00:00Valerio quel giorno non era andato a scuola, Sardo era in casa, non era andato al lavoro per una visita
00:05medica
00:06e quindi in casa c'erano Sardo e Carla, ma non sapevano che il figlio non era andato a scuola.
00:14Citofano a Carla, Sardo era nell'altra stanza e chiedono di Valerio dicendo che sono amici.
00:24Carla risponde Valerio non è in casa, ma signori faccio salire fa freddo e Carla apre il citofano, il portone
00:34e successivamente la porta.
00:37C'è subito una colluttazione ma vengono entrambe legati al letto, torna Valerio, c'è una colluttazione e parte un
00:46colpo.
00:47Carla sente che Valerio chiede aiuto e non può fare, Carla era un'infermiera, non può fare nulla.
00:54È un'opera veramente collettiva, io partirei dal sorriso ambivalente, ambiguo che ci sta lì, quasi giocondesco di Valerio
01:05e sono contento che in qualche modo finalmente c'è una narrazione su quegli anni che non è una narrazione
01:12né marginale né vittimistica.
01:14Poi la storia di Valerio, comunque di militanza, un ragazzo che comunque militava, lottava nel quartiere e quindi deve essere
01:21ricordato.
01:21Non c'erano riferimenti fotografici precisi, anzi c'era pochissimo, quindi ho dovuto studiare un po' tutte le fotografie che
01:29mi hanno passato
01:31e poi la struttura, in particolare una foto nello specifico, però i dettagli da altre fotografie.
01:37A me piaceva il sorriso, piaceva comunque l'idea di un sorriso, l'idea comunque di un atteggiamento positivo verso
01:46le persone, verso il quartiere.
01:50Mi piaceva questo sorriso proprio in opposizione alla crudeltà della sua morte.
01:54Che ti è rimasto di voi?
01:55A me è rimasto il quartiere, cioè è rimasto il Tufello, nel senso che comunque me lo porto con me
01:59perché davvero c'è una comunità forte qui al Tufello
02:04e queste sono le sensazioni belle che ti porti a casa.
02:09È un passaggio generazionale, nel senso che questo volto di Valerio guarda le persone che stanno qui oggi,
02:19ma le persone che stavano negli anni 70 con lui, come i genitori, che hanno assistito al massacro di Valerio
02:29da parte di neofascisti ancora non identificati.
02:35Ed è il volto che guarderà le generazioni che verranno.
02:40Questa è la nostra storia, la nostra memoria che ci perfieda, continui dopo 41 anni a stare qua tutte le
02:48mattine il 22 febbraio,
02:51oppure vai nelle scuole, oppure partecipa alle manifestazioni.
02:55È inaccettabile che ci siano ancora queste idee che possono morire ancora ragazzi o subire aggressioni.
03:01Ed è impossibile pensare di morire a 19 anni.
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