00:00Donald Trump lancia una crociata giudiziaria contro i social che lo hanno bandito, invocando
00:05la violazione del primo emendamento della Costituzione, chiedendo il ripristino degli
00:09account e pretendendo un risarcimento danni. L'ex presidente si è infatti messo a capo
00:14di una clax action contro Twitter, Facebook e Google e i loro amministratori delegati,
00:19accusandoli di silenziare le voci conservatrici e dichiarandosi vittima di censura. Chiederemo
00:23di mettere fine a questa penalizzazione ombra, a questo silenziare, ricattare, bandire e
00:28cancellare ciò che voi conoscete benissimo, ha spiegato Trump in conferenza stampa, dopo
00:32aver annunciato di voler intraprendere l'azione legale in una corte federale della Florida.
00:37La clax action non sembra però avere grandi chance di successo, perché le società internet
00:41sono autorizzate a moderare i loro servizi, rimuovendo i post che violano gli standard da
00:46esse stesse fissati dalla violenza al razzismo. L'ex capo della Casa Bianca è stato cacciato
00:51dalle tre principali piattaforme per aver diffuso le sue false accuse di brogli elettorali e per
00:55aver incitato i suoi fan ad assaltare il congresso il 6 gennaio scorso. Il tycoon si
01:00è ritrovato così senza il megafono dei social, sua principale arma elettorale e canale di
01:04comunicazione, un duro colpo che rischia di compromettere le sue ambizioni politiche e la
01:09sua eventuale ricandidatura alle presidenziali del 2024.
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