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00:21Tv Parma Storie
00:57Tv Parma Storie
01:00Tv Parma Storie
01:57Tv Parma Storie
02:09L'emergenza che diventa quotidianità, l'attesa che si trasforma in ansia e precarietà.
02:14In questi 12 mesi le frane hanno cambiato la vita di tante persone.
02:18Dal fine settimana del 6-7 aprile 2013, che ha visto la terra portarsi via la massese a Boschetto,
02:23il Parmense è tornato a convivere con la minaccia del dissesto, ma è così diffuso e pericoloso.
02:29Le grandi frane di Corniglio, Signatico e Casa Selvatica avevano già scritto la storia di questo territorio,
02:34ma dalla primavera passata qualcosa è cambiato.
02:36I numeri dicono che nel giro di un anno sono state evacuate oltre 60 persone lungo la direttrice penninica Tizzano
02:43Bedonia,
02:43una decina alle case e gli edifici crollati o irrecuperabili, molti di più quelli danneggiati,
02:48tanto per dare le dimensioni del disastro.
02:50Il nostro viaggio parte da quei giorni a Boschetto, la prima calamità di una lunga serie documentata
02:55dalle telecamere di TV Parma.
02:57Sulla massese, poco dopo il bivio per Tizzano, dove nulla sarà mai come prima,
03:01torniamo a raccontare i luoghi, i volti, le voci di chi ha vissuto questi mesi con grande dignità.
03:07Sto parlando via un po' le cose?
03:09Ieri sera abbiamo sgombrato casa, perché anche se non ci sono crepe così,
03:14però comunque abbiamo deciso ieri mattina di evacuare, perché in previsione del peggio
03:21deve fare così.
03:22E dove andrete?
03:23Noi adesso siamo dai nostri amici qua, dai nostri colleghi, qua vicino a Carpaneto,
03:30poi vedremo se la casa va giù, andremo giù, cercheremo qualcosa negli erano.
03:36E porta via le cose più?
03:38Adesso sono rimaste solo delle piccole cose, abbiamo votato tutto ieri.
03:44C'eravamo in 50 persone, abbiamo sgombrato subito all'istante.
03:50In giro di un pomeriggio mi ha portato via tutto.
03:53Non c'è più niente?
03:54Non c'è più niente.
03:55La riga?
03:56Esattamente, la riga della carggiata.
03:59Il guardrail, invece più in basso, verso sinistra, si nota l'asfalto
04:05e quella è la vecchia strada di Lasagnana che portava all'abitato di Lasagnana.
04:12Cioè è cominciato la sera scorsa, praticamente si passava appena con le macchine così,
04:18poi dopo dalle 4 di notte improvvisamente è andato giù tutto, proprio tutto.
04:23Noi avevamo l'orto qua sotto, il bosco quello lì, è sparito tutto.
04:28Ma lei è molto tempo che...
04:29Sono 10 anni che siamo qua.
04:31Ma non ne avete mai avuto indicazioni?
04:33Io parlavo con Stider, il vecchietto qua che adesso è morto.
04:37Lui ha 80 anni che abita qua, mi ha sempre detto che non è mai successo niente,
04:41ma qua non si è mai mosso niente.
04:45Una cosa incredibile.
04:48Lei abita proprio nella casa...
04:50Eh sì, quella là che abbiamo tirato via la roba ieri, quella che abbiamo potuto,
04:54perché una camera...
04:58Ti sa che io non so più cosa dico.
05:02La camera e la cucina siamo riusciti perché non abbiamo famiglia fatta in tempo,
05:06perché crac crac crac...
05:08Siete scappati fuori.
05:09C'era un signore di quelli lì che guardano quello che succede e ha detto fuori, fuori, fuori.
05:16È un disastro proprio signore.
05:17Un disastro, guarda che lavoro...
05:19Ma da quanti anni è che vive lì?
05:2033.
05:27In estate, appena sopra Boschetto, è stata inaugurata una variante
05:31che permette di raggiungere Lagrimone, poi Palanzano e Monchio, come prima.
05:34Località che, come molte altre, hanno vissuto mesi terribili
05:37con le attività produttive in ginocchio
05:39per i danni e i problemi logistici nei trasporti.
05:42Un anno dopo la gente attende ancora molte risposte.
05:45Qui adesso aspettate, insomma, che mettano un po' in sicurezza.
05:49Eh sì, noi ce l'hanno promesso.
05:51Cioè, la provincia e la regione ce l'hanno promesso, quindi due mesi fa.
05:55Però volevamo sapere in che tempi lo fanno, perché se passa ancora un anno...
06:01Anche perché, allora, questa casa e altre tre sono inagibili.
06:05Cioè, questa, quella, quella là in sasso, poi l'altra metà di questa, che è un'altra unità abitativa.
06:12Quindi sono quattro.
06:13Come vi siete arrangiati quest'anno?
06:15Come avete passato quest'anno?
06:17Noi quest'anno praticamente ci siamo trovati in appartamento da soli,
06:21a Langhierano, che non ci piace, però...
06:24Eh, paghiamo l'affitto e ci arrangiamo così.
06:28Sì, però tutti i giorni, tutte le settimane veniamo su, perché giù non ci stiamo bene.
06:33Cioè, non è casa nostra e non stiamo bene qua, però...
06:37Come i soldi dell'affitto avrete...
06:39Qualcosa abbiamo preso dal Comune.
06:42Adesso stiamo aspettando quelli della sistemazione...
06:46ehm, della sistemazione di quelli che dovremmo prendere dalla Regione.
06:50Come lei ha la vista da...
06:51Sì, sì.
06:53Adesso, vabbè, ci abbiamo messo qualcosina proprio da...
06:56Cioè, noi abbiamo ancora tutti i cartoni.
06:59Noi siamo messi ancora tutti i cartoni, perché non sappiamo quando torneremo.
07:03Quello...
07:03Torneremo, non torneremo.
07:05Non è che si può...
07:05Lì dove siamo a Langhierano è provvisorio.
07:08Anche perché l'affitto, insomma, noi ci siamo fatti sacrificati 30 anni per mettere...
07:12Cioè, per comprarsi un rustico, rimetterlo a posto e adesso pagare l'affitto.
07:16Io e il marito poi adesso siamo anche ammalato.
07:19Staremo qua, andremo via.
07:21Cioè, noi siamo positivi, eh.
07:23Perché non abbiamo mai abbandonato.
07:26Mai.
07:26Abbiamo messo anche i fiori alla finestra, sempre, anche quest'inverno,
07:29per far vedere che le case non erano abbandonate.
07:32Cioè, per questo.
07:33Solo che se era crepata, se era andata, uno si metteva il cuore in pace, buonanotte.
07:39Invece così...
07:40Cioè, non ha niente.
07:41Non ha niente, però...
07:42Queste case non hanno niente, anche pure del mio vicino.
07:44Per chi arriva a Boschetto è inevitabile volgere lo sguardo sull'altro versante della vallata.
07:49Ecco Pietta, un mucchio di case che pare sospeso nel vuoto.
07:52Già un anno fa faceva paura con quella frana a Valle dell'Abitato.
07:56Pietta è stato oggetto di interventi con i fondi
08:01dei decreti ministeriali legati all'alluvion del 2000.
08:07È stato fatto un primo intervento nella parte sud, un secondo intervento nella parte nord.
08:12La parte intermedia non è stato oggetto di intervento da parte del Consorzio di Bonifica e della Regione,
08:20perché mancavano le risorse.
08:22Oggi come oggi è una delle zone più a rischio
08:25perché lì si può manifestare una frana di crollo.
08:41Da qui è il punto intermedio tra i due interventi che sono stati fatti.
08:46L'intervento è là dove c'è quella pozzagna, là e qui, guarda.
08:50E qui è già crollato.
08:53Qui è seduto perché è andata via dal sotto.
08:57Ma ci sono stati dei problemi anche sotto qui?
08:59C'è qualche slamoncino lì sotto, sì, che si vedono da venire di là.
09:05Ma visto quello che sta succedendo, non avete paura?
09:07Sta qui su a Pietta, insomma, ha visto?
09:09No, è casa vostra.
09:13E infatti a fine gennaio 2014 la situazione è precipitata.
09:17Pietta è un paese sospeso nel vuoto, un gruppetto di case in bilico sopra una voragine
09:21con il terreno che continua a sgretolarsi dopo precipitazioni e neve dell'ultimo periodo.
09:26La situazione nella frazione di Tizzano è drammatica e si sta sviluppando in queste ore.
09:31La frana si muove in due direzioni diverse e mangia la terra e rischia anche di occludere il torrente Parmossa.
09:36Oggi sono state notificate le ordinanze di sgombero per quattro case che saranno evacuate,
09:42per la chiesa, l'oratorio e due fabbricati agricoli.
09:45Le crepe sono già evidenti.
09:46Gli infissi di serramenti non più in assi di queste case sono la prova più evidente del movimento della frana
09:53qui a Pietta.
09:54Qua cosa è successo?
09:56Qui è il pavimento che ha retto.
09:59Il soffitto molto probabilmente si è abbassato e questo si è inarcato per il peso.
10:03Perché vede che non...
10:05È tornato l'incubo frane nel Parmense.
10:07Stamattina sopra il luogo di tecnici sindaco Bodre a Pietta e i primi interventi.
10:12Don Gian Domenico ha iniziato lo sgombero dei banchi della chiesa.
10:15La porta è scardinata e non si chiude più.
10:17La signora Luisa invece aveva già abbandonato la vicina Boschetto la scorsa primavera
10:21trovando accoglienza dal fratello proprio a Pietta.
10:25Anche questa abitazione è ora a rischio.
10:27Si pensa ad un'inagibilità parziale.
10:29Vede la vecchia casa proprio dal cortile.
10:32Non c'è più niente da fare.
10:35Beh, aveva la casa anche lì?
10:38È la mia casa.
10:39In aprile l'ha buttata giù.
10:42Il terremoto.
10:43L'altra no, non è il terremoto.
10:45Era l'acqua.
10:46Benedica Dio Onipotente.
10:48Padre, Figlio e Spirito Santo.
10:51Amen.
10:53Purtroppo ho trovato una situazione che anche da altre parti ho trovato in quest'ultimo anno.
11:00Una comunità coesa, una comunità che ha delle radici profonde ma che deve fare i conti con questi disastri di
11:09carattere geologico.
11:10L'auspicio è certamente che questa coesione resti unita anche all'impegno da parte di tutti e di chi può
11:19per vedere quello che si può fare.
11:21E credo che sarà molto importante i prossimi giorni unire questa coesione a un aiuto ulteriore che certamente deve provenire
11:32da chi può dare un sostegno.
11:35Ora l'80% dei fabbricati è stato evacuato e quella terrazza sulla vallata oggi non c'è più.
11:41Se loro quattro anni fa quel buco là venivano su con lo scavatore, si guardavano dentro e vedevano che c
11:47'erano delle perdite d'acqua nelle fogne e anche nel condotto idrico,
11:52loro ti mettevano a posto queste cose, lo richiudevano e impermeabilizzavano e la mura non andava giù.
11:59Invece è andato giù un po', e vabbè adesso vediamo.
12:03Dobbiamo aspettare sempre l'emergenza e lavorare in emergenza e dopo non ci sono più i salvi.
12:13Permesso, come vedete io lavoro, in bianco, queste qui non le posso mica chiudere, però quelle che erano in giro
12:24lì c'erano tutto rotto.
12:25Queste ce le ha da quanto tempo?
12:26Eh, da quest'estate, da quest'autunno ho cominciato a fare delle venunze come quella lì, poi adesso si allargano.
12:35Purtroppo è così, questa qua è questo angolo che si sta, le finestre non si chiude più, quella là non
12:45si apre più e si sta sfaccando,
12:49ma qui ha lavorato molto qua, vedete qua che si è passato qua, si è staccato il muro dal pavimento,
12:57c'è, ci ho fatto questi segni per misurare i movimenti e si muove.
13:07Si muove?
13:08Si muove.
13:09Questa è la tua prima casa o la seconda casa?
13:11No, questa per me è la prima casa.
13:13Lei viveva qui?
13:14Sì, sì, io abito qui.
13:16E adesso come fate?
13:17Ah, niente, adesso la mia compagna mi ha ospitato gentilmente a casa sua, però io sono nato qui e speravo
13:30anche di morirci,
13:30come hanno fatto i miei genitori e i miei vecchi, però vengo qui apposta, però sai, vorrei aspettare ancora qualche
13:38anno io.
13:39Tanto che tutto, cioè è buttato il lavoro di una vita qui.
13:42Eh, qui sì, perché io come lui, anche se lui è venuto in un secondo tempo, io vorrei stare qui.
13:52È chiaro che per le persone che vengono magari non gli interessa, cioè vedono questo paesino sperduto, non gli interessa
13:58a nessuno.
13:59Io invece, la mia famiglia è qui da più di 300 anni e io vorrei essere qui, cosa voglio che
14:05le dica.
14:08Stando così, finché si, se si dovesse fermare a questo punto io me l'aggiusto e non, però non so
14:16se ci fermiamo qui.
14:17Il fondo è molto vicino.
14:18Ecco, io non so se ci fermiamo qui purtroppo.
14:33Questa trave qua, era qua, vè?
14:36Ah, quindi il muro proprio.
14:39Vedi che c'è una forma nel...
14:42Era appoggiato qua.
14:51Ma secondo lei è il destino di questo paese, questa frano, o si poteva fare qualcosa?
14:56Ma si poteva prevedere, cioè, anticipare.
14:59Invece di curare.
15:01Ecco, invece di curare, si può cercare di anticipare i tempi, solo che, ho detto,
15:09uno non ha soldi, la provincia meno che meno, la può finire in regione che con calma dopo le fanno
15:16le cose.
15:17Abbiamo visto a Modena, no?
15:18Sono ancora lì che aspettano, quindi con due anni.
15:21Ma invece quelli che sono dovuti andare via, cosa dici?
15:24Sono in affitto, per adesso non hanno ancora preso niente, perché dovrebbero prendere i soldi che spendono dell'affitto
15:33e che hanno speso per il trasloco, questo gli ha promessi la regione, però per adesso non mi hanno detto
15:40niente.
15:41Ieri sera ho parlato con Paolo, ha detto che il mutuo non gliel'hanno bloccato,
15:47quindi lui ha pagato il suo bel mutuo questo mese e l'affitto.
15:55Il nostro problema è che non abbiamo potere contrattuale con la politica, siamo troppo pochi.
16:04Quali sono le colpe dell'uomo?
16:06I dubbi e i sospetti sono tanti, soprattutto per quanto riguarda la mancata prevenzione,
16:10l'isboscamento e il ritardo negli interventi.
16:12Molti alberi sono stati tagliati a valle del paese,
16:15un fenomeno che in molte zone dell'Appennino sta minando territori già di per sé a rischio di sesto.
16:20E' forse il tizanese a contare il maggior numero di criticità.
16:23Basti pensare che a poche decine di metri dallo smottamento di Boschetto a Cisone,
16:27un'altra frana ha sommerso di terra la massese tra gennaio e febbraio.
16:30Per mesi poi, dall'aprile scorso, si è lavorato sotto al viadotto di Antria,
16:34minacciato a sua volta dalla frana di Capriglio, nel greto del torrente Bardea.
16:38Eccoci allora nella valle di Pianestolla, Pratolungo e Capriglio appunto,
16:41frazioni ostaggio di uno degli smottamenti più grossi d'Europa.
16:45Ora il mostro dorme, o almeno sembra, dopo aver mangiato terreno a monte e a valle,
16:49ma fa sempre paura.
16:50In quest'area sono tre le abitazioni crollate o irrecuperabili,
16:54più un capannone e altre sono inagibili.
16:56In un contesto così difficile non sono mancati comprensibili momenti di frustrazione.
17:01E' un lavoro che continua a cadere, l'hai visto di prima.
17:08Da quanti anni c'è questa frana?
17:09Non c'è mai stata.
17:11Non c'è mai stata?
17:12Quest'inverno?
17:13Si staccano così.
17:14Si staccano così.
17:15Tutta l'acqua è la nera.
17:16Da venerdì mattina.
17:17Quando si staccano partono.
17:19Da venerdì mattina si è creato tutto questo.
17:29Si è rimobilizzata una frana di grandi dimensioni, di qualche milione di metri cubi.
17:37Noi geologi questo tipo di frana le chiamiamo frane lente.
17:40I movimenti sono stati comunque dell'ordine di diversi metri al giorno
17:46e ancora si stanno muovendo di metri, decimetri al giorno
17:50e questo durerà per diverse settimane.
17:54Frane di questo tipo in genere danno un preavviso sufficiente alle persone per mettersi in sicurezza.
17:59Non sono frane che si muovono di metri al secondo, metri al minuto.
18:04Questa è l'unica cosa positiva.
18:07Il resto è una frana di grandi dimensioni.
18:09è una delle più grandi che ho visto negli ultimi anni.
18:13Era il terreno, mai visto qua.
18:16Una crepa lunga 5 centimetri non c'è mai stato.
18:21L'avevo comperato questo petto.
18:24Quanta terra aveva?
18:25Ecco più di 70 anni.
18:27Qua era un campo che era 22 biolche.
18:29Ne sono partite 10.
18:32Lei non va via però, vedi?
18:34No, no.
18:35Qua la casa è al sicuro.
18:39Tagliano un po' di legna, la mia nipote perché è pericolosa, perché magari che vada giù.
18:46Che disastro.
18:48Eh, che lavoro.
18:49Era una terra tanto buona, qua mettevo le patate, qua ci veniva di tutto.
18:53Grano, fin la melica veniva qua.
18:56A mille metri.
19:06E' veramente devastante.
19:12Tu c'è 30 anni della mia vita.
19:1430 anni della mia vita.
19:17Sopra mio zio, abbiamo costrutto questa casa, abbiamo avuto i figli, siamo nati qua, siamo cresciuti qua.
19:24E adesso?
19:27Non posso neanche tirar fuori, ricordi il mio papà che c'è lì dentro.
19:37Vi faccio una domanda molto semplice.
19:40Allora, è partita la frana a Capriglio, che non c'è mai stato niente su quel versante qua.
19:45Qua, dove c'è, una frana coescente che veniva giù di lì.
19:49Lì, là ci sono delle fonti d'acqua, là su in cima ci sono delle sorgenti d'acqua.
19:53Uno dice, ma forse prima di aspettare che succedano le cose, il monitoraggio non deve essere, andiamo a vedere la
20:00strada, no, non c'è la crepa.
20:02Eh, si fanno dei saggi.
20:04Quella frana, ma guarda, quella strada lì era in piano e 5 metri più alta.
20:09Perché era poi piatta andava su.
20:11Allora uno dice, in una notte, ma di che vada pur forte quella frana qua.
20:16Ma c'è, ma siamo nella situazione di prevenzione zero.
20:22Qui noi aspettiamo che le cose succedano, che poi, chi è che paga le cause?
20:26Le cause paga sempre chi ci abita qua.
20:29Quel posto qua è stato abbandonato 20 anni fa, è stato fatto in modo che la gente andasse via, perché
20:36non gli dai prospettive.
20:37Le strade le fai tenere da schifo, i lavori fai in modo che vadano via da quella zona qua, perché
20:43costano e basta.
20:44E cosa succede? Dopo succede così, i contadini non lavorano più la terra nessuno perché, invece di guadagnarci, ci perdono
20:51tutti gli anni.
20:53In seguito la frana è arrivata a minacciare il ponte sulla Massese di Antria.
20:57Compice la stagione estiva e l'intervento nel greto del torrente Bardea messo in campo dall'autorità di Bacino,
21:03l'emergenza è stata arginata, ma a gennaio ci sono stati purtroppo nuovi campanelli d'allarme a Prato Lungo.
21:11Una ferita che lacera il terreno coperto dalla neve fresca, così appare il movimento di dissesto che ha colpito nell
21:17'ultime ore
21:18un'altra località dell'Appennino Parmense.
21:20Siamo a Prato Lungo, frazioni di Tizzano, sulla strada per Capriglio.
21:24Sull'erba si è creato un avvallamento di 10 metri, faglie sul terreno che ora minacciano il piccolo abitato sovrastante.
21:30Si stanno studiando gli interventi, sarà necessario scavare per trovare l'acqua e poi canalizzarle in modo da alleviare la
21:37situazione.
21:38Probabilmente è un'infiltrazione d'acqua che c'è stata sotto.
21:42In pericolo c'è la chiesa?
21:44No, in pericolo immediato non c'è niente, però bisogna provvedere subito a fare un intervento di messa a punto
21:53di questa qua
21:54per evitare che poi continui, cioè questa va bonificata.
21:58E che crea i danni maggiori?
21:59Va spianata e bonificata con un canale perché probabilmente c'è dell'acqua sotto.
22:03Due i fabbricati a rischio immediato, il depuratore e soprattutto la piccola chiesa vicinissima alle crepe sul terreno.
22:14Ora fermiamoci un attimo. Abbiamo parlato di colpe dell'uomo.
22:17Su tutto quello che è successo alleggia la scarsa prevenzione, uno stile tutto italiano.
22:21Anche se ci sono dati che non possiamo trascurare, numeri impressionanti relativi alla quantità di precipitazioni cadute sul Parmense.
22:28La scorsa primavera ha battuto tutti i record con quasi 500 mm di pioggia da marzo a maggio.
22:34Non era mai successo.
22:36Due volte e mezzo la norma.
22:37Anche il periodo gennaio-maggio 2013 ha fatto registrare il record assoluto con oltre 700 mm.
22:44L'anno passato è stato il sesto più piovoso di sempre.
22:46È plausibile ipotizzare quantitativi maggiori in montagna, soprattutto nella zona est.
22:51Ecco allora da dove è arrivata quell'enorme massa d'acqua che, complici urbanizzazioni, scarsa prevenzione e disboscamento, ha creato
22:58tutti i disagi.
22:59C'è un precedente che fa storia, ma non assolve.
23:02Il 1901 fu il più piovoso di sempre, quando partì la storica frana di Corniglio, movimento che nel 1996 si
23:09portò via a casa e insediamenti produttivi.
23:11Va detto però che la provincia da tempo ha fatto presenti al governo quali fossero le criticità e le zone
23:16a rischio nel Parmense.
23:18Molti disastri potevano essere evitati.
23:20Il governo Berlusconi, ai tempi interpellato, non diede risposte.
23:24Un silenzio che poi si è protratto negli anni e nei successivi esecutivi e che abbiamo pagato caro.
23:30Con 18.000 movimenti franosi, di cui 11.000 attivi, il Parmense è secondo solo a Lucca nella classifica nazionale
23:37del dissesto idrogeologico.
23:39Per questo, già nel 2010, la provincia realizzò, in collaborazione con 31 comuni interessati,
23:43consorzio di bonifica, autorità di vaccino ed altri enti competenti, una mappa delle criticità.
23:48Più di 1.000 gli interventi previsti.
23:50Le zone rosse rappresentano i comuni colpiti per grado di emergenza.
23:54Erano necessarie nel 2010 circa 300 milioni di euro per fare questi interventi,
23:58che avrebbero garantito sia per quanto riguarda il territorio montano,
24:02sia per quanto riguarda la pianura, per i problemi rispettivi,
24:04cioè dissesto in montagna e il rischio idrogeologico in pianura,
24:07la messa in sicurezza di alcune centinaia di punti critici.
24:12In seguito fu realizzata anche una lista ridotta a lavori per circa 60 milioni per gli interventi più urgenti.
24:17Questo purtroppo non ha avuto risposte consistenti da parte degli organi preposti,
24:23in particolare il Ministero dell'Ambiente e attraverso la Regione,
24:27e quindi abbiamo fatto una serie di interventi, ma purtroppo largamente insufficienti.
24:33In attesa che il Governo vari una vera politica di prevenzione,
24:36da oltre due anni il Parmense si trova a rincorrere le emergenze,
24:39piuttosto che curare la prevenzione, e sì che le opere di messa in sicurezza potrebbero avere una duplice funzione.
24:45Io credo che un programma di interventi articolato in un tempo ragionevolmente ampio,
24:49direi una decina d'anni, potrebbe dare al Governo, oltre all'occasione di mettere in sicurezza il territorio,
24:54anche di programmare un intervento significativo di rilancio dell'economia locale.
24:59È lunga la lista delle zone più a rischio in montagna,
25:01è scritta, se vogliamo, nelle cronache degli ultimi mesi,
25:04ma ci sono anche altre criticità da non sottovalutare nella bassa.
25:07Uno dei punti maggiormente a rischio, ed è il primo che abbiamo individuato,
25:11è il rischio idraulico per il nodo di Colorno e in caso di pieni concomitanti
25:16tra il Parma e il Baganza e la città di Parma.
25:18Per questo, al primo posto di interventi prioritari,
25:20questo programma prevede la realizzazione della cassa di espansione del torrente Baganza.
25:25Nel 2013 la provincia ha realizzato sulle strade e cantieri per quasi 9 milioni.
25:30Le criticità maggiori ovviamente sono nella parte alta della viabilità provinciale,
25:34e i 1.400 chilometri di strade sono prevalentemente strade di montagna,
25:38e quindi nella zona che va dai comuni di Neviano, Tizzano, Monchio, Palanzano,
25:42fino a Bardi, Bore, quindi insomma tutti i comuni della parte alta dell'Appennino.
25:49Insomma, resta una mappa che fa paura perché il Parmense è zona d'alto rischio dissesto.
25:53A breve passerà la riforma che abolirà le province,
25:55che saranno svuotate di molte competenze.
25:57Quindi prima di parlare di abolizione delle province,
26:00chi ne parla con tanto vigore dovrebbe capire
26:03chi mettere davvero a servizio delle persone quando le province non ci saranno più.
26:13A pagare un tributo pesante la viabilità.
26:15Oggi sono quattro le provinciali interrotte,
26:18compresa l'interdizione al traffico nella bassa del ponte di Gramignazzo.
26:21Servono due milioni e mezzo per completare la messa in sicurezza.
26:24Ad oggi non ci sono.
26:26Dal gennaio 2013 la provincia ha speso quasi 9 milioni sull'arterio di sua competenza.
26:31In montagna la riapertura più lontana sembra quella della strada che da Tizzano,
26:35via Musiara Inferiore, Groppizioso, porta a Schia, la strada del Mulino.
26:38Per fortuna la località scistica è raggiungibile da altre vie,
26:41ma il contraccolpo sul piano economico non è mancato.
26:45Torniamo adesso nei luoghi del dissesto, nel Cornigliese.
26:48Paure mai sopite si sono risvegliate a sauna,
26:50le cui vicende tra fine aprile e inizio maggio 2013 hanno commosso tutti.
27:01mai visto.
27:04Ma è la prima volta che io sono nato qua, ma mai visto così.
27:08Hanno detto tempo indietro, tanti anni or sono, che era già venuto in una franna, ma me l'ho mai
27:15vista.
27:16Mai vista una franna così. Le parole di stupore e sconforto sono le stesse per tutti gli abitanti di sauna.
27:22Piccola frazione di Corniglio. Da una settimana la montagna continua a muoversi.
27:26Questo porticato ad uso agricolo sta per crollare. La struttura in metallo sta cedendo.
27:35La franna minaccia dall'alto il paese, ora quasi irriconoscibile.
27:39I picchetti segnano l'avanzamento del fronte dopo un'altra notte con l'incubo pioggia.
27:43Le crepe sull'asfalto che si sta sgretolando sono impietose. Alcune si sono formate proprio nelle ultime ore.
27:50Qui vediamo la forza della franna che spinge verso valle.
27:54La franna inizia a Piemonte, ma è qui che ci sono gli effetti che ci preoccupano di più.
28:00Nel senso che siamo a ridosso dell'abitato di sauna.
28:04E' questa l'emergenza più grave al momento sull'Appennino Parmense.
28:08A rischio tre case, con le famiglie che anche stanotte dormiranno altrove per precauzione.
28:13Sul fronte della franna c'è un'azienda agricola.
28:15I cavalli sono stati portati via, così come il centinaio di bovini, nella stalla.
28:20La stalla è in situazione un po' più critica, in quanto il movimento franoso la minaccia.
28:25I residenti osservano con paura grande il dispiegamento di forze fin dalla prima mattina, anche contro lo sciacallaggio.
28:35Crollano case, stalle, recinzioni, strade e carraie vengono inghiottite dalla frana in poche ore.
28:41Nel terreno, così come nell'animo degli abitanti di sauna, si aprono ferite profonde.
28:45Quasi certamente entrambi possibili da rimarginare.
28:48I residenti della frazione sono devastati, proprio come il loro territorio,
28:52ma uniti più che mai per cercare di salvare il possibile e aiutare chi ha guardato impotente la propria casa
28:57a crollare.
28:58Qui ognuno si rende utile come meglio può.
29:00E' altro che drammatica.
29:04Si comprano a casa, portano la roba in 4 o 5 posti.
29:08Uno quando si deve cambiare, non sa se c'è la roba qui, ne ha veduto, ne ha portato veduto
29:12su Corniglio, per tutto.
29:13E' un lavoro spento.
29:17Veramente, non ho parole.
29:19Non ho parole perché mi viene voglia di piangere e basta, perché ha fatto un cambiamento che fa paura.
29:25Fa paura.
29:26Mai vista.
29:27È un corso più grosso che quella di Corniglio.
29:29Chi in queste terre è nato e cresciuto si dà da fare con le lacrime agli occhi e un nodo
29:33alla gola.
29:34I peggioramenti, infatti, sono sempre improvvisi.
29:37E' una situazione veramente drammatica quella che stanno vivendo i residenti di sauna.
29:41Qui la situazione è in continua evoluzione.
29:44Basta vedere che queste crepe che vedete alle mie spalle, solo 4 ore fa non c'erano.
29:49Nel frattempo, tutti i volontari del paese e dei paesi e delle frazioni limitrofe sono venuti ad aiutare i residenti
29:56di questa abitazione per svuotare e portare via tutto il salvabile.
30:00Si lavora in silenzio a sauna, in attesa che l'apparente quiete venga interrotta dalla caduta di calcinacci, tegole, vasi,
30:06tuffi che diventano colpi al cuore per questa gente laboriosa.
30:11Alla prensione poi si mescola la commozione per le tragedie vissute dagli amici di tutta una vita.
30:16Gente che ha lavorato una vita intera per farsi una casa, per avere, purtroppo contro natura non si va mai.
30:28E' quella la faccenda.
30:42Così, nel giro di dieci giorni, si è arrivati alla demolizione di tre case, giornate estrazianti.
30:47Oltre ad altri stabili, la famiglia Rabagli ha perso due abitazioni e un capannone per il ricovero del fieno.
30:53La famiglia Magnani ha perso casa e stalla, che ospitava 120 mucche.
30:58Ora vive un ammiano, dove hanno trasferito la loro attività.
31:01Altri stabili sono stati dichiarati inagibili.
31:10Ma questa, quando voi l'avete costruito, non c'era un pericolo, una zona segnata a rischio?
31:17Non c'era niente qua?
31:19Eravate tranquilli voi?
31:21Mai visto niente?
31:22Mai visto niente?
31:23No.
31:24La vostra casa di quanti anni fa era?
31:27Sarà vent'anni, non mi ricordo neanche.
31:33Poi siete nati qui?
31:34Eh sì.
31:37E' quello che ti dispiace andare via.
31:45L'importante è che l'hai dichiarato la stessa.
31:51Speriamo davvero.
31:52Ha fiducia lei in quello che...
31:54Speriamo.
32:09Qui c'era tutta la nostra vita.
32:11C'era la vita di mio padre e di mia madre, che non si volevano mai muovere da qua.
32:15E purtroppo sono dovuti andare via.
32:17Quindi mio padre, prima di morire, ha dovuto vedere tutto quello che aveva costruito,
32:22niente, svanire nel nulla.
32:23Quindi noi chiediamo allo Stato un grande aiuto.
32:26Quello che non abbiamo mai chiesto fino adesso, lo chiediamo adesso.
32:31Sauna rappresenta un caso particolare per quanto riguarda i contributi destinati alla ricostruzione.
32:36Una parte cospicua dei danni verrà coperta con i fondi europei della vecchia frana di Corniglio.
32:41Con l'intervento del Comune la Regione li ha sbloccati.
32:44Pensate, più di 5 milioni giacevano inutilizzati.
32:47Tre sono già disponibili, ma non accontenteranno tutti.
32:51Saranno utilizzati per le attività produttive, ma non per le abitazioni private.
32:55Questo è il vincolo imposto dalla Regione al quale il Comune ha dato seguito.
32:59Una beffa per la famiglia Rabaglia.
33:00La signora Rina, 77 anni, si è trasferita a Parma in affitto.
33:04Oggi senza più sostegno economico, considerato che da febbraio è scaduto lo stato di emergenza.
33:09Un caso inaccettabile in un paese civile.
33:11Una beffa.
33:12Oggi c'è un clima irreale nella frazione, che in inverno conta non più di 4-5 residenti stabili.
33:17La parte nord è completamente stravolta, ma almeno non si registrano da mesi movimenti significativi del terreno.
33:26La frana ha devastato, ha sconvolto il paesaggio, non solo il paese di sauna.
33:32Quello che resiste, invece, nonostante tutto quello che è successo, nonostante tutto,
33:36è questa piccola maestà che resiste qui dalla fine del 1700.
33:41Una maestà che, per la tradizione, insomma, per quello che si racconta,
33:46protegge gli abitanti di sauna, che a loro modo continuano comunque, nonostante tutto, a rendere omaggio.
33:55Sauna è solo il più ingente tra i problemi del Cornigliese.
33:58Restano sotto stretto monitoraggi i movimenti franosi tra signatico e curatico.
34:02In gennaio hanno portato via la comunale in località Costa Venturina.
34:06Da sempre costituiscono una minaccia per la provinciale, a valle.
34:09Un'altra strada in emergenza è quella che collega Bosco a Berceto.
34:13Dopo essere stata invasa dalla terra, è stata riaperta, ma i problemi non mancano
34:17ed è destinata ad averne altri in futuro.
34:19Problemi eterni, come quelli lungo la provinciale della Val Baganza a Casa Selvatica,
34:24Riva dei Preti e a Torre di Chiastre.
34:26Abitato quest'ultimo, dove una grossa frana si è mossa in gennaio.
34:29Da quanto abita qui?
34:31Eh, dalla Nasita.
34:34E' 77 anni che sono qua.
34:37E' preoccupato per la casa.
34:40Sono le mie fatiche.
34:43Franco Ablondi è nato e vissuto a Torre di Chiastre.
34:46Non nasconde la sua preoccupazione per il frutto del lavoro di una vita.
34:49La casa ora minacciata dalla frana che da monte continua a scendere, inesorabile.
34:53Siamo in Val Baganza, nella parte più alta del comune di Calestano.
34:57La situazione si è aggravata negli ultimi due giorni.
34:59Oggi il fronte si è mosso di 30 metri.
35:02E' arrivato a poco più di 100 dalle abitazioni.
35:04Frenetico il lavoro di tecnici e protezione civile.
35:07Nel Parmense è tornato l'incubo frane.
35:09Era a 20 o 30 metri là sopra.
35:13Stamattina?
35:14Alle 10.
35:15Alle 10.
35:16Adesso guarda dove siamo.
35:17Prima ci passava un bilico qua.
35:19Adesso faccio fatica al trattore.
35:21La massa di terra e fango avanza.
35:23Si sentono chiaramente gli schiocchi di tronchi e rami.
35:26Dopo i primi rilievi, oggi gli escavatori hanno cercato di drenare l'acqua.
35:30Lungo la frana scorre il rio Castellaro.
35:32E tanti ora parlano di una prevenzione che non c'è mai stata.
35:39Anche la Valtaro paga il suo tributo.
35:41Il caso più recente è quello di Momarola di Bedonia.
35:43Dove è stata evacuata la seconda casa di una coppia di anziani.
35:47Mostra segni evidenti di cedimento.
35:49Tantissime le comunali danneggiate.
35:51A breve dovrebbe riaprire completamente la SP Bedonia Anzola, chiusa per mesi.
35:56I lavori sono stati particolarmente complessi.
35:59A Boceto di Borgotaro una nuova grande emergenza nel febbraio 2014.
36:04In poche ore la frana ha sradicato la vecchia Fondovalle.
36:07E allora la gente del posto, come questo papà col suo bambino,
36:11per evitare lunghe deviazioni, attraversa la frana per tornare a casa.
36:14È solo uno dei disagi quotidiani della frazione, alle porte di Borgotaro,
36:19dove mai in passato c'erano stati segnali di pericolo.
36:22Tre le case evacuate, dodici le persone sfollate, alcuni stabili agricoli.
36:26Sono stati spazzati via.
36:28Grazie a Dio, qui di Cepero non ne ho viste.
36:31Non ne ho proprio mica viste.
36:35Non ha paura però, insomma, con la frana qua di fianco che poi peggiori la situazione.
36:41Il pensiero è sempre il solito.
36:44La frana è da qui pari lì.
36:46Se si sposta ancora un po' è una poteria.
36:50È un pensiero completo.
36:52Ma perché sta così?
36:54Perché la speranza è che si migliori la frana invece che continuare.
36:58a me, che riesce un po' d'asciutto, che accanalare un po' l'acqua in modo che le cose non
37:08si peggiorino più di così.
37:11Quanti anni avrà quella casa qui?
37:12Ma ma...
37:13Eh?
37:13Quanti anni avrà questa casa?
37:15Eh, va la pesca.
37:16Però non c'è mai stato niente dei movimenti di frana o no?
37:19Ma, a mio ricordo, io la ricordo da circa 40 anni, è successo niente.
37:27Qui c'era un paradiso perché da qui c'era un bel tratto che andava da quell'altra parte.
37:33Là c'era una stalla per i cavalli, lì.
37:39Alla stalla non c'è più?
37:41Ah, è proprio sparita completamente, sepolta.
37:44Era proprio in questa direzione la stalla, lì.
37:53Così non la vedremo mai più, ma intanto questa che stia così è già sufficiente, vero?
38:05In questi casi si notano tutti i limiti del patto di stabilità?
38:09Sì, noi anche come amministrazione comunale in questi due mesi invernali siamo stati costretti
38:15a intervenire ripetutamente e su questa frana all'inizio come emergenza, ma anche su altre
38:215 o 6 frane che hanno coinvolto le strade comunali.
38:24Abbiamo speso una serie di risorse che noi avevamo, che però ci verranno a mancare poi
38:28nella manutenzione ordinaria perché c'è il blocco col patto di stabilità, quindi
38:33gli avanzi di amministrazione non si possono spendere, non sono svincolate neanche per situazioni
38:38di emergenza e di pronto intervento come è il dissesto idrogeologico, quindi arriviamo
38:43al paradosso con le risorse in cassa che non si possono utilizzare per questi interventi
38:48di emergenza, oppure se si utilizzano poi di fatto bloccano altri tipi di investimenti
38:53già finanziati.
38:54Non vanno dimenticati i grandi, piccoli disagi che hanno vissuto e vivono quotidianamente
38:59i residenti di tanti altri comuni.
39:01Nella parte est della provincia, ad esempio, soprattutto nel Nevianese, tra Draso e Quinzano
39:06ci sono tre persone sfollate.
39:08La prima vera scorsa ha fatto registrare un picco di criticità che si sono estese anche
39:12alla fascia collinare e che persistono, ad esempio tra Torre e Trinzola, di Traversetolo.
39:18Siamo a Trinzola, circa 400 metri, la piccola strada comunale che collega Cassione Baratti
39:24appunto alla frazione ha ceduto in questo punto, proprio vicino all'incrocio, poi che
39:29porta alle abitazioni e ci sono dieci persone isolate.
39:33Siamo in queste condizioni?
39:37Non va mica tanto bene?
39:39No, direi di no, anche perché la situazione non si sa come si evolve.
39:44Abbiamo dei problemi qui che sono legati tutto al transito di automezzi perché abbiamo
39:50lì in fondo dove stanno ristrutturando una casa, quindi avrebbero bisogno di passare
39:55ovviamente con moratori e tutto il resto.
40:00Qui poi ci sono altre famiglie, c'è una famiglia qui che abita qui fissa.
40:05Noi siamo fissi qui però per fortuna io ho una strada che era una carraia, però con gli
40:10anni poco per volta l'ho ghiaiata e loro riescono ad andare in casa.
40:13Si è arrangiato.
40:14E' così, ma anche la frana che c'è davanti a casa mia, ce n'è una proprio qui davanti
40:19a tre metri dalla casa e la stiamo monitorando perché può causare dei problemi anche alla
40:24casa.
40:25Tutti quelli che abitano da questo punto qui, che è l'incrocio, sono costretti a lasciare
40:30la macchina giù e andare a casa a piedi.
40:31Se il mio stradello privato fosse per dire davanti a casa non avessi la frana potrei farli
40:38passare anche di qui, almeno le automobili, ma visto che c'è la frana in casa non è
40:43possibile.
40:45Situazioni paradossali a volte estreme come in Valceno dove l'anno scorso un grosso lago
40:50si formò nel greto del torrente Pessola.
40:53Sono numerose le ferite causate dal dissesto nel territorio di Varsi.
40:57A fine marzo una delle tante frane si è portata via la provinciale 112 che collega Ponte
41:02e Vetrione a Valmozzola, causando gravi disagi al trasporto pubblico e scolastico.
41:07La viabilità è stata ripristinata ma la terra si muove ancora.
41:10La strada è a rischio anche là?
41:11Certo, la strada è a rischio anche là, ormai ha cominciato, siamo proprio a filo
41:17insomma.
41:18E il rischio è che anche qui parta e si tiri dietro questa terra e quindi tiri giù
41:23di là.
41:23Il vice sindaco Luigi Aramini ci mostra dall'alto il lago che si è formato nel greto del Pessola
41:28tra Baghetti e Castel Corniglio.
41:30E' questo il pericolo più grande per la vallata.
41:32Pensate a quello che potrebbe accadere se la massa d'acqua scendesse improvvisamente
41:36a valle.
41:37L'invaso defluisce lentamente, le piogge degli ultimi giorni hanno contribuito a far crescere
41:41il livello delle acque.
41:42Ci sono tanti ruscelli che continuano a far scendere l'acqua verso questo lago che prima
41:47non c'era, guardate, c'era il bosco con le piante, là in fondo un vecchio mulino che
41:52è sott'acqua da qualche giorno.
41:55Nel punto centrale si parla di almeno 13-14 metri d'acqua.
41:58Questo è un lago che fino a qualche giorno fa non esisteva.
42:01A Monte la frana che ha creato lo sbarramento è arrivata a circa un centinaio di metri
42:06dall'abitato di Gerardi dove vivono tre famiglie.
42:08Sui fianchi del lago il pericolo per le case.
42:11Questo campo qua era lassù in cima dove...
42:14Ah, era lassù in cima, più vicino alle case?
42:16Sì, là dove è cominciata la frana.
42:18E quelle sono le case che adesso sono a picco sul dirupo poi?
42:20Sul torrente c'era un bosco largo 100 metri che adesso non c'è più, che parte
42:25è questo, in parte è questo.
42:30Più a nord, nel comune di Medesano a Sant'Andrea Bagni, i problemi del 2013 si sono riproposti
42:36con prepotenza anche il mese scorso.
42:40Una collata di fango si è portata via alla provinciale delle Terme.
42:43Le criticità lungo la SP54 sono una vicina.
42:47Alle porte di Sant'Andrea Bagni la carreggiata ha ceduto di almeno un metro.
42:50Impossibile per ora un bypass e così la strada è stata chiusa fino al bivio per Roccalanzona.
42:55Due chilometri interretti al traffico lungo i quali si registra almeno un altro punto di
42:59grossa instabilità.
43:01La frana di Sant'Andrea crea grande apprezzione perché è situata a valle di un'azienda agricola
43:05dove vive una famiglia.
43:06Visto che siamo arrivati a vedere delle pecche comunque anche vicino, non lontano, la casa
43:13non è ancora stata toccata però la cosa preoccupa perché sono zone dove frane non ce ne sono
43:20mai state e vederle adesso di colpo insomma la cosa terrorizza un po'.
43:26Poco lontano c'è la collina dove sorge Costa Cavalli.
43:29Le due strade che portano alla frazione sono a rischio.
43:31Lungo è il collegamento con Sant'Andrea, in parte non asfaltato, c'è un restringimento
43:35di carreggiata a causa frana.
43:37Il tratto che più avanti il re immette sulla provinciale è a sua volta pericolante.
43:42A quanto ammontano oggi i danni nel Parmense?
43:45Le stime parlano di oltre 100 milioni in due anni.
43:48Quanti soldi sono arrivati?
43:49Meno di un terzo?
43:50È quasi impossibile la stima perché un conto sono i soldi promessi, quelli che dovrebbero
43:55arrivare, un altro, come ci racconta la gente, quelli che si sono visti.
43:59Che fare per evitare il peggio? Serve prevenzione vera, concreta, mirata, ma questo paese ha
44:04poca memoria perché la prevenzione non fa parte del suo DNA o di chi lo governa.
44:08L'esempio di chi ha vissuto l'alluvione tra Salabaganza, Collecchia e Fornovo del 2011
44:12non è bastato.
44:13È l'alluvione dimenticata.
44:15L'11 giugno 2011 una violenta bomba d'acqua provocò l'esondazione del rio delle Ginestre,
44:20causando la morte di un pensionato, Agostino Galeotti.
44:23Oltre a due feriti e a 25 milioni di euro di danni stimati a imprese, case e infrastrutture
44:29pubbliche.
44:30Il comitato ribattezzato 11 giugno ha portato la sua battaglia fino in regione.
44:35Stiamo parlando di 25 milioni di euro di danni, un morto e due feriti qui nel territorio
44:43di Salabaganza, Collecchio e Fornovo, che a un certo punto l'oblio ha messo a tacere
44:52tutto.
44:52Quanto è arrivato?
44:54Arrivato che cosa?
44:56Nulla.
44:57Nulla.
44:58Se noi andiamo a vedere le tabelle, si parla di 560 mila euro di sumorgenza, 180 mila
45:07euro da parte della regione e 180 mila della provincia, ma per fare che cosa?
45:13Per pulire le strade, per le utenze, per rimettere a posto il minimo del ripristino della vita
45:21sociale del paese.
45:23Gli alluvionati non vengono neanche nominati.
45:27Quindi verrebbe da dire, se visto che stanno succedendo tante altre calamità, ci sono tanti
45:31altri problemi con le frane, è meglio far sentire la propria voce perché qui il rischio
45:36è veramente di essere dimenticati su tanti fronti, perché di iniziare a essere tante
45:39le persone che aspettano una mano.
45:41Noi come Comitato Civico di Salabaganza siamo stati tra i promotori di una rete nazionale,
45:49li abbiamo chiamato del Popolo degli Alluvionati, perché nell'arco solamente di tre anni ci sono
45:55stati 20 alluvioni devastanti con morti e milioni e milioni di euro di danni.
46:00Siamo l'unica alluvione, quindi l'unico territorio che non ha avuto il riconoscimento della calamità
46:10naturale.
46:11La rete funziona perché comunque c'è trasmissione di informazioni, c'è trasmissione di sapere,
46:18di solidarietà.
46:19Da sala a pietta, da boccetto a sauna, quella che vi abbiamo mostrato è la gente che resiste
46:24al dissesto, ai ritardi e ai silenzi di chi li governa.
46:27Un paese che non li ascolta è un paese che snobba il suo futuro.
46:38Grazie a tutti.
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