- 2 giorni fa
La prima parte della chiacchierata tra John Vignola e Franco Zanetti
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MusicaTrascrizione
00:06buongiorno john vignola john vignola senza senza la mosca che come mai che non c'è più
00:12è volata via è volata via per motivi così per cercare di fermare il tempo che passa ma in
00:20realtà con risultati come vedi men che mediocre però noi che abbiamo sempre il pelo in faccia
00:27quando siamo nudi siamo qui con john vignola che nella sua vita quotidiana si occupa di musica pop e
00:35rock nel programma rai la nota del giorno dopo perché sorprendendo molti e me per primo ha scritto e
00:48pubblicato questo libro che ha un bellissimo titolo molto evocativo perché si titola esercizi di
00:57metamorfosi e parla di mike davis ma il davis è uno che io che non capisco niente come tu sei
01:05bene di
01:05jazz è un nome che io rispetto molto ne conosco alla grandezza ma che non ho mai frequentato perché
01:14nei miei 51 anni di musica ho sempre cercato di evitare di appassionarmi anche al jazz perché non
01:21avrei avuto posto neanche per un'altra quantità di dischi di jazz o di musica lirica non sapevo che
01:31tu invece avessi ceduto alle losing del jazz e da quando e da quanto quindi raccontacelo beh allora
01:38tutto parte dal fatto che da ragazzo ascoltato moltissimo jazz e per motivi assolutamente autobiografici
01:45perché ho avuto un padre che in edicola quando io ero poco più che ragazzino quando avevo una
01:52dozzina d'anni comprava questa serie della fabbrica che si chiamava i giganti del jazz era incredibile
02:00copertine nere con la cornice del musicista no era una serie ce l'ho tutta ecco io anche ma grazie
02:09a mio
02:09padre la cosa pazzesca di quel periodo in cui io ascoltavo tanto tu hai citato anche un po di melodramma
02:14per
02:15motivi così direi parentali anche per una mia personale passione per la melodia vabbè come
02:22si è ragazzi e si è molto più aperti di quanto di quanto poi si sia negli altri a negli
02:27altri anni
02:27della tua vita no quello un momento in cui tu sei una carta assorbente beh per fartela breve quelle
02:32uscite hanno un po segnato quel periodo di me da ragazzo erano straordinarie e lo sono ancora per
02:40chi magari le riesce a recuperare perché credo che si trovino molto facilmente perché erano
02:44intanto curate da un punto di vista proprio discografico si poteva attingere un bel catalogo
02:50perché erano coinvolte la columbia l'rca quindi si faceva un bel servizio e ogni monografia era anche
02:57firmata da una serie di giornalisti specializzati di cui si è persa proprio l'eredità sto parlando di
03:05nomi come pino candini bruno schiozzi arrigo polillo che è stato il nostro punto di riferimento nel jazz in
03:11italia e all'epoca giungo che c'era una rivista che c'è ancora oggi musica jazz proprio in cui
03:19arrigo polillo era il direttore poi bruno schiozzi che dava al jazz per me un valore così narrativo non
03:27solo musicale interessante tra tutti questi arrivare a mais dischi c'era quello su mais davis siccome la
03:35prima edizione di questa collana era della fine degli anni 70 pino candini che era colui che aveva
03:40scritto questa monografia si chiedeva che fine ha fatto mais davis perché era un momento in cui non
03:46si capiva cosa gli fosse successo lui ha avuto sempre un fisico piuttosto aspetta aspetta aspetta
03:53aspetta che tu stai sfuggendo alla domanda successiva prima di cominciare a parlare del tuo libro
03:58ok ok allora come mai nella tua vita ti sei occupato di pop e rock e di canzone italiana invece
04:04ci sarà arrivato poi alla fine questa passione era così forte e pura tra virgolette io poi
04:12ascoltavo anche chiaramente cantautori la musica rock eccetera che poi è stato anche possiamo dirlo
04:18ormai il mio lavoro ero anche molto appassionato ma come dicevi tu quando tu hai quell'età lì ti piace
04:24un sacco il cinema poi io non avrei mai immaginato nella mia vita che sarebbe diventata la mia professione
04:30parlare in radio o scrivere ma proprio non è una cosa che non era nel mio orizzonte non avevo delle
04:35aspirazioni su questo quindi nella mia vena onnivora c'era anche moltissimo rock degli anni 60 vabbè i
04:43beatles ma anche insomma c'era una scala che portava da quel da quella musica dal blues direttamente poi
04:51anche alla musica rock evidente e quando mi è successo poi di approfondire quel tipo di musica
04:57mi sono trovato molto più agio perché a me il jazz è sempre sembrata una una una storia molto vasta
05:05che
05:05si può affrontare solo con grandi competenze grande profondità tant'è vero che questo libro su miles non
05:14vuole mettersi su un piano di diciamo competizione critica con una letteratura jazz che c'è anche in italia
05:21e ancora di più in francia per dire che ha una sua sensatezza nel vedere il jazz come un movimento
05:27preciso a cui non voglio togliere questo tipo di lavoro perché la mia specializzazione rimane un'altra
05:31ed è una specializzazione sul campo fatta di approfondimenti professionali il jazz è stata una
05:38passione ma poi miles in particolare è un tema che io amo non solo perché è facile dire beh miles
05:48ha un
05:48sacco di intersezioni con il rock con il blues anche con il pop no ma proprio perché con miles
05:56questa idea del jazz come uno spazio aperto avventuroso diventa eclatante per cui il tentativo
06:04del libro non è di parare agli appassionati stretti di jazz chiaramente mi sono documentato il libro è il
06:10più attendibile che possa essere con le mie misere forze e arriva da tanti ascolti insomma jazz blues jazz
06:17insomma ma il deve sa me piace molto per il tentativo quello di un tentativo di conversione a miles davis
06:22anche per coloro che pensano che jazz appunto e quindi che noia che quindi non è il mio genere è
06:29proprio e per questo si chiama esercizi di metamorfosi perché incarna a miles molto bene quello che è una jam
06:36session del jazzista dove tu parti da un tema preciso che magari sono tre note poi non sai
06:44assolutamente come va a finire con la vita è qualcosa che non sai doveva finire che però è
06:50sorretta da un da un fattore miles davis stesso un nero alto borghese di buona famiglia figlio di
06:58un dentista quindi un nero diciamo così integrato per quanto potesse essere integrato un nero chiaramente
07:04negli anni 40 che decide di andare a spendere la sua giovinezza sulla 52esima strada affiancando
07:13artisti jazz tossicodipendenti estreme poveri che devono lavorare per vivere con il padre che gli
07:22paga una retta alla giuliano school che la stessa gli saranno famosi no per dire quella quindi questo
07:29ragazzo che va a new york e da quel momento in avanti diventa un miles davis che è un personaggio
07:36musica si enorme e poi appunto musicalmente perché io adesso in quel libro e poi lo smetto di perché
07:43forse sto deviando rispetto alle domande però quel libro non ha un non ha un'intenzione diciamo
07:49aneddotica o cioè non approfondisce la parte più pittoresca di di miles perché c'è tutta una anche qui una
07:57letteratura partendo dalla sua autobiografia che ci racconta tutte le donne tutti i litigi tutta la
08:03sua passione per la cucina tutte queste ci siamo concentrati mi sono concentrato il più possibile
08:08su questa incredibile avventura musicale c'è naturalmente o neanche naturalmente c'è comunque
08:18uno spunto un pretesto biografico anagrafico perché quest'anno si le celebrazioni di miles sono
08:29state sono e sono state numerose tu quando hai cominciato a scriverlo oa pensarci e quanto ci
08:35hai impiegato a scriverlo è successo un anno fa per per uno spunto editoriale che mia che mi ha
08:45fornito dai libri diciamo che non avrei mai pensato di scrivere un libro su miles davis se
08:50qualcuno non me lo avesse chiesto e devo dire che prima di dire di sì ho pensato parecchio proprio
08:56perché quando parli di di miles con scrivi di miles con il mio curriculum diciamo giornalistico
09:05rischi di metterti in una zona in cui puoi essere fucilato con grande con grande però poi ho pensato
09:12anche e quindi mi sono un po buttato proprio a quello che poteva essere in questo centenario che
09:18poi come sai fra con un pretesto no per troppo perché poi anche il centenario john coltrain cioè
09:24ecco diciamo questo che alla fine sono grato a rai libri di avermi chiesto di fare questo libro e a
09:29me stesso per averlo fatto perché sono stato costretto a uscire da una zona di confort di comfort e ho
09:37anche
09:37fatto un po di pace con quel con quella parte di me che per esempio col cinema invece non sono
09:43riuscito ancora a pacificare e mai lo farò perché non intendo scrivere saggi cinematografici di ome ne
09:47scampi però quella parte di me che per anni veramente ascoltato jazz perditi o la prima volta
09:54che sono stato pubblicato in è stato a 15 anni quando ho scritto quattro righe che ho mandato musica
10:00jazz sull'art ensemble of chicago ma per pura poi non ho mai più scritta nessuna rivista qui non è
10:05che c'è
10:06e solo per dirti e questi mi hanno pubblicato solo per dirti quanto c'è quanta passione c'era c
10:11'era
10:11così tanta passione che alla fine avevo anche messo la giusta distanza e quindi forse questo è stato un
10:16percorso di psicoterapia da un lato dall'altro essere divulgativi con un libro di su miles era una
10:25bella sfida ci ho messo parecchio soprattutto a mesi soprattutto a togliere togliere appunto togliere
10:33tutte le cose aneddotiche che non mi interessavano e soprattutto a trovare un senso a una discografia
10:43che mentre per la musica che abbiamo noi è molto facile perché noi partiamo da un supporto ormai
10:48canonico che è quello del vinile 45 giri eccetera invece miles attraversa un momento di mutazione
10:53del supporto che comprende 78 e la storia discografica di miles è interessante perché
11:00per esempio uno dei suoi dischi a posteriori apicali che birth of the cool che è un disco
11:06fatto da un nonetto viene pubblicato dieci anni dopo rispetto alla sua incisione su 78 giri ma esce su lp
11:13fai conto nel 47 49 viene registrato nel 58 59 esce e l'effetto di poi forte ce l'ha
11:23quando esce dieci
11:25anni dopo no quindi c'è anche questo sfasamento discografico quindi la parte più impegnativa è stata
11:29quella di dare alla discografia un senso un senso diciamo compiuto ecco da quello che ho capito
11:42ripeto ti sto facendo un'intervista da ignorante perché non ho mai frequentato l'argomento ma da
11:54quello che ho capito leggendo alcune pagine del tuo libro la discografia di maes davis è sterminata
12:02mentre scrivevi hai avuto il bisogno o il desiderio di rituffar tc si oppure ne sei stato alla distanza
12:12per non essere troppo influenzato c'erano dischi che conosceva memoria che non ho ripreso per dirti
12:22birth of the cool che ti ho citato prima la conoscenza di ascensore per il patibolo
12:29oppure anche tutti i dischi che mai si ha fatto con ghi levans erano proprio dei ricordi forti poi
12:36gli ho ri nel momento in cui poi ho finito di scrivere gli ho risentiti ma nel momento in cui
12:40scrivevo ho evitato diciamo così di farmi anche distrarre perché penso sempre che scrivere anche
12:49se si scrive un romanzo odio poi ognuno ha la sua pratica però io credo che non sempre che scrivere
12:53sia un atto in cui devi stare deve avere molto silenzio intorno a te cioè puoi evocare la musica
13:00poi si dia però nel momento in cui scrivi a me personalmente se non scrivi una recensione è bello
13:06fare un po di pulizia cioè non essere suggestionati nel non sono della della della scuola di quelli
13:14che mettono un disco e poi scrivono mentre questo disco va se non è una ricetta non sto parlando delle
13:21recensioni sto parlando chiaramente di un di un ritratto e ci sono dischi che però invece per motivi
13:27proprio strutturali al libro che voleva non voleva escludere nessun momento e anche nei momenti più
13:34di crisi di mais dove voleva trovare delle bussole e poi appunto stiamo parlando di una discografia vastissima
13:40dischi che ho ripreso e che magari ho anche ascoltato in maniera più interessante insomma come al solito
13:45quando scrivi un libro su un artista enorme sei anche tu un viaggiatore che scopre delle cose
13:53molti preconcetti che avevo li ho un po rivisti ecco
13:57che aveva rivisti
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