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  • 3 mesi fa
«NON SO CHI PUÒ BATTERE VINGEGAARD. È facile che lo vinca lui, se non succedono cose imprevedibili» ha detto Francesco Moser commentando la spettacolare performance di Jonas Vingegaard durante questo Giro d'Italia. «Unico modo per attaccarlo sarebbe che lo facessero in pianura, che ci fosse il vento e tutti dovrebbero essere d'accordo in attaccarlo, altrimenti in salita lui fa come gli pare». Per quanto riguarda gli italiani, secondo l'ex ciclista su strada e pistard non ci sarebbe nessuno in grado di battere il danese. «Stiamo aspettando che arrivi Lorenzo Finn, perché è l'unico che ha le caratteristiche per essere protagonista e lo ha dimostrato anche nelle gare che ha fatto fino adesso», ma per quanto riguarda Giulio Pellizzari «ormai è tagliato fuori», secondo l'ex campione.«Poi gli altri sono tutti lì ma nessuno è in grado di emergere».
In effetti il danese Jonas Vingegaard sta letteralmente dominando il suo primo Giro d’Italia, trasformando la Corsa Rosa in una lunghissima passerella personale. Con la recente e spettacolare vittoria nella tappa elvetica di Carì, la quarta di questa edizione, il fuoriclasse danese ha inflitto il colpo di grazia alle speranze dei rivali, scavando un solco di oltre quattro minuti in classifica generale su Felix Gall e Thymen Arensman. Il capitano della Visma sta gestendo la Maglia Rosa con la freddezza del cronometrista e la ferocia del cannibale, accelerando solo quando serve per fare il vuoto e blindare il primato. Mentre alle sue spalle la lotta per il podio si infiamma,  Vingegaard viaggia spedito verso Roma per prendersi l'ultimo Grande Giro che ancora manca alla sua straordinaria bacheca.

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00:00Il tiro finisse a Roma, però non so chi può battere Vingegaard, finirà lì, però è facile
00:09che lo vinca lui, insomma, se non succedono cose imprevedibili.
00:15Per attaccarlo sarebbe che lo attaccassero in pianura, se fosse il vento, le cose, e tutti
00:23dovrebbero essere d'accordo di attaccarlo, perché se metà li aiutano non succede niente,
00:28ma altrimenti in salita lui fa come gli pare, ha una squadra forte e controlla la corsa fino
00:37a un certo punto e poi va in fuga, non è detto che non vinca sia la tappa di Ale
00:42che quella
00:43del Monte Cavallo, perché è così? Stiamo aspettando che arrivi i fini, perché è l'unico che ha
00:52le caratteristiche per poter essere protagonista e l'ha dimostrato anche nelle gare che ha
00:58fatto fino adesso. Pelissari ha avuto questo problema di salute e credo che ormai è tagliato
01:07fuori, non c'è più niente da fare. E poi gli altri sono tutti lì, ma non c'è nessuno
01:13che è capace di emergere.
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