00:00Con la decisione di ieri il Consiglio ha abbracciato quindi una diversa prospettiva in favore di
00:06un'Europa più coesa, più inclusiva, più solidale, più vicina ai cittadini, in definitiva
00:14più politica, certamente più coerente quindi con lo spirito originario del sogno europeo,
00:21quello di coloro che dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale prefigurarono l'idea
00:28di un'unità fondata su una comunione di valori, di storia, di destino. È l'unico percorso
00:37possibile per preservare l'integrità dello stesso mercato unico e la stabilità stessa
00:45dell'unione monetaria. Questo positivo risultato non era affatto scontato a marzo, lo ricordiamo
00:53tutti, quando l'Italia, insieme ad altri otto Stati membri, propose che il recovery fund
00:59affiancasse, con pari dignità politica ed economica, gli altri strumenti di risposta
01:05che erano già sul tavolo del Consiglio europeo. Come è noto, sin dall'inizio dell'emergenza
01:13ai Covid-19 l'Italia ha subito messo in evidenza che la crisi nella quale l'intero continente
01:20era precipitato presentava caratteri di straordinaria gravità, assumendo i tratti di una recessione
01:28senza precedenti, peraltro sopraggiunta in un contesto macroeconomico già caratterizzato
01:35da elementi di profonda fragilità, acuito dall'inasprimento di persistenti squilibri
01:41sociali e territoriali.
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