Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 21 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:04Noi ripartiamo da qui in compagnia di Aldo Martinale, responsabile della direzione investimenti di Sinfonia SGR.
00:10Ben ritrovato, buongiorno.
00:12Buongiorno.
00:13Ecco, dicevo, arriviamo da una settimana in verde, l'ennesima soprattutto per quanto riguarda l'S&P 500.
00:17La grande domanda è quanto questo rally può proseguire, perché di fatto il mercato azionario sembra, soprattutto quello statunitense,
00:25sembra ignorare le tante variabili, le tante incognite che al momento stiamo vivendo.
00:32Ma diciamo che il mercato aveva la parte azionaria, ha avuto i suoi motivi, i suoi supporti per questa fase
00:39di rialzo.
00:40Il principale ovviamente è che siamo di fronte a un ciclo legato al mondo dell'intelligenza artificiale con una mole
00:47di investimenti enorme.
00:49In questi mesi, in queste settimane, si è progressivamente allargato anche a settori che inizialmente non erano stati coinvolti.
00:57Quindi questo aspetto sicuramente è stato il principale a sostenere il mercato.
01:01In questo contesto, e anche legato a questo, c'è stata una stagione di risultati decisamente buona.
01:07Le società hanno riportato bene e mediamente hanno fornito anche guidance per il futuro piuttosto costruttive.
01:14Tutti elementi a supporto del mercato.
01:16È vero che i tassi nel frattempo sono saliti, ma molto meno i tassi reali, quelli a cui è sensibile
01:21l'equity.
01:22E questo spiega il rialzo.
01:23Ovviamente, come si diceva, si sta scontando tutto il positivo e poco o nulla dei rischi.
01:30Probabile che da qui in avanti non sarà necessariamente un anno difficile o brutto, ma tenderà in certe fasi ad
01:38aumentare la volatilità.
01:40Martirale, grazie di essere con noi.
01:42Uno dei temi con cui si confrontano i mercati, ovviamente, è quell'andamento dei tresuri e quel rendimento che ora
01:50appare congelato.
01:51Il mercato americano oggi resta da chiuso.
01:53Ci mancherà un termometro essenziale anche per capire la reazione all'avvicinamento di un accordo con l'Iran.
02:02Ma che cosa vediamo nel futuro?
02:05Vedremo questi rendimenti raggiungere nuovamente soglie, diciamo così, ragionevoli, poco sotto il 3%, per esempio, a breve, oppure sono destinate
02:14a rimanere così a lungo?
02:17Il movimento di rientro probabilmente non sarà particolarmente repentino, perché la variabile inflattiva è comunque quella che in queste settimane
02:26ha pesato in maniera sensibile sul mercato obbligazionario.
02:31In un contesto in cui bisogna tenere presente che il mercato obbligazionario ha già un elemento strutturale di lungo termine,
02:37che sono le forti spese fiscali, i bilanci fiscali particolarmente espansivi,
02:44che ovviamente si vanno a trasmettere sulla parte obbligazionaria, questo soprattutto negli Stati Uniti.
02:51Da questo punto di vista la nostra idea è che nel momento in cui, soprattutto, dovesse rientrare la pressione legata
02:56al conflitto, quindi la pressione legata all'alto prezzo del petrolio,
03:00ci sono le condizioni per un rientro, considerando che le aspettative di rialzo dei tassi da parte delle banche centrali
03:06sono piuttosto aggressive,
03:10incorporano già probabilmente lo scenario peggiore e quindi da questo punto di vista ci sono le prospettive e le possibilità
03:16di recupero.
03:17Credo più sulla componente obbligazionaria europea che non americana, perché da quel punto di vista l'economia americana è più
03:23solida,
03:24quell'europea ha più difficoltà e quindi la parte lunga di curva europea a un certo punto comincerà a scontare
03:30le difficoltà dell'economia.
03:32Martinale, però c'è anche da dire che, insomma, si reagisce a un aumento presunto dell'inflazione, in qualche modo
03:38alzando i rendimenti per coprirla,
03:41però c'è da dire anche che, nonostante, per esempio, l'economia americana mostri resilienza, che non sembra mostrare invece
03:48quella europea,
03:49un impatto del rialzo dei prezzi, per esempio, sulle società che fanno retail, consumo, sulle attività produttive,
03:58e questo normalmente nella teoria classica è atteso, è prevedibile, eppure tutto questo non si vede nei conti delle società
04:06e nelle aspettative sulla creazione di valore delle società che sono quotate sull'azionario, che invece continua a correre.
04:14C'è una divergenza che non è del tutto spiegabile o forse che non riusciamo a spiegarci noi?
04:22Diciamo che gli elementi, secondo me, sono due che in parte spiegano, in buona parte spiegano questa differenza.
04:29Uno è quello che dicevo prima, che l'economia è un po' divisa in due, nel senso che c'è
04:35la componente consumi,
04:36che sicuramente è in sofferenza, non una sofferenza clamorosa, però sicuramente ci sono degli elementi
04:44che ostaccolano la componente consumi che va a rifacuotersi sulle società coinvolte.
04:48Però c'è una componente legata invece al mondo degli investimenti, non solo legata all'intelligenza artificiale,
04:54ma anche a questo aspetto, che si è molto allargata e che va a sostenere in maniera importante
05:00i bilanci di aziende che sono in settori anche distanti dalla tecnologia,
05:04e questo è un elemento che sicuramente è stato di supporto in maniera importante per l'azionario.
05:09L'altro elemento da considerare è che l'inflazione è un elemento che sicuramente pesa molto
05:14sulla componente obbligazionaria, molto diverso per la componente azionaria,
05:19dove alla fin fine il mercato azionario è sensibile agli utili, ma agli utili nominali.
05:24In questo senso l'inflazione aiuta anche la crescita degli utili nominali
05:28e in questo senso quindi il mercato azionario risente molto meno della pressione inflazionistica.
05:34Intanto sono quasi tre mesi di guerra in Medio Oriente,
05:37con uno sguardo un po' cinico, se vogliamo, se ci aiuta a fare un bilancio sui mercati,
05:41vincitori e vinti sui mercati.
05:43Sicuramente vincitore Wall Street, l'azionario americano con performance decisamente positive,
05:49il Nasdaq si prepara a chiudere questi tre mesi di guerra con 15 punti percentuali di rialzo,
05:53l'S&P 500 con 8, resta invece più indietro l'azionario europeo,
05:57non ci stupisce, siamo molto più dipendenti sul piano energetico dal Medio Oriente,
06:02tanto che se andiamo a vedere l'Eurostox 600 in questi tre mesi,
06:04di fatto in calo di quasi un punto percentuale.
06:07Mentre, come dicevamo, grande perdente sembra essere l'obbligazionario
06:11con i rendimenti sotto pressione nell'arco di questi tre mesi,
06:13il rendimento del decennale americano è salito di oltre 50 punti base.
06:18Ecco, che bilancio si sente di fare di questi tre mesi di guerra?
06:20Quali sono i takeaways, se vogliamo, gli spunti da portare a casa?
06:27Sicuramente la resilienza dell'azionario, quindi da questo punto di vista,
06:32l'abbiamo detto, ci sono dei cicli che vanno al di là di quello che è stato il conflitto.
06:37Nella prima fase, in realtà, ci sono state le prime settimane che, come spesso capita,
06:43c'è stata una fase di riscoffa abbastanza complessiva che si è allargata un po' tutti i settori.
06:48Passata questa fase, in cui probabilmente i portafogli si sono risistemati, riassestati,
06:55nella seconda fase del conflitto c'è stata questa divergenza enorme tra azionario e obbligazionario.
07:00L'azionario, come dicevamo, ha gli elementi per continuare e per fare questo movimento,
07:06soprattutto legato a quelle che sono gli utili.
07:08Dall'altra parte, l'obbligazionario è andato in sofferenza per le motivazioni legate all'inflazione.
07:14Come si diceva, probabilmente siamo arrivati molto al di là e molto incorporata la fase inflattiva,
07:20soprattutto le prospettive delle banche centrali sono piuttosto nei prezzi,
07:24nella componente obbligazionaria.
07:26Quindi, in un contesto in cui il conflitto dovesse chiudersi o comunque andare in una fase distensiva,
07:32ci sono gli elementi per cui il perdente di questa fase, che è stata la componente obbligazionaria,
07:37abbia uno spazio di recupero.
07:39E sempre a proposito di quello che è il bilancio di questi tre mesi di guerra,
07:43il petrolio e il WTI, da quando è iniziato il conflitto, è salito del 37%,
07:48mentre per quanto riguarda l'oro il calo è stato di 13 punti percentuali.
07:53Le chiedo soprattutto, beh il petrolio ovviamente non ci stupisce,
07:55le chiedo però soprattutto se il trend per quanto riguarda l'oro è destinato a continuare,
08:00se non lo dobbiamo considerare più come un bene rifugio,
08:03perché solitamente eravamo abituati che in fasi di tensione sul piano geopolitica
08:07tendenzialmente l'oro saliva.
08:11Sì, diciamo che per le caratteristiche del movimento che ha avuto l'oro,
08:15soprattutto nella fase precedente alla guerra, negli ultimi anni,
08:19quella componente di bene rifugio è venuta molto meno,
08:22soprattutto può capitare che venga meno nel breve termine.
08:26L'oro era fortemente comprato, era fortemente presente nei portafogli,
08:31e quindi soprattutto nella prima fase in cui c'è stata la fuga e l'arrischio,
08:35la risistemazione dei portafogli,
08:37questo ha comportato anche le vendite sul fronte dell'oro.
08:40L'altro elemento che è sicuramente inciso in questa fase
08:43è che con una fase del conflitto, soprattutto nella fase più acuta,
08:48sono venuti meno gli acquisti delle banche centrali,
08:50soprattutto delle banche centrali asiatiche,
08:52delle banche centrali dei paesi emergenti,
08:55e quindi è venuto meno un compratore importante.
08:58Sono elementi, soprattutto quest'ultimo,
09:01che nel momento in cui ci fosse una situazione più tranquilla
09:03possono però riprendere.
09:05Quindi da quel punto di vista gli elementi alla base
09:08di quel trend di lungo termine che abbiamo visto fino a qualche mese fa
09:13permangono.
09:14Intanto Martinale, attendiamo giovedì uno spartiacque per il mercato
09:19e quell'inflazione, lei ne ha già parlato,
09:22core che la Fed guarderà con particolare attenzione.
09:26Al momento il mercato guarderà l'andamento mensile,
09:31quello che fotografa più di tutti la situazione di estrema velocità
09:35del cambiamento che può subire questo processo.
09:40Si dice che sopra è lo 0,3, 0,4, 0,5 d'aumento,
09:45siamo già in una soglia davvero capace di spaventare i mercati.
09:51La pensa così anche lei?
09:55Probabilmente i mercati potrebbero essere,
09:59nel senso che i mercati si spaventano anche quando vogliono spaventarsi,
10:03nel senso che le notizie vengono prese un po' per la narrativa
10:09che si vuole tracciare.
10:10Non credo questo per la banca centrale.
10:14La Fed credo che resterà in una posizione di attesa per un po' di mesi,
10:19monitorerà con molta attenzione i dati sull'inflazione
10:22e i dati sul mercato del lavoro.
10:24Sono le due variabili fondamentali,
10:27non solo l'inflazione ma la forza o meno del mercato del lavoro
10:31saranno determinanti per le future decisioni,
10:34ma non vedo elementi per cui debba muoversi in tempi rapidi.
10:40Non sarà solo il dato di questa settimana,
10:42saranno una batteria di dati dei prossimi mesi
10:44che tracceranno un po' quelle che sarà la direzione.
10:48Torniamo nella fase higher for longer
10:51che avevamo lasciato qualche tempo fa.
10:56Probabilmente sicuramente la prospettiva di intagli importanti
11:00da parte della Fed in questa fase sono venuti meno,
11:05non soltanto per la questione inflattiva
11:07ma anche per il fatto che l'economia americana è comunque robusta.
11:12È vero che c'è la componente consumi debole,
11:14è vero che la componente consumi è sostenuta
11:16da una piccola fetta della popolazione,
11:19però di fatto l'economia è piuttosto robusta.
11:21Quindi da questo elemento associato alla componente inflattiva
11:25fanno sì che sicuramente le aspettative di importanti tagli
11:28di solo qualche mese fa al momento venuta meno.
11:34Grazie per gli spunti, a presto, alla prossima.
11:37Buona giornata.
Commenti