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  • 2 days ago
A margine del convegno organizzato da Pro Vita & Famiglia alla Camera dei Deputati, Antonio Brandi parla di una “minaccia sottile e silenziosa” contro libertà di parola, fede ed educazione. Dal ruolo degli algoritmi alle campagne mediatiche, fino ai casi delle buffer zones nei Paesi europei, il presidente dell’associazione denuncia quello che definisce “un processo alle idee e ai pensieri”.

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Transcript
00:08Come è il grande bavaglio?
00:30Ma al contrario c'è una minaccia sottile, silenziosa e quindi più pericolosa che a colpi di algoritmi, campagne mediatiche
00:40e anche censure vuole proprio sopprimere la libertà di parola, la libertà di pensiero, la libertà di educazione dei genitori
00:53e la libertà di fede in Occidente.
00:56Noi di Pro Vida e Famiglia conosciamo bene che significa essere presi di mira dal pensiero unico perché abbiamo subito
01:06attacchi fisici, campagne mediatiche, diffamatorie ed altro solamente per il nostro pensiero.
01:14E questa è come un'onda che attraversa tutta l'Europa, dal Belgio alla Spagna all'Inghilterra, vediamo persone che
01:22in silenzio, in preghiera, stanno vicino a cliniche abortiste, vengono fermate, identificate e processate.
01:28Abbiamo qui la famosa Livia Tossici-Bosch che appunto ci parlerà della sua esperienza.
01:35E questo qui che significa? Che significa che l'intenzione, il pensiero diventa un reato, un nuovo reato, un reato
01:43all'intenzione, quindi un processo ai nostri pensieri.
01:47E noi siamo qui appunto per denunciare questa vergogna non per un dibattito ma soprattutto per una presa di campo
01:58perché qui o si sta con la libertà o si sta con il regime, complici del regime.
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