00:01E' bufera su Mark Zuckerberg. Il numero uno di Facebook si è detto disgustato dai commenti
00:06di Donald Trump sulle proteste per George Floyd, ma ha rifiutato di intervenire sui
00:10post del presidente censurati da Twitter. E tra i suoi dipendenti è scoppiata la rivolta.
00:15Critici anche i leader delle organizzazioni per i diritti civili che parlano senza mezzi
00:18termini di una delusione. Zuckerberg, però, non arretra di un centimetro di fronte alla
00:22valanga di polemiche, è stata una decisione difficile ma approfondita, dice ai suoi dipendenti
00:26nel corso di una videochiamata inizialmente programmata per giovedì, ma anticipata a martedì
00:30per chiarire la sua posizione. Una posizione che Zuckerberg e la sua numero due Sheryl Sandberg
00:35hanno cercato senza successo di spiegare ai leader delle grandi associazioni per i diritti
00:39civili. L'atteggiamento di Facebook su Trump è un precedente pericoloso, afferma in una
00:43nota la Leadership Conference on Civil and Human Rights e le altre associazioni. Siamo
00:47delusi e colpiti dalle incomprensibili spiegazioni di Mark. Ha dimostrato di non capire la soppressione
00:52di voto e si è rifiutato di ammettere come Facebook stia facilitando la chiamata di Trump
00:56alla violenza contro i manifestanti, aggiungono.
00:58Le dure parole dei leader per i diritti civili si vanno ad aggiungere alle critiche pubbliche
01:02a Zuckerberg da parte di alcuni manager di Facebook e alla protesta virtuale dei lavoratori
01:06del social, che hanno incrociato le braccia nel mezzo della giornata lavorativa per mostrare
01:10la loro rabbia.
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