Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
La seconda parte della chiacchierata tra John Vignola e Franco Zanetti

Categoria

🎵
Musica
Trascrizione
00:07uno che come te conduce pressoché quotidianamente una trasmissione di informazione su rai oltretutto
00:17immagino che anzi so perché non rispondi mai al telefono immagino che abbia una giornata
00:23abbastanza affollata di telefonate appuntamenti appuntamenti spostati orari da fissare eccetera
00:31eccetera per trovare il tempo per scrivere questo libro ti sei imposto dei ritmi ti sei
00:40imposto o hai lavorato che so quando avevi l'impulso e no non potevo permettermi impulso
00:51perché avevamo delle scadenze tempi di consegna sai com'è no viviamo in questo mondo reale in
00:58cui ci sono i tempi di consegna però ho trovato uno spazio fisso di un paio d'ore al giorno
01:07quasi
01:07sempre serali che funzionavano che io la sera mettevo insieme le cose la mattina presto le
01:14elaboravo e quindi sono dopo dopo chiaramente faccio un lavoro per cui la vita è abbastanza
01:21frenetica infatti adesso ho un grande senso non di vuoto ma di libertà da qualche settimana però
01:26sì vabbè sì i soliti problemi di chi ovviamente un libro come un libro su my service così come un
01:34libro
01:35su altri sarebbe bello avere una enormità di spazio però allo stesso tempo come sai bene avere delle
01:41scadenze ti costringe anche essere proficuo così come con il programma radiofonico a me il programma
01:47radiofonico in generale la parte radiofonica del mio lavoro mi ha insegnato a essere proficuo cioè
01:55a togliere questa idea qua che arriva un po creativa no della scrittura invece è anche un lavoro proprio di
02:03di disciplina e quindi ringrazio questo libro allora il giorno in cui stiamo facendo questa
02:13conversazione ho montato cinque metri di scaffali sui quali nei prossimi giorni sistemerò i miei quasi
02:24cinquecento libri sui beatles che sono il frutto di una follia compiuta quando scrissi ormai 17 15 anni
02:35fa il mio libro sui beatles tu hai consultato una bibliografia sterminata o ti sei rifatto a qualche
02:43testo che secondo te era fondamentale e internet in questo ti è stato utile o disutile internet non è
02:54utile o disutile comincio dalla fine è utile se tu lo usi anche qua in maniera proficua cioè ci sono
03:04due o tre siti il primo è miles davis punto com che sulle questioni discografiche sono molto attendibili
03:11più di qualsiasi libro quindi ecco diciamo che internet arriva nel caso di miles e di altri artisti
03:18quando tu hai un riferimento solido sulle cose sulla pubblicità che riguarda miles siamo sullo stesso
03:25livello della dei 600 titoli della discografia io ne ho moltissimi soprattutto in inglesi americano ma
03:31il mio punto di riferimento è stato una serie di articoli pubblicati su downbeat e soprattutto direi il
03:39nome tutelare più che i libri perché perché il jazz rispetto al rock è da un lato meno sensazionalistico
03:47dall'altro si nutre molto di più sulle riviste specializzate ricordiamoci sempre che anche le
03:52riviste che noi amiamo il melody maker il musical express attraversano il mondo del jazz no e poi
03:59arrivano al rock e al pop perché una cosa che un po nel libro dico anche non dimentichiamoci che prima
04:05dell'arvento del rock and roll il jazz era una musica estremamente commerciale c'era big band c'era
04:12lo swing poi arriva rock and roll arriva anche il bibo perché questo momento di rottura è tutto frana
04:19e miles davis ha avuto un contratto da rock star proprio sulla scia di questa grande popolarità del
04:24jazz quindi il punto di riferimento sono state downbeat e una serie di riviste musicali un incontro che ho avuto
04:31con ghi levans nell'ottantasette quindi da cucciolo quando vedi maius a umbria jazz e in quel periodo in
04:38cui ghi levans aveva collaborato con sting orchestrando se ti ricordi little wing ghi levans è stato un
04:46personaggio incredibile secondo me che è responsabile di una parte di mails davis fondamentale ecco quindi
04:52io vabbè ho preso diverse riviste musicali come soprattutto direi in italia l'autobiografia di miles
05:00solo per togliere tutto quello che è o mitomania o follia da parte di mario e ce n'è tantissimo
05:07e poi
05:08rimane imbattibile secondo me anche se non è aggiornato anche il libro inizialmente pubblicato da arcana
05:17di anker che oltre essere un musicista che anche tu conosci molto bene è stato uno che ha affrontato
05:24mails come avrei voluto affrontarlo io cioè sullo specifico musicale ovvero musicista che racconta
05:30cosa succede perché poi in questo essere un po diciamo così noi crisi rock tante volte facciamo
05:38le recensioni a sentimento non tutti e ci dimentichiamo che le canzoni hanno una struttura
05:44non una tecnica eccetera quindi mi ha molto servito questo approccio di un musicista che trova
05:52nei pezzi di miles tutta una serie di trova di proprio di idee squisitamente musicali e le rende
05:59accessibili perché non è che questo libro voglia essere dedicato a chi ha cognizioni di armonia della
06:06musica però un po sì c'è un po nel senso dire ma cosa stiamo sentendo ma cos'è una
06:10struttura ma cosa
06:11prende dal blues e quindi ecco andare ripeto sulla musica mi sono guardato poi a una cosa che
06:17ormai alla mia veneranda età detesto che quello di dare giudizi perentori su quello che è bello quello
06:24che è brutto diciamo che si può dire quello che è rilevante cioè quello che dopo tanti anni rimane
06:29ancora di mais davis se è rimasto mi permetto di dire che funziona che va però quello di dire questa
06:36cosa è deludente questa sì insomma ci sono dei dischi in cui mais è talmente poco a fuoco che non
06:42riesce a prendere gli assolo che ha dei problemi questo sì ma bello e brutto sono categorie che
06:47alla fine io crocianamente non uso più forse faccio male però anche perché tutto brutto alla fine io ti ho
06:57chiesto l'altro giorno una lo dico con quella definizione orrenda che o si usa nel nel pop una
07:08top ten di ascolti di maes davis che tu non mi hai ancora mandata ma mi manderai prima che tu
07:15me la
07:15mandi giusto per guastarmi il divertimento tu per avvicinare a qualcuno a maes davis sceglieresti i
07:25brani più palatabili più morbidi oppure quelli più complicati per far capire fin da subito con chi
07:34abbiamo a che fare sceglierei un brano che si chiama so what che non è complicato perché un brano
07:44che comincia come un gospel no chiamate risposta è una una notte che è un canone ancora meglio perché
07:51c'è un un paio di note che riprendono tutti gli strumenti quindi circolare e che poi però ogni giro
07:57aumenta eh perché questo pezzo qua che arriva da kind of blue che conoscerai perché insomma si
08:04sente a eh condensa bene senza essere né troppo complicato né troppo semplice il senso di maes come
08:12musicista cioè l'assenza adesso c'è la solita frase che chissà se lui ha davvero mai pronunciato
08:19c'è quella di quando togli tutto ecco che arriva la nota oppure suona gli spazi però gli spazi vuoti
08:26tra una notte l'altra però maes davis non era un grande virtuoso del suo strumento eh tant'è vero
08:32che la cosa interessante è che lui si avvicina al gubac affiancando invece a questi grandissimi
08:37virtuosi charlie parker di ziggy lespy che lui ama ma quando comincia a suonare con charlie parker
08:43tu riconosci subito maes anche john coltrain tra l'altro perché mentre charlie parker c'è un pezzo
08:49celebre night in tunisia dove charlie parker spara una raffica di note che ti lascia senza
08:56parole ma non è virtuosismo è proprio la la rabbia è qualcosa di primordiale bellissimo poi arriva
09:03maes in un altro brano il primo veramente qui e lo sentiamo rarefare con proprio la musica che si
09:11rarefà completamente in questo so what c'è in un momento in cui maes è già molto maes e quindi
09:18è se
09:19stesso sta capeggiando un quintetto un sestetto con cui tra l'altro è abbastanza feroce e e lavora
09:28su questa cosa qui che è lo stile piuttosto che la complicazione ecco partirei da su what perché
09:35secondo me condensa molto bene questa cosa che è ascoltare miles entrando in questa in questa
09:42rarefazione che è la sua forza che poi come ascoltare adesso faccio una roba è come
09:49ascoltare uno dei concerti rarefatti di un certo momento di graceful dead per dire no dove quando
09:54la nota arriva definisce emotivamente una cosa però è anche un lavoro tecnico perché non è solo
10:03quindi sì io direi so what per partire piuttosto che time after time e poi sennò vai sul sul pop
10:09che
10:09sono tra l'altro delle canzoni riprese da miles secondo me memorabili proprio di nuovo con questa
10:15inclinazione che è quella della nota della rarefazione su cui posso dire ecco quando maes
10:23pubblica questo libro che si chiama your under arrest dove c'è appunto time after time cioè la critica jazz
10:31lo stroncò dicendo che sarà messo a fare canzoncine dimenticando che tutta la storia del jazz è fatta di
10:40canzoncine che non sono per niente canzoncine ma sono degli standard scritti da net king cole il
10:45vin bernick cioè sono canzoni che come time after time venno diventano degli standard quindi in questo
10:50di nuovo maes davis non è che sia in questo scegliere cindy loper fuori da quella linea lì sono i
10:58critici
10:59musicali jazz che nel frattempo sono diventati una specie di club di topolino per cui non riconoscono più
11:06le radici su cui si sono formati moltissimi musicisti sbagliando in maniera terribile per
11:11il holiday e cosa stiamo cantando è un brasilio sono tutti standard del song del del song book
11:18ma io ricordo ricordo quando maes risuono time after time ci fu non dico uno scandalo ma una grandissima
11:30sorpresa cosa che fra l'altro si è riverberata in maniera molto positiva su cindy loper più che in
11:37maniera negativa su maes però si è stata una sorpresa d'altra parte non la sta rifacendo come
11:46l'avrebbe rifatta fausto pappetti oggi il ventura no no se no non è una riesecuzione una reinterpretazione
11:53no ma infatti il jazzista si serve delle anche di strutture schemi molto semplici mi viene in
12:01mente un altro brano che consiglierei a chi magari ci ci vede di sentire però parlo di un altro artista
12:07sonny rollins che è scomparso da un pugno di giorni e che anche lui ha avuto questo incontro con
12:13maes davis molto importante perché un suo pezzo che si chiama oleo è diventato una delle canzoni una
12:18delle canzoni uno dei pezzi che mai si amava di più beh sonny rollins il pezzo con cui si potrebbe
12:25conoscerlo si chiama saint thomas questo saint thomas è un pezzo che ha di nuovo una semplicità quando
12:31viene esposto il tema il tema di nuovo di una semplicità sorprendente peccato che poi arriva
12:36sonny rollins col suo sax tenore su questo su queste tre note e fa delle cose assolutamente cambia i ritmi
12:46suona tre o quattro note attaccate poi se ne va cioè è questo il jazz proprio trovare un ca un
12:52uno
12:52standard in cui inventare
12:58allora io ho detto non l'ho ancora letto tutto perché faccio fatica è scritto molto bene come ti ho
13:04scritto ma faccio fatica perché non ho i riferimenti quando tu scrivi di un pezzo io non ce l'ho
13:10nell'orecchio
13:11però aspetto di avere i tuoi consigli per gli acquisti come diceva quello che mostrava i libri e così
13:17lo rileggerò dopo aver ascoltato posso solo ribadire che esercizi di metamorfosi è il libro di john
13:27vignola che è uscito da pochissimo e che se avete voglia di sperimentarvi con una lettura non
13:36consolatoria ma istruttiva io vi consiglio di provare a leggere e aspetto la tua lista arriverà
13:45sicuramente ti ringrazio molto per questa ospitalità la musica la musica in se stessa molta consolazione
13:52se la volete trovare ecco non è chi vere chi ne scrive che può consolarvi ma la musica si la
13:58musica
13:59grazie grazie grazie molto grazie a te ciao
Commenti

Consigliato