00:00Si difende bene l'Italia del vino nel periodo di inquietudini internazionali dovute al Covid-19
00:04e ai timori per i dazi americani. La performance dell'export di prodotto made in Italy nel
00:08primo quadrimestre 2020 fa infatti tirare un respiro di sollievo agli operatori addetti
00:12ai lavori del settore per un primo bimestre 2020 dal record, ma delude per un aprile tra
00:16i peggiori di sempre, causa lockdown globale e bilanciato economicamente dai dati economici
00:20in caduta libera del principale competitor, la Francia, come rilevato dall'osservatorio
00:24Vinitalinomisma Wine Monitor. Nell'insieme, l'Italia, con la fotografia scattata dagli
00:28analisti, segna un più 5,1% sullo stesso periodo dell'anno precedente, grazie all'ottima prestazione
00:34negli Stati Uniti nel quadro delle performance a valore del periodo nei paesi top 10 importatori
00:38che valgono il 50% dell'export italiano. I cugini transalpini registrano invece un
00:42meno 10%, perdendo posizioni sia in Oriente che in Occidente. Viene segnalato dal quadro
00:47economico che nel frattempo l'Italia, in piena crisi Covid-19, guadagna nelle quote di mercato
00:51in quasi tutti i paesi importatori, con incrementi consistenti in Svizzera e negli Stati Uniti, dove
00:55da marzo a maggio si sono impennate del 31% le vendite nell'off trade. Dati negativi
01:00nei paesi che per primi hanno sperimentato l'epidemia, l'Italia registra in Cina un meno
01:0444% sui volumi dei vini fermi e frizzanti confezionati, associato al meno 40% sul fronte
01:09valori, trend non positivo anche in Corea del Sud e in Giappone, dato considerato preoccupante
01:13visto che Tokyo è nella top 10 delle destinazioni italiane.
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