00:03Turismo, il grande inganno. Il turismo per l'Italia conta tanto, quasi il 13% dell'intero
00:12reddito prodotto in un anno dal nostro paese. Non molto distante dalla Spagna, dove quella
00:18percentuale è al 16%, superiore alla Francia, dove è al 10%, nonostante la Francia sia
00:27il paese con i maggiori arrivi annuali di turisti. È uno di quei settori che viene sempre individuato
00:34come una delle potenzialità non sviluppate adeguatamente. Ma davvero qualcuno ci sta
00:41lavorando? A giudicare da come si stanno organizzando le selezioni per le guide turistiche pare proprio
00:47di no. Il 19 maggio si chiuderanno le iscrizioni per la prossima tornata del concorso per conferire
00:54l'importante abilitazione. A quella precedente, pensate, si erano iscritti in 30.000. Di quelli
01:03però si erano presentati poco meno di 12.000 gli iscritti. E perché? Perché avevano visto
01:08il tipo di iscritti, 80 domande a risposta multipla, sulle decine, centinaia, migliaia
01:16di siti storici e naturali presenti in Italia. Dalle foreste fossili umbre, passando per valli
01:24e castelli della Val d'Aosta, ai ruderi e monumenti di Roma, alla Pompei emersa e sommersa.
01:31Risultato? Dei 12.000 ne sono passati 230. Vi direte, ma come fanno in altri paesi? Come
01:40fanno appunto in Spagna e Francia? Ebbene lì le selezioni sono locali, ma qui in Italia
01:46siamo stati capaci di avere 20 diverse sanità regionali, ma le guide turistiche devono essere
01:54nazionali. Ora vedremo come andrà la prossima selezione e capiremo se quella del turismo,
02:00come motore dell'economia italiana, è una chiacchiera o una realtà.
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