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  • 8 ore fa

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Trascrizione
00:05A proposito dei negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran con l'aiuto di Riccardo Alcaro,
00:09signor fellow dell'Istituto Affari Internazionali, grazie per essere qui con noi, buongiorno.
00:14Buongiorno a voi.
00:15Ecco, se ci aiuta un po' a capire a che punto siamo e soprattutto anche come leggere la
00:19frenata di Donald Trump nelle ultime ore, perché un accordo sembrava imminente giusto ieri.
00:25Un accordo sembrava imminente stando alle voci che circolavano, ma come sempre in queste
00:31situazioni bisogna essere cauti, perché la crisi in Medio Oriente è estremamente complessa
00:39e per far funzionare un processo che porti a una stabilizzazione di lungo periodo servono
00:44accordi su numerose questioni, molte fra loro connesse.
00:47La prima naturalmente è come riaprire lo stretto di Hormuz, che ruolo dare all'Iran,
00:52che ruolo riconoscere all'Iran, si può avere un pedaggio oppure no, se in alternativa
00:59al pedaggio come poter dare una qualche forma di compensazione all'Iran.
01:05Sicuramente il primo passo sarebbe la fine del controblocco navale imposto dagli Stati
01:09Uniti, ma gli iraniani vogliono di più per impegnarsi in un negoziato lungo periodo,
01:14perché comunque loro, lo ricordo, si sentono e sono stati la parte aggredita, in questo
01:19senso puntano allo sblocco di almeno una parte dei decine e decine di miliardi di dollari
01:28di soldi iraniani che però sono congelati all'estero per effetto delle sanzioni americane,
01:33oppure anche un allentamento delle restrizioni che gli Stati Uniti hanno imposto al commercio
01:39petrolifero dell'Iran stesso. La prima questione è Ormuz, la seconda è il nucleare ed è estremamente
01:46complessa. Si parla soprattutto di questi 450 kg di uranio arricchito al 60%, un livello
01:53di arricchimento per cui non esiste davvero un'applicazione civile, ma la questione del
01:58programma nucleare è molto più ampia e certamente dovrà essere negoziata anche in più dei due
02:04mesi che si è detto si sarebbe negoziata a partire dall'avvio della tregua. E l'ultima
02:09questione che non viene molto discussa, ma che credo sia stata fondamentale nella frenata,
02:16è il Libano, nel senso che l'Iran vuole che la cessazione dell'ostilità si estenda a tutta
02:21la regione, compreso il Libano, e Israele non ne vuole sapere. Israele non vuole un accordo,
02:26o certamente non vuole il tipo di accordo di cui si era discusso, e quindi di nuovo sta facendo
02:31valere le sue ragioni, con un'amministrazione che è sempre stata molto sensibile a queste
02:36ragioni stesse.
02:38Parcaro, grazie di essere con noi. Tanto per cominciare bisogna ricordare che poche ore
02:42fa, dopo i post di Truff della Notte, ha parlato dall'India Marco Rubio, il segretario di Stato,
02:48con un articolo diffuso dall'India Today, dicendo che la pace si è vicina e potrebbe arrivare
02:55già oggi. Queste sono le dichiarazioni del segretario di Stato americano che dice la prima
03:00frase dovrà affrontare la riapertura completa dello stretto, e poi la seconda, il suo impegno,
03:08l'impegno dell'Iran a non possedere armi nucleari. Su questa riapertura completa dello
03:14stretto però si concentrano ovviamente non soltanto le diplomazie occidentali, ma anche
03:19i mercati e le economie globali. Il caro, lei stesso ha citato una delle ipotesi, diciamo
03:26così che lasciano più perplessi i mercati e anche gli osservatori internazionali, ovvero
03:33l'ipotesi di un pedaggio. Quanto è concreta e se anche non ci fosse, come cambierebbero
03:38però gli equilibri sullo stretto? Perché l'Iran a questo punto sembra aver aumentato la
03:43propria influenza e capacità politica di gestire quel passaggio.
03:49È concreta nel senso che gli iraniani insistono nell'estrarre qualcosa dal controllo che hanno
03:58dimostrato di poter esercitare sui traffici nello stretto, perché questa è diventata la
04:03loro principale leva di influenza. Detto questo, la posizione generale dei paesi, non solo degli
04:11Stati Uniti, ma dei paesi della regione e di tutto il resto del mondo è che un sistema
04:15di pedaggio sarebbe un gravissimo precedente in un passaggio marittimo. Pertanto è possibile
04:25che nell'ambito di un accordo l'Iran ottenga altre forme di benefici economici, come menzionavo
04:34prima, un allentamento sanzionatorio e uno sblocco di almeno parte dei soldi iraniani che sono
04:43congelati all'estero da anni. Anche se però si dovesse arrivare a un accordo sulla riapertura
04:51dello stretto senza pedaggio, io penso che una qualche forma di influenza agli iraniani
04:56vorranno mantenerla. Questo renderà, col fatto che comunque la riapertura sarebbe condizionata
05:04da come andranno negoziati sulle altre questioni, in particolar modo quella nucleare. Quindi la
05:10sostenibilità della riapertura sarebbe sempre a rischio, almeno per qualche mese. Io non mi
05:16aspetto che la riapertura formale porti a una situazione simile a quella precedente alla guerra,
05:25in generale perché la situazione nel Golfo è strutturalmente più insicura, perché i costi
05:31assicurativi resteranno più alti, perché bisogna comunque smaltire un traffico accumulato
05:38e perché poi ci sono tutta una serie di danni alle infrastrutture energetiche che ci vorrà
05:44in alcuni casi addirittura anni per sistemare. Quindi lo stretto di Ormuz, secondo me, anche
05:50nella migliore delle ipotesi è destinato a restare in una situazione più insicura. Costi
05:56più alti, non necessariamente astronomicamente più alti, però diciamo che non è un ritorno
06:04allo status quo ante, quello che mi aspetto, anche in presenza di un accordo.
06:10Grazie, grazie Riccardo Alcaro, a presto, alla prossima.
06:13Grazie.
06:14Grazie a voi, arrivederci.
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