Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
Milano, 25 mag. (askanews) - Fino al 14 giugno 2026 presso la Fondazione Emilio Scanavino è visibile la mostra Omaggio all'America Latina, con l'opera omonima realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l'undicesima Biennale di San Paolo del Brasile: una grande parete, suddivisa in riquadri che reca i nomi di martiri per la libertà del continente latinoamericano. Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con "i grovigli vegetali bronzei" di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un'opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia. Nel 1971 quella assunzione di responsabilità fu ritenuta inopportuna e l'opera venne ritirata prima dell'inaugurazione. Nella mostra l'opera dialogo con le testimonianze della performance di Regina José Galindo Homage to Latin America / Veiling realizzata il 14 aprile 2026 all'apertura dell'esposizione. Nella sala adiacente il video postprodotto dall'artista stessa è parte del percorso espositivo.Le parole di Marco Scottini, curatore facente parte del Centro Alti Studi Emilio Scanavino, e Greta Petese, curatrice e direttrice scientifica della Fondazione Emilio Scanavino.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Credo che non avremmo potuto trovare altra artista migliore che Regina Cossè Galindo per rileggere quest'opera all'inizio degli
00:11anni 70.
00:12La velleità è quella di riattualizzare questo lavoro e farlo parlare di nuovo di qualcosa che poi nella storia si
00:20ripete mettendolo in dialogo con un artista come appunto Regina Cossè Galindo, un artista che è politicamente da sempre impegnata
00:30e che in qualche modo poteva entrare in un dialogo che fosse all'altezza dell'intensità dell'opera fatta dai
00:39due artisti.
01:06Grazie a tutti.
01:13Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato