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  • 4 mesi fa
“L’Intelligenza artificiale è uno strumento potentissimo, che oggi sta diventando sempre più essenziale nella nostra vita quotidiana, e anche nella progettazione antincendio. Però ha un grossissimo difetto: non ha una coscienza. Quindi è essenziale avere alle spalle un progettista o un ingegnere che abbia la coscienza, l’etica e la deontologia, tre caratteristiche tipiche dell’uomo, non della macchina”, ha dichiarato Davide Luraschi, vicepresidente del Collegio degli ingegneri e degli architetti e membro della commissione Sicurezza antincendio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, a margine degli ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, il convegno organizzato all’Acquario Civico meneghino dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano.

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00:04Il tema di oggi è l'ingegneria antincendio, la sicurezza antincendio e l'intelligenza
00:09artificiale. L'intelligenza artificiale è a tutti gli effetti uno strumento potentissimo
00:14che oggi sempre di più sta diventando essenziale nella nostra vita quotidiana e anche nella
00:19progettazione antincendio diventa uno strumento prioritario. Allora è uno strumento eccezionale
00:24senza nessun dubbio, però ha un grossissimo difetto, non ha una coscienza e quindi è
00:28essenziale, e questo ci salva nel mondo dell'ingegneria, avere alle spalle un progettista, un ingegnere
00:34che abbia la coscienza, l'etica e la deontologia, che sono tre caratteristiche tipiche dell'uomo
00:40ma non tipiche della macchina. Per cui è come un vento, come un fortissimo vento che deve
00:45essere incanalato in barca vela nella maniera più opportuna per trasformare quello che è
00:50una potenza non gestibile in potenza gestibile. Quindi è il futuro, certamente, ma deve essere
00:55saggiamente gestito dalla coscienza, conoscenza di ontologia e l'etica umana.

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