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  • 2 giorni fa
Sepsi e insufficienza renale acuta sono tra le principali cause di mortalità nei reparti di terapia intensiva. A Messina specialisti provenienti da tutta Italia si sono confrontati sulle nuove frontiere terapeutiche e sulle tecnologie più avanzate per il trattamento del paziente critico nella due giorni promossa dal direttore dell’Unità di Nefrologia dell’Azienda ospedaliera Papardo Paolo Monardo.

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Trascrizione
00:00La sepsi e l'insufficienza renale acuta rappresentano oggi una delle emergenze più complesse della medicina intensiva,
00:07soprattutto nei pazienti ricoverati in area critica.
00:11Tema al centro del convegno ACHI e sepsi, nuovi orizzonti e strategie terapeutiche nel paziente in area critica,
00:18promosso a Messina dal direttore dell'unità di nefrologia e dialisi dell'ospedale Papardo, Paolo Monardo.
00:24L'evento ha riunito nefrologi intensivisti e specialisti provenienti da tutta Italia.
00:29Al centro del confronto le nuove strategie terapeutiche, le tecnologie di depurazione extracorporea
00:35e l'importanza della diagnosi precoce per ridurre mortalità e complicanze nei pazienti settici.
00:42Questo evento è la terza edizione di tutta una serie di eventi che ormai sta diventando un appuntamento fisso,
00:48durante il quale tutti gli opinion leader nazionali vengono per portare la loro esperienza
00:54e per incentivare l'utilizzo di queste tecniche particolarmente innovative
00:58che in realtà migliorano sicuramente la sopravvivenza dei nostri pazienti che sono nelle terapie intensive.
01:07Bisogna un po' cambiare il paradigma, evitare che soprattutto in un tempo di multidisciplinarietà
01:13nei pazienti in terapia intensiva non c'è un leader condiviso
01:17che può essere il reanimatore piuttosto che il nefrologo, l'infettivologo o il farmacologo.
01:23In realtà è un lavoro multidisciplinare in cui la centralità è il paziente.
01:28Durante i lavori si è parlato anche delle nuove tecniche di emoperfusione
01:32e dei filtri adsorbenti di ultima generazione,
01:35utilizzati per rimuovere endotossine e mediatori infiammatori dal sangue dei pazienti critici.
01:40Quando ci si approccia ad un paziente con queste caratteristiche
01:45normalmente bisogna farlo in maniera meno assertiva possibile,
01:49bisogna un po' adattarsi a quelle che sono le competenze degli altri specialisti
01:54con un unico obiettivo che è quello di portare a casa la sopravvivenza del nostro paziente.
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