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CortometraggiTrascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brecchino a questa nuova puntata di Primo Piano, rubrica di Italpress
00:14che racconta l'attualità attraverso un'intervista, un protagonista medesimo dell'attualità.
00:20Lo sapete, tocca a tanti campi, non solo alla politica, anche ai libri, all'Europa, allo
00:27sport, stavolta tocca a una figura manageriale ma di carattere complesso che conosce già
00:32Italpress, che è Monica Calamai, buongiorno.
00:35Buongiorno.
00:37Allora, direttore generale dell'Istituto di ricerca a carattere scientifico, azienda ospedaliera
00:43metropolitana Liguria, una struttura di cui abbiamo già parlato sia con il Presidente
00:48della sua regione sia con l'assessore della Sanità della sua regione.
00:52Abbiamo abbastanza capito di che cosa si tratta, però io chiedo a lei che cos'è questa
00:57azienda ospedaliera metropolitana e che è anche un sintomo, è anche un segno di una
01:03riorganizzazione del sistema ospedaliero della Liguria in seguito alla riforma che la regione
01:08ha voluto.
01:09Sì, assolutamente è così, chiaramente fa parte anche di un momento storico, devo dire,
01:15un momento storico che impone a quello che è il mondo della sanità, a una riflessione,
01:21a una, come dire, forse la parola è forte, ma non poi più così tanto, a una rivoluzione,
01:28a un ripensamento di quella che è l'organizzazione anche della rete, del sistema sanitario.
01:34Nello specifico quello che la Liguria ha fatto è stata la creazione di due grandi aziende,
01:40una territoriale, quindi squisitamente territoriale che ha riassorbito 5 aziende che prima corrispondevano
01:49alle province più una, diciamo così, e invece l'accorpamento di più strutture ospedaliere
01:57dentro a una grande azienda metropolitana che ha la caratteristica di avere dentro di
02:02di sé anche un IRCS perché coincide con quello che era l'azienda ospedaliera universitaria
02:08IRCS San Martino, che è conosciuta a tutti anche per i grandi professionisti che sono
02:15all'interno, un ulteriore plesso ospedaliero, ex azienda ospedaliera Villa Scassi, un'ulteriore
02:24struttura che ha una fisionomia particolare ma con cui siamo profondamente integrati, quindi
02:30fa parte dell'azienda che è l'azienda ospedaliera del Galliera, che ha una formula
02:36giuridica particolare e ora dal 1 luglio c'è una news, avremo un ulteriore ospedale
02:44che viene aggiunto, quindi non solo c'è la riforma ma siamo in working in progress e
02:50stanno continuando ad essere accorpate ulteriori strutture, il che è molto faticoso perché
02:58il lavoro tecnico da portare avanti ha una duplice valenza, una valenza di tipo squisitamente
03:06più tecnico-amministrativo che credo interessi più l'utenza interna, pensate alla ricostruzione
03:12dei fondi, quindi una complessità più interna e meno impattante con quella che è la popolazione
03:18ma impone chiaramente, siccome si tratta di una nuova azienda, una nuova organizzazione
03:24complessiva dell'azienda con l'obiettivo di lanciarla verso il futuro dove già siamo
03:31immersi grazie anche a degli strumenti straordinari che oggi abbiamo in termini sia di terapie
03:39cellulari, che vanno dalla genetica, dalla scienza delle omiche fino ad arrivare all'intelligenza
03:48artificiale. Senta, in questa struttura che lei ha descritto, cosa cambierà nel dettaglio
03:54per i cittadini che vengono, per quanto riguarda le cose importanti della medicina, tipo le chirurgie,
04:01le emergenze, ho parlato molto dei punti di soccorso anche con l'assessore della sanità
04:06e soprattutto questo tema che riguarda non solo la regione di Giulia, ma riguarda tutta la
04:10carità italiana e si chiama lista d'attesa.
04:12Noi siamo già, devo dire che il mio inizio che sono in questa azienda dal primo di gennaio
04:21è stato come dire molto immersivo perché c'è stata la fase…
04:27Ma lo so lì dentro, sì, ma perché è un lavoro che come direttore generale sono anche
04:33un medico insomma e quindi vivo la sanità da sempre, faccio questo mestiere, questo lavoro
04:40da 21 anni e lo faccio con passione, quindi amo moltissimo quello che è il mondo della
04:48sanità, quindi è chiaro è una grande sfida, ma allo stesso tempo è entusiasmante perché
04:52ti consente anche di fare molte cose in prospettiva, quindi sì, la conoscenza all'inizio di un
05:00mondo nuovo come contesto, ma sicuramente che non mi è nuovo per tipologia di lavoro e
05:10in contemporanea l'affrontare subito, quindi quello che abbiamo fatto, oltre che il disegno
05:16complessivo di cui parlavo prima, ma anche la tematica dei tempi di attesa che si porta
05:21dietro varie complessità perché non è da una parte la risposta immediata al cittadino,
05:27devo dire che il nostro Presidente ribadisce e devo dire correttamente anche da persona
05:35che si occupa di sanità dove davvero il cittadino è centrale e quindi cambia un po' la prospettiva
05:41quando lo pensi realmente, quando lo vivi realmente perché i servizi non sono strutturati
05:48a dimensione di professionista che comunque va rispettato, ma a dimensione di cittadino e
05:53quindi devono ruotare diversamente come facilità di accesso pur nella complessità, quindi
06:01da una parte hai l'esigenza e quello che abbiamo cominciato a fare di riorganizzare il sistema
06:08tra virgolette agende e anche la maggiore disponibilità di prestazioni che considerate
06:15essendo noi un'azienda ospedaliera universitaria, tendenzialmente siamo orientati a fare prestazioni
06:23di secondo livello e non di primo livello, ma stiamo dando ovviamente un contributo anche
06:29per le prime visite, la prima diagnostica a quella che è la componente territoriale con
06:35cui cerchiamo di essere particolarmente integrate, quindi abbiamo aumentato in modo significativo
06:40la produzione, ma dall'altra diventa importante sviluppare tutta quella che è la presa in
06:46carico del cittadino, che è un pochino più complessa e ci vuole un po' più tempo, però
06:52le due cose devono andare ovviamente in parallelo.
06:56Le volevo dire questo, però se hai vista l'attesa, io con un discorso generale non so come lo
07:00può lei declinare nella situazione specifica che ci sta raccontando, che sono proprio le
07:05storie che si sommano, ha fatto delle discussioni infinite politicamente, io sono un giornalista
07:10politico oltre che economico, si ricorda col covid, ricentralizzare, ridelegare alle regioni,
07:16ma i vaccini che gli fa, uno ne fa tre, uno ne fa cento, uno ne fa sette, uno sono
07:19stati
07:20bravi, non sono stati bravi, roba no, che ancora oggi non l'abbiamo risolta, però
07:26diciamo che vale ancora quella struttura lì dell'autonomia, quindi è inutile a fare
07:31i discorsi che vanno, però ci sono delle cose generali, quando si parla qui per esempio
07:35se io do il suo posto è una persona che rappresenta gli interessi delle aziende ospedaliere, soprattutto
07:41private, poi si dice poi alla fine che poi le liste d'attesa spesso sono anche il problema
07:46su cui i numeri non si sa se sono oggettivi, ognuno ha una banca dati diversa e qualche
07:51volta le persone che prenotano le visite non vanno neanche, non lo dico perché c'è anche
07:55un reverse di questa liste d'attesa che è un po' una mitologia narrativa, è un problema
08:00ma forse c'è anche da scartabellare come si dice una confusione sui media, non so se
08:05lei è d'accordo o meno su questo principio, io lo dico perché lei è oltre che appassionata
08:09a volte con me è un dirigente che conosce la materia, ritenendo che il problema esiste
08:16e vai sotto, lo diciamo per rispetto ai cittadini, però magari c'è una parte del problema che
08:20è…
08:21Allora il problema assolutamente esiste con delle complessità diverse rispetto spesso
08:30a come viene affrontato quotidianamente, che è un tema reciprocamente, esiste, devo dire
08:40che lo dico, ho parlato di me che mi occupo di sanità da più di 40 anni e devo dire
08:51ho
08:52memoria delle liste d'attesa anche 40 anni fa dove esisteva il problema, quindi faccio
09:00il collegamento con quello che sto per dire, non so se ve lo ricordate il problema della
09:06MOC, della densitometria ossea dove eravamo tutti i giorni sui giornali per i lunghi tempi
09:11d'attesa della densitometria ossea fino ad arrivare poi oggi che è molto selezionata,
09:17non se ne sente più parlare ed è limitata a uno specifico target di popolazione a cui
09:27destinarla, allora cosa voglio rappresentare? Che il problema esiste e noi abbiamo il dovere
09:32etico di offrire al cittadino, nel pubblico, la disponibilità che si tratti di visite,
09:42che si tratti di diagnostica, che si tratti di interventi chirurgici, di varia complessità
09:48delle risposte che siano delle risposte coerenti a quelle che sono le necessità, è vero anche
09:54che noi stiamo analizzando il fenomeno non solo a livello delle varie regioni, ma anche
10:02a livello nazionale, esiste una fascia altissima, vi garantisco di inappropriatezza, che non è
10:09una responsabilità del cittadino, ma di chi evidentemente poi induce la richiesta e spesso
10:16sono anche abbastanza sorpresa perché è degenerata la cosa, abbiamo anche esami invasivi, mi viene
10:23in mente l'endoscopia digestiva per tradurlo in pratica, la gastroscopia o la coloscopia
10:28che ha una complessità di preparazione o di esame che hanno ad esempio un livello di
10:33inappropriatezza molto alto, la diagnostica per immagini, quindi questo è già un problema
10:38su cui diventa importante lavorare per non sottoporre i cittadini ad esami inutili e quindi
10:44voglio dire che talvolta sono anche impattanti sulla salute paradossalmente, più abbiamo
10:49tutto un fenomeno che è di non presentazione del cittadino, quindi dei no show che non si
10:55presentano, che stiamo cercando ovviamente di risolvere andando a riempire quegli spazi
11:02con chi magari è in prelista, in attesa di essere chiamato e c'è un altro fenomeno
11:10che non è registrato, ma che noi abbiamo cominciato a monitorare perché significa tipo di cittadini
11:18che pur si parla di liste d'attesa e di categorie, le liste, le visite nella fascia B che devono
11:28essere erogate entro 10 giorni, piuttosto che entro 30, 60 per la diagnostica per immagini
11:34che pur richiamati perché si è liberato un posto nelle B e magari sono stati prenotati
11:43a più lunga distanza che dicono no mi va bene, quindi ci sono tante complessità su cui
11:50stiamo lavorando, è chiaro che a maggior complessità questo tipo di lavoro è più lungo che non aumentare
11:57la produzione, sembra un paradosso ma è realmente così.
12:00Senta, di solito parliamo della baietà dei geni in termini difensivi, qui parliamo in
12:05termini propositivi, qual è la variante positiva, il valore aggiunto della leadership al femminile
12:10nella sanità che lei rappresenta con la sua storia?
12:13Sì, è un valore aggiunto importante.
12:15C'è questo valore aggiunto.
12:16C'è un valore aggiunto.
12:17Io in genere non sono contro le quote rose, l'ho sempre fatto culturale, per me la bravura
12:21della meritocrazia non dipende dal maschio e dal femminile, io personalmente però se
12:26c'è questo valore glielo chiedo.
12:27Ma senta, io devo confessarle che sembra un paradosso quello che sto per dire perché la
12:32mia storia potrebbe rappresentare l'opposto, perché mi laureo giovane, come medico divento
12:43primario molto giovane, quindi credo uno dei più giovani in Italia, poi donna, direttore
12:48sanitario, la donna, era più complicata, il direttore generale giovanissima, quindi
12:55la più giovane in Italia, quindi devo dire che sembra un paradosso e sono donna e quindi
13:03la mia riflessione era identica alla sua fino a un certo punto, dopodiché andando a vedere
13:11oggettivamente, a parte la fatica, mi sono resa conto, parlando perché lei ha accennato
13:15l'Equoterosa, dell'importanza invece di fare un focus su questo tema, del genere in
13:21generale, lo dimostrano i dati, esiste un Global Gender Report, un'altra reportistica
13:26europea che dimostrano che dei problemi abbiamo…
13:29Non è scritto il report sulla disuguaglianza.
13:31Bravo, parliamo di disuguaglianze, esiste a tal punto che anche nel PNRR oppure nell'Agenda
13:412030, il quinto obiettivo è colmare il gender gap, che fa parte, io l'accomuno sempre
13:48alle disuguaglianze, quindi a un'equità di risposta che dobbiamo, sia alla popolazione
13:53e quindi nel costruire servizi che tengano conto delle diversità, anche delle diversità
13:58di genere evidentemente, sia nei percorsi di carriera.
14:02La leadership al femminile è dimostrata, ma anche da dati di letteratura, porta sicuramente
14:07dei benefici, ma non perché deve prevaricare quella che non è femminile, quella al maschile,
14:14ma perché le sinergie e una pari equità e delle pari opportunità di percorsi di carriera
14:22e quindi di pensiero da mettere a comune per fare sintesi, sicuramente producono punti
14:29di vista diversi e permettono una crescita, credo, della società maggiore.
14:35E' ora uno dei problemi anche sottolineati nel PNRR, che è ostativo, è stato ribadito
14:41più volte anche allo sviluppo del nostro paese, sicuramente un problema di genere, il problema
14:46della next generation piuttosto che del divario all'interno fra nord e sud, sono tre problemi
14:55gravi anche in sanità, quindi questo è sicuramente un tema su cui io personalmente sto lavorando
15:05anche nelle aziende dove ero, abbiamo avviato un percorso di medicina di genere, ma anche
15:13di certificazione di genere delle aziende sanitarie che oggi è possibile e anche la certificazione
15:19di sostenibilità diventa un altro elemento perché si tratta non tanto di avere un bollino
15:26ma di avviare un percorso di revisione e culturale che riorienta il sistema, non può essere normativa
15:36la norma all'inizio serve perché stimola, non corregge, è perfettamente, la pensiamo
15:43allo stesso modo, sono assolutamente su questa linea
15:46E speriamo che comunque, lei individualmente rappresenta una storia all'incontrario
15:51All'incontrario
15:52Poi se però mi dice che facendo la sua storia trova che il problema c'è, allora bisogna
15:57contribuire a risolverlo nelle posizioni tra virgolette di potere che si occupano
16:01E così
16:01Diciamo così, sono pratico
16:03Sì, assolutamente
16:04Per tutti i giornalisti politici
16:05Sento, ultima domanda perché il tempo come vede scorre
16:07Qual è l'impegno dell'azienda che rappresenta qui come direttore generale, quindi dell'azienda
16:12lo ricordo, ospedaliera metropolitana Liguria su ricerca e innovazione
16:17Ma è fondamentale, a maggior ragione essendo in un'azienda che ha un cuore dedicato in modo
16:24particolare, l'IRX riguarda due specificità che sono la parte oncologica, oncoematologica
16:33Quindi è un mondo fantastico, oggi incredibile con tutte le terapie cellulari e le terapie
16:39igieniche e tutta la componente che riguarda l'innovazione che devo dire è chiaro che in
16:45un'azienda ospedaliera universitaria e in più IRX è la base diffusa a prescindere che
16:53si abbiano professionalità che vengono dal mondo dell'accademia piuttosto che non
16:58perché viene permeato tutto il personale che è molto strutturato in questa dimensione
17:05ma è alla base oggi del fare sanità, è alla base del fare sanità perché fa sostanzialmente
17:11la differenza, mentre in passato era più appannaggio di alcune strutture come quella che io rappresento
17:20rappresento oggi, fortunatamente oggi la componente della ricerca è diffusa, poi come dire l'azienda
17:28ospedaliere pure di solito hanno una prevalenza che è quella del sistema sanitario dell'assistenza
17:34poi anche della ricerca e della formazione, l'accademia quindi l'università della formazione
17:40quindi dell'assistenza e della ricerca, l'IRX ha come fase centrale la ricerca, la ricerca vuole dire
17:47dare più opportunità alla nostra popolazione ed è alla base di un progresso continuo che
17:54riguarda la sanità e che riguarda quindi l'offerta assistenziale al cittadino, ma non solo,
18:01permette anche avendo questo pululare di linee di ricerca all'interno dell'azienda, la possibilità
18:11ha chiaramente quei target dei cittadini che vengono selezionati di entrare dentro anche studi
18:18sperimentari dei trials clinici che danno opportunità nuove che non sono possibili da altre parti,
18:27quindi è assolutamente fondamentale e prioritaria.
18:30Io la ringrazio, siamo stati anche nei nostri tempi, dà un buon lavoro per davvero, sono cose importanti,
18:37ne parliamo per una regione importante come la Liguria, ma tutti hanno capito come succede
18:41in questa rubrica che è un primo piano, un one to one, sembra un concetto direttoriale,
18:45che poi c'è un modello, una serie di riflessioni che vaggono, ciò per tutti,
18:49quindi su un tema così importante sono dei diritti della democrazia così importanti come il diritto
18:56alla salute, quindi che riguarda tutti i cittadini, per davvero riguarda proprio tutti, tutti, tutti,
19:01tutti, nessuno escluso.
19:03Grazie a Monica Calamari, lei è stata con noi, direttore generale dell'istituto di ricerca scientifica,
19:09giusto?
19:10Sì, a caratteristica.
19:10Quando vedete i RCSSS, lo vedete, ho preso, azienda ospedaliera di Tupolitano a Liguria,
19:16io leggo perché non voglio mai dire a mia moglie, a pappacallo dopo 20 anni di G,
19:19uno dice una cosa e dice un'altra, leggiamo, siamo umili che succede,
19:24e poi ci guardiamo in faccia e ci salutiamo.
19:26Grazie a voi di averci seguito, appuntamento alla prossima puntata di Primo Piano, arrivederci.
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