00:00Siamo adesso, in questo momento, attraversando il confine con la Russia.
00:06Sta raccontando l'aggressione russa all'Ucraina per il Tg1 praticamente da pochi giorni prima che iniziasse.
00:12Un lavoro, quello di inviata di guerra, che Stefania Battistini, giornalista parmigiana,
00:17ha sempre interpretato come un'autentica missione e che fra l'altro nel 2023
00:21le valse l'attestato di civica benemerenza nell'ambito dei premi Sant'Ilario.
00:26In questi giorni, con un reportage, sta testimoniando l'avanzata Ucraina nella regione del Kursk.
00:31Ed ecco che lei e il videooperatore Simone Traini sarebbero così finiti sotto la lente di ingrandimento,
00:37o meglio, nel mirino del governo russo.
00:39Secondo il canale Telegram russo di Notizie Baza, infatti, il Ministero degli Interni russo
00:44intende avviare un procedimento penale contro i giornalisti italiani
00:48che hanno realizzato un reportage dalla regione di Kursk
00:51ai sensi dell'articolo 322 del Codice Penale della Federazione Russa
00:55sull'attraversamento illegale del confine di Stato.
00:59Notizia che la Farnesina sta cercando di verificare,
01:01ma che ha già scatenato un'ondata di indignazione.
01:04Il giornalismo non è un crimine, scrivono Usigrai ed FNSI,
01:08sindacato dei giornalisti, in una nota congiunta.
01:10L'ipotesi dell'autorità di Mosca di mettere sotto il processo
01:14Stefania Battistini e Simone Traini è inaccettabile, dice la nota.
01:18L'informazione non si fa con le autorizzazioni preventive.
01:20Il racconto delle guerre è sempre difficile,
01:23sottoposto alle più varie forme di condizionamento.
01:26Minacciare di processo penale chi fa informazione è una di queste.
01:30E ancora, le giornaliste e i giornalisti di tutto il mondo
01:33chiedono da sempre di avere invece garanzie di accesso
01:35nelle zone di conflitto in Ucraina, come a Gaza,
01:38in ogni area di guerra dove è più urgente la necessità di sapere cosa accade.
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