00:00L'antitrust ha recentemente segnalato i rischi per il mercato dei giochi legati alle differenze
00:05di payout tra il bingo fisico tradizionale ed altre tipologie di giochi.
00:08Si tratta di una distorsione della concorrenza che ha ricadute importanti anche in tema di
00:12tutela dei consumatori.
00:14Il gioco d'azzardo e la ludopatia sono uno dei principali fattori di rischio di sovraindebitamento
00:18con conseguente l'esclusione sociale e finanziaria dei soggetti più fragili.
00:22Il fenomeno muove un'economia che vale quasi 157 miliardi di euro l'anno, sicuramente
00:26un ottimo affare per le casse dello Stato, ma le istituzioni devono impegnarsi.
00:30Perché non sia soltanto questo, ma diventi anzi un servizio sicuro per gli utenti che
00:34non soffriscono.
00:35E ciò è possibile solo con la razionalità ed uniformità delle norme che lo regolamentano.
00:39Nel caso del bingo fisico, limitare il payout al 71% significa di fatto orientare i giocatori
00:45verso altre forme di gioco potenzialmente più remunerativo, come ad esempio i giochi digitali
00:49dove può arrivarsi a premi fino al 95% della raccolta.
00:53Ma penalizzare le sale bingo significa cancellare progressivamente una tipologia di gioco che
00:57si svolge in contesti di aggregazione sociale e con ritmi decisamente meno alienanti rispetto
01:02ad altre tipologie.
01:03Significa, soprattutto, esporre i giocatori al rischio di scelte autolesionistiche, alla
01:07ricerca di premi maggiori.
01:09L'Unione Consumatori Italiani si unisce pertanto alla proposta dell'autorità garante
01:13di cancellare quelle distorsioni della concorrenza del settore che sono determinate dai limiti
01:17di legge imposti al payout del bingo.
01:19Il ripristino delle condizioni di leale concorrenza tra gli operatori del settore dei giochi non
01:24potrà infatti che incidere molto positivamente sugli standard di sicurezza dei servizi che
01:29essi erogano ai consumatori.
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