00:00Nel XIV secolo l'area che oggi conosciamo come quartiere Don Bosco rientrava nella vicinia di Bottonaga, un quartiere che
00:08si stendeva appena fuori dalle mura cittadine, oltre Porta San Nazaro.
00:12Per secoli questa zona mantenne una propria autonomia amministrativa. Fino al 1880 fu infatti un comune a sé, prima con
00:20il nome di Bottonaga e successivamente di Borgo San Nazaro, prima di essere inglobato definitivamente nella città di Brescia.
00:27Fino alla seconda metà dell'Ottocento il paesaggio era caratterizzato da poche abitazioni sparse e dalla presenza della chiesa di
00:34Santa Maria in Silva, conosciuta popolarmente come Madunina dei Custu, probabilmente per via degli orti circostanti dove si coltivavano verze.
00:42A delimitare l'area, sul lato nord, la linea ferroviaria Milano-Venezia attiva già dalla metà del XIX secolo.
00:50L'assetto urbano cominciò a prendere forma tra gli anni 30 e 50 del Novecento, con via Corsica che divenne
00:56l'arteria principale del quartiere.
00:58Un ruolo decisivo nello sviluppo della zona fu svolto dall'arrivo dei Salesiani.
01:02Dal 1937 il quartiere prende il nome dal fondatore dell'ordine e proprio in quell'anno venne posata la prima
01:09pietra del Tempio Votivo dedicato a San Paolo Apostolo.
01:12Risale allo stesso periodo anche la realizzazione delle cosiddette villette dei ferrovieri, costruite nell'area compresa tra la ferrovia e
01:20le attuali vie San Giovanni Bosco, Dalmazia e Toscana.
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