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  • 7 ore fa

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Trascrizione
00:01Un viaggio nella città fantasma più famosa del mondo per ricordare ciò che è stata la tragédia di Chernobyl
00:07in un monologo intelligente che alterna alla denuncia della spettacolarizzazione del dolore
00:11la fragilità di un immaginario bambino scordato tra le case abbandonate.
00:15Davide Di Maria ha portato a nave il suo spettacolo Scordati all'interno di Proposta 43
00:21la rassegnate a tra le val trumpline del teatro Terre del Confine per una serata ricca di riflessioni.
00:26All'interno della cornice della pieve dell'amica.
00:28Mi sono imbattuto in Pripyat e mi ha folgorato la situazione, questa cosa che è stata abbandonata e nessuno ha
00:35più fatto ritorno.
00:36Io sono nato nel 1986, l'anno di Chernobyl, quindi questa cosa l'ho sentita molto.
00:42Gli racconti di mia madre che era incinta di me, non poteva mangiare la verdura
00:46e ho conosciuto anche durante gli anni 90 alcuni di questi bambini che venivano in Italia durante il Grest
00:52e mi erano rimaste impresse alcune loro parole del è successa una cosa
00:57ma loro non sapevano esattamente cosa fosse successo.
00:59Lo spettacolo diventa quindi occasione sì di riflessione ma anche di una memoria che deve sempre rimanere attuale.
01:05Chernobyl è un po' una metafora della solitudine.
01:09Lo spettacolo viaggia su questi due filoni per cercare di far capire che non bisogna mai dimenticare.
01:16Il titolo Scordati o Scordati è a discrezione del lettore, del pubblico.
01:23Si può riferire alle persone o banalmente agli strumenti che in realtà sono...
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