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  • 5 anni fa
Il rivoluzionario irlandese sulle pareti della palestra Valerio Verbano al Tufello

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Trascrizione
00:13La palestra popolare Valerio Verbano, ho realizzato l'opera di Valerio Verbano,
00:18Valerio non potevo dire di no ai ragazzi della palestra, questo come possiamo vedere è Murales
00:23per Bobby Senza, sono 40 anni dalla sua morte, sono 40 anni da quando lui ha scelto di iniziare
00:28questo sciopero della fama di 66 giorni e poi si è lasciato morire. Le ragioni di questa
00:35lotta magari molti ragazzi non sanno, magari anche soprattutto i più giovani non sanno
00:40chi è, non sanno quello che è successo 40 anni fa, in realtà sono delle storie che vanno
00:44raccontate perché non solo arricchiscono culturalmente le persone ma fanno capire anche come funziona
00:50il mondo, come sono funzionate certe dinamiche, certe lotte e le cose che ci hanno portato
00:54dal giorno d'oggi. La lotta dell'Irlanda del Nord va contestualizzata, è una lotta contro
01:00quello che era il grande impero britannico che ha causato schiavitù, ha causato povertà
01:06un po' in tutto il mondo e quella lotta là era una lotta per l'indipendenza, una lotta
01:10per la libertà e io l'ho sentita molto forte, l'ho sentita molto vicino anche perché è
01:15una lotta molto simile a quella del popolo palestinese, una lotta molto vicino a quello
01:19che si fa nei quartieri popolari in cui le persone chiedono diritti, chiedono diritti sociali,
01:23chiedono la possibilità di avere casa, istruzione, sanità, quindi sono lotte che per me anche
01:28se sono distanti geograficamente sono tutte quante unite da un senso comune.
01:32La storia di Bobby Sand per certi versi è una storia di un ragazzo nato e cresciuto all'interno
01:38di un quartiere popolare a Belfast e in qualche modo richiama un po' quello che noi viviamo
01:46nella nostra quotidianità, nel nostro quartiere. Il messaggio di rivincita che possiamo leggere
01:52nelle nuove generazioni, nei bambini è un messaggio forte e pensavamo che comunque la figura
02:01di Bobby Sand per tutto quello che ha rappresentato potesse appunto rimarcare questa situazione.
02:07Ci sono le catene intorno che rappresentano un po' il cercare di uscire dalla prigionia
02:12che purtroppo lui non è mai uscito dalla prigionia, sennò con la morte. Belfast ha una grandissima
02:19storia di murales, una grandissima storia di espressione appunto sui muri diretta che arriva
02:24direttamente alle persone. Anche questo è un legame che io... è come se l'Irlanda del
02:28North fosse un po' come il sud dell'Italia, come fosse un po' il sud del mondo, come il
02:32Sud America dove i murales sono una forma di comunicazione diretta e utilizzata tantissimo.
02:38Questa cosa mi ha sempre affascinato. Purtroppo ancora non ci sono mai stato, spero di poterci
02:42andare a breve, soprattutto adesso che ho realizzato quest'opera. Qui non ci sono messaggi
02:47per il semplice motivo perché è molto piccola, quindi i messaggi a volte li faccio però si
02:52devono vedere ma non si devono vedere. Nel senso a me piace l'idea che siano nascosti,
02:55vanno ricercati. Qua in realtà essendo comunque all'altezza d'uomo sarebbe troppo facile
02:58scoprirli. Quindi magari non ne ho messi, poi chissà, non li ho messi perché sarebbe stato
03:04fin troppo facile scoprarli. Per molte persone che non conoscono magari Bobby
03:11Sand, non conoscono la sua storia, vedere il suo volto così ha creato quell'interesse
03:17anche normale, come è normale che sia e molti ragazzi, molti bambini, bambine del
03:22quartiere ci chiedevano chi fosse. È stata anche un'occasione per noi raccontare la storia
03:30di questo ragazzo che fondamentalmente appunto venendo da una realtà molto simile alla nostra
03:36ha scelto di sacrificare la propria vita per degli ideali, per la libertà della sua gente,
03:42per la libertà della sua terra, dopo aver vissuto 66 giorni di sciopero della fame in condizioni
03:49completamente denigrante per un qualsiasi essere umano e dopo poi aver portato avanti delle battaglie
03:55per anni contro tutto quello che avveniva a Belfast o comunque in Irlanda del Nord.
04:01Delle figure forti, che danno dei messaggi forti e immediati e in qualche modo universali
04:07come lui, penso che possano giocare molto, soprattutto ai più giovani e soprattutto nei
04:14quartieri popolari dove si è perso quel sentimento di appartenenza, di comunità che secondo me
04:19è importante e fondamentale avere per migliorare la condizione di tutti. Io sono partito da un
04:24posto in cui fondamentalmente non c'era nulla, è un posto in una cittadina che si chiama
04:28Quarto, in cui per i ragazzi non c'erano punti di aggregazione, non c'era nulla da fare,
04:33quindi io ho trovato la mia salvezza nella street art. Ora questa mia voglia di riscatto
04:40in realtà mi ha portato più lontano di quello che avrei mai sperato e quindi a volte mi guardo
04:45indietro e dico come ho fatto, perché sono veramente io che ho fatto tutte queste cose,
04:49però in realtà è una soddisfazione e spero che può continuare così.
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