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  • 4 settimane fa
Perugia, 25 mag. (askanews) - Si può partire da San Giustino e arrivare a Città di Castello pedalando quasi senza accorgersene. L'Alta Valle del Tevere, da queste parti, ha campi aperti, argini, alberi, qualche turista in bicicletta. Il fiume ogni tanto si mostra, poi sparisce dietro la vegetazione.È un'Umbria di strada bianca. La ciclovia corre in piano, facile anche per chi non ha gambe da Giro d'Italia. Da una parte il Tevere, dall'altra borghi, campi coltivati, sentieri che invitano a deviare.Su percorsi come questo l'Umbria sta puntando per costruire un turismo più lento e diffuso. La Regione ha già stanziato oltre sette milioni di euro per completare e realizzare nuovi tracciati. L'obiettivo è portare i visitatori dentro le aree interne, nei paesaggi e nei piccoli centri. La bicicletta come mezzo semplice, l'e-bike come possibilità in più per chi vuole godersi il viaggio senza il fiatone ad ogni salita. La lentezza come "fruizione gentile dei territori".Ma lungo il percorso c'è una storia che sembra inventata da Ennio Flaiano e invece è accaduta davvero: la Repubblica di Cospaia. Un microstato nato nel 1441, rimasto indipendente fino al 1826."La Repubblica di Cospaia è una repubblica particolarissima, l'unica repubblica anarchica della storia - spiega Stefania Dindelli, guida turistica - nata per un errore nell'identificazione di un confine tra la Repubblica Fiorentina e lo Stato Pontificio. Non aveva praticamente capi, non aveva leggi, non aveva monete. È ricordata come una repubblica anarchica per eccellenza. Ed è anche il luogo dove è nata la coltivazione del tabacco, perché il tabacco era una pianta illegale, ma a Cospaia, non essendoci leggi, si poteva coltivare".Da lì la strada riprende passando per il Castello Bufalini, una fortezza riedificata alla fine del quattrocento per presidiare il territorio dello Stato Pontificio, con tanto di labirinto, passando per i resti della villa di Plinio il Giovane, fino a Città di Castello.La città arriva con i suoi palazzi, la Pinacoteca, le opere di Burri in mostra poco più in là. Dopo chilometri di argini e campi, è un cambio di passo: dal fiume alla pietra, dalla bicicletta alla città.

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00:00Si può partire da San Giustino e arrivare a Città di Castello, pedalando quasi senza accorgersene.
00:06L'alta valle del Tevere da queste parti ha campi aperti, argini, alberi, qualche turista in bicicletta,
00:12il fiume ogni tanto si mostra, poi sparisce dietro la vegetazione. È un'umbria di strada bianca.
00:19La ciclovia corre in piano, facile anche per chi non ha gambe da giro d'Italia.
00:24Da una parte il Tevere, dall'altra borghi, campi coltivati, sentieri che invitano a deviare.
00:31Su percorsi come questo, l'Umbria sta puntando per costruire un turismo più lento e diffuso.
00:37La regione ha già stanziato oltre 7 milioni di euro per completare e realizzare nuovi tracciati.
00:43L'obiettivo è portare i visitatori dentro le aree interne, nei paesaggi e nei piccoli centri.
00:49La bicicletta come mezzo semplice, l'e-bike come possibilità in più per chi vuole godersi il viaggio senza il
00:56fiatone a ogni salita.
00:57La lentezza come fruizione gentile dei territori.
01:01Ma lungo il percorso c'è una storia che sembra inventata da Egno Flaiano e invece è accaduta davvero.
01:07La Repubblica di Cospaia, un microstato nato nel 1441, rimasto indipendente fino al 1826.
01:16La Repubblica di Cospaia è una repubblica particolarissima, l'unica repubblica anarchica della storia.
01:22Nasce dall'errore di identificazione di un confine tra la Repubblica Fiorentina e lo Stato Pontificio
01:29ed è una repubblica nella sua particolarità legata al fatto che non aveva praticamente dei capi,
01:37non aveva leggi, non aveva monete ed è la repubblica anarchica ritenuta per eccellenza.
01:42Padre è il luogo dove è nata la coltivazione del tabacco perché il tabacco era una pianta illegale
01:48ma a Cospaia appunto non essendoci leggi che tutelavano i cittadini e comunque le coltivazioni
01:56si poteva coltivare tranquillamente una pianta ritenuta illegale in ogni parte d'Europa.
02:01Da lì la strada riprende, passando per il castello Bufalini, una fortezza riedificata alla fine del Quattrocento
02:08per presidiare il territorio dello Stato Pontificio con tanto di labirinto.
02:12Poi i resti della villa di Plinio il Giovane e infine città di castello.
02:17La città arriva con i suoi palazzi, la pinacoteca, le opere di Burri poco più in là.
02:23Dopo chilometri di argine e campi è un cambio di passo, dal fiume alla pietra, dalla bicicletta alla città.
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