:57Luca, c'è ad esempio il caso,
44:59non tocca a Parma,
45:00Parma parliamo sempre dei discorsi
45:01dei locali notturni,
45:03dei prestanome così,
45:03dell'imprenditore Bianchini a Modena.
45:06Il discorso anche di come si avvaleva
45:08di mano d'opera tramite personaggi,
45:10nel caso Bolognino vicino alla Cosca,
45:12e di quanto anche chiuda il futuro
45:14un po' alle imprese pulite, ai ragazzi.
45:16Questo imprenditore è coinvolto nell'inchiesta.
45:18Sì, è un processo di battimento.
45:20Sì, è un processo, sì.
45:21Allora, la questione è,
45:22è chiaro che l'imprenditore che usa il neo,
45:25che usa la mano d'opera andranghettista,
45:29cioè strutturata dai capò dell'andrangheta,
45:32che tra l'altro stravolge completamente
45:37le regole del gioco,
45:38perché gli operai nei cantieri
45:40non hanno nessuna tutela sindacale reale,
45:43sono costretti a restituire i soldi
45:46spesi dal datore di lavoro in contributi sindacali,
45:49i buoni pasto,
45:50sono costretti a restituirli al boss,
45:52all'intermediario,
45:53che in questo modo guadagna qualcosa come 50 mila euro al mese,
45:57preso dagli operai.
46:00L'impresa dove guadagna?
46:01Guadagna due volte.
46:02Primo perché ha una mano d'opera assolutamente elastica,
46:05per cui devi chiudere il cantiere,
46:06butti dentro 100 persone,
46:07tanto domani non le dovrai pagare.
46:10E secondariamente devi fare un sacco di nero.
46:11E nero cosa serve?
46:13Guarda caso,
46:13serve poi a ungeri funzionari comunali
46:15che ti fanno avere gli appalti,
46:16serve forse ad arrivare alla politica,
46:19ma oggi questo livello...
46:21Si può dire che tutta questa storia della mafia in Emilia
46:24è prosperata su un gigantesco silenzio?
46:28Si può assolutamente tenere.
46:29Un'omertà, se vogliamo usare la parola.
46:30Più che un'omertà, secondo me,
46:32è una grande paura di rovinare una situazione di benessere.
46:38Non dimentichiamo che proprio qui a Parma
46:40il prefetto qualche anno fa rispose a Saviano
46:44dicendo che la mafia non c'è.
46:47Quando poi c'erano due candidati
46:52in una lista alle comunali di Parma
46:56condannati per assolutamente mafiosa.
46:58Comunque appartemente è un clan mafioso.
47:00Quando poi era già in corso l'inchiesta Emilia.
47:03Ma il problema non è che chi ha pronunciato queste parole
47:07fosse un mafioso
47:08o fosse connivente con la criminalità organizzata.
47:12Il nostro problema è molto diverso e più sudolo.
47:15Noi stiamo bene e non vogliamo nulla.
47:17Forse non c'è la consapevolezza.
47:19Io lo dico anche per altre persone
47:21che a proposito di dobbiamo imparare a convivere
47:25forse volevano dire anche una cosa un po' diversa.
47:27cioè dobbiamo imparare a renderci conto
47:31che questo fenomeno esiste.
47:33Non vuol dire per forza collaborare.
47:34Vorrei chiarire questa cosa.
47:35Ma è pensabile, abbiamo sentito prima
47:40il sindaco di Brescello
47:41che non voglio pensare che sia organico.
47:45La mafia nessuno lo pensa,
47:46non è neanche indagato.
47:47che ci sia anche a volte una ingenuità
47:50in non capire con chi ha a che fare.
47:54Io credo che nel 2010, 2015, 2016 sia impossibile.
48:00Perché è dagli anni 90
48:03che ad esempio nella provincia di Reggio Emilia
48:06i colleghi della Gazzetta di Reggio
48:07scrivono questi nomi.
48:09È dagli anni 90
48:10che noi della Gazzetta di Pama e TV Pama
48:12scriviamo questi nomi.
48:13Quindi un sindaco deve stare attento...
48:15Un sindaco e il giornale almeno dovrebbero leggere
48:16altrimenti noi cambiamo mestiere.
48:17Dovrebbero stare attento con chi va a cena,
48:21con chi...
48:22Quanto meno dovrebbero sapere con chi va a cena.
48:24Poi dopo può scegliere ad andarci.
48:25Bisogna moltiplicare le cautele, insomma.
48:28Bisogna moltiplicare.
48:29Secondo me bisogna capire
48:30che a volte una manciata di voti
48:33per quanto pesanti in un piccolo comune,
48:35perché parliamo di percentuali
48:37veramente significative,
48:40visto che il comune fa 5 mila abitanti,
48:42però una manciata di voti si pagano.
48:44L'altra cosa che noi non abbiamo capito,
48:45che noi emiliano e romagnoni abbiamo capito,
48:47questo me lo spiegò
48:48un magistrato dell'antimafia di Reggio Calabria
48:50a un dibattito,
48:51a margine di un dibattito,
48:53è che questi quando arrivano
48:54non è un contratto.
48:56Non è un contratto dove tu dai qualcosa
48:58e in cambio ricevi qualcosa
48:59e quindi finisce lì.
49:02Questi quando arrivano
49:03poi prendono il banco.
49:05Cioè le imprese che hanno ottenuto soldi
49:07da Bolognino, da Diletto,
49:08da questa gente,
49:09sono diventate imprese della mafia.
49:11Per la mafia non fa assistenza sociale,
49:13nemmeno guadagnandoci.
49:15Cioè se fa usura,
49:17nel momento in cui tu non riesci più a pagarti,
49:19prende l'impresa,
49:20perché il suo scopo è prendere l'impresa.
49:21Il caso dell'impresa reggiana
49:22che si era rivolta alla mafia
49:25per riscuotere un credito,
49:26piano piano,
49:27poi se lo sono presi loro,
49:28sia il credito,
49:30sia la tangente di questo imprese.
49:32Si è detto che l'impresa
49:33che tra l'altro può avere
49:36uno sviluppo solo,
49:37perché poi l'altra cosa da negare è
49:39ho un'impresa con 20 dipendenti,
49:4130 dipendenti,
49:42pur di non lasciarli a casa,
49:44mi faccio aiutare dai soldi sporchi,
49:46ma perché lo faccio per i miei dipendenti.
49:48Tu saprai,
49:49tu devi sapere già oggi,
49:51e lo sai perché la letteratura,
49:52perché i giornali,
49:53per le televisioni lo ripetono,
49:55che la tua impresa morirà.
49:56Perché l'ultimo,
49:57il finale di partita
49:58di ogni impresa infiltrata
50:00dalla criminalità organizzata,
50:01qual è?
50:02Costruirsi,
50:03finire,
50:04lavorare un po',
50:05comprare tutto quanto
50:06si può comprare a credito
50:07e poi saltare
50:08senza pagare i crediti.
50:09I debiti.
50:10Senti,
50:11ti faccio un'ultima domanda.
50:12Stamattina il prefetto
50:13nell'intervista
50:14alla Gazette di Palma
50:15dice
50:16c'è un'emergenza mafia
50:18di cui non c'è consapevolezza.
50:21Cioè,
50:21ci chiedono
50:22quante pattuglie
50:23sono in giro la sera,
50:24ma nessuno ci chiede
50:25quanti uomini impieghiamo
50:27per combattere
50:27un fenomeno
50:28ben più pericoloso
50:29come l'infiltrazione mafia.
50:30Sei d'accordo anche tu
50:32che non c'è sufficiente
50:33consapevolezza
50:34tra i cittadini comuni
50:35di quanto sia pericoloso
50:36quello che sta succedendo.
50:38Perché al di là
50:38dei reati,
50:40l'idea che un'ex isola
50:42felice come l'Emilia
50:43sia in gran parte
50:45o in buona parte
50:46o comunque in parte
50:47controllata dalla mafia
50:49è terribile, no?
50:50Ma la gente
50:51ha in mente
50:53questo pericolo?
50:54No, assolutamente.
50:55In questo caso
50:56devo dare ragione
50:57al prefetto di Parma
50:58e lo devo dare ragione
51:00con una sofferenza personale
51:02ti ripeto
51:03ne scrivo dagli anni 90
51:04spesso
51:05con grande frequenza
51:06ma questo non è servito
51:07perché la mafia
51:08non disturba.
51:10Perché la mafia
51:10non disturba.
51:11Io però
51:11voglio dire una cosa
51:13agli ascoltatori
51:14pensate che
51:15queste imprese
51:17si mangiano
51:18la vostra ricchezza
51:19che i quasi
51:22800 milioni di euro
51:23di beni confiscati
51:24durante l'inchiesta in Emilia
51:25sono beni degli emiliano-romagnoli
51:27sono posti di lavoro
51:28dei figli nostri
51:30allora
51:31questo è il problema
51:32dei consapevoli
51:33è chiaro che la mafia
51:33non disturba
51:34disturba più lo spacciatore
51:35non si vede
51:36chi ruba la bicicletta
51:39eccetera
51:40chi ti entra in casa
51:41ma la mafia
51:42ti mangia il futuro
51:43certo
51:44grazie Ponzi
51:44grazie a tutti voi
51:45che ci avete seguiti
51:46grazie Marco Balestazzi
51:48noi ci vediamo
51:48giovedì prossimo
51:49sempre alle 21.10
51:50con lettera al direttore
51:56musica
52:08Grazie a tutti.
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