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TVTrascrizione
00:09Ritrovate a cargo le nuove rotte dell'economia globale. Come sempre facciamo in questa puntata
00:15parliamo di come stanno cambiando le rotte internazionali e oggi in particolare parleremo
00:21di un'infrastruttura molto speciale, l'infrastruttura del futuro, quella che si compone attraverso
00:27i semiconduttori e che guida la generazione dell'AI. L'8 giugno del 2024 Nvidia diventava
00:36l'azienda con la più alta capitalizzazione al mondo superando anche Microsoft. 3.300
00:43miliardi di dollari di capitalizzazione. Il produttore di chip ha raggiunto questo traguardo
00:49storico grazie all'accelerazione dell'intelligenza artificiale. Perché cito questo evento? Perché
00:55proprio quel giorno il mercato ci stava dando un segnale molto forte, ovvero se da una parte
01:02i software corrono velocemente, vediamo appunto l'avvicendarsi di ChatGPT ma non solo, di tutta
01:10l'intelligenza artificiale generativa, dall'altra però c'è necessità di hardware solidi.
01:17E quanto accaduto anche in passato con il petrolio, non erano ricchi quei paesi possessori
01:24di petrolio ma coloro che riuscivano ad estrarli per primi. E i mercati infatti hanno dato fiducia
01:31a Nvidia che ha, ne discuteremo anche nel corso di questa puntata, una leadership ancora
01:39in scalfita. L'industria dei semiconduttori vale oggi più di 600 miliardi di dollari a livello
01:45globale. Si stima che potrebbe raggiungere mille miliardi di dollari entro il 2030. Se guardiamo
01:52alla sola capitalizzazione di tutte le aziende di semiconduttori arriviamo a cifre impressionanti
01:5813 trilioni di dollari di capitalizzazione aggregata nel 2026. Ma si fa presto a dire
02:06semiconduttori. In questa puntata cercheremo di capire che cosa sono questi chip, questi microchip.
02:12Partiamo con il servizio di copertina di Alice Scalora.
02:18C'è un settore che da solo alimenta circa metà dell'innovazione tecnologica globale e che entro il
02:252030 potrebbe superare la soglia dei mille miliardi di dollari di fatturato. È quello dei semiconduttori,
02:32non più semplici componenti elettronici ma il vero motore dell'economia digitale. Oggi i chip sono al
02:38centro di tutto. Intelligenza artificiale, auto elettriche, data center, reti energetiche e
02:44infrastrutture digitali. Ed è proprio la corsa globale all'AI ad aver acceso una nuova febbre
02:51dell'oro tecnologica, spingendo governi e aziende a investire cifre record per costruire le fabbriche
02:58del futuro. Nelle ultime sei settimane il comparto ha raggiunto circa 3.800 miliardi
03:04di dollari di capitalizzazione di mercato. Un rally che non riguarda più soltanto i chip
03:09avanzati per l'intelligenza artificiale ma coinvolge anche CPU tradizionali e memorie.
03:16Secondo il Wall Street Journal la domanda di potenza di calcolo da parte delle aziende AI
03:22è diventata praticamente insaziabile, soprattutto con l'arrivo dei nuovi modelli di intelligenza
03:28artificiale agentica, progettati per operare 24 ore su 24. I mercati stanno già premiando
03:35questa accelerazione. Intel ha registrato un rialzo del 239% da inizio anno, Sandisk del 558%,
03:45mentre l'indice PHLX Semiconductor ha segnato il miglior rally di sei settimane dai tempi della
03:52bolla .com. A differenza del passato però molti analisti sottolineano come questa crescita sia
03:58sostenuta anche dai fondamentali industriali. Micron Technology ad esempio prevede 77 miliardi
04:05di dollari di utile operativo quest'anno, grazie a una domanda che continua a superare l'offerta.
04:10Dietro l'euforia dei mercati emergono però anche i limiti strutturali dell'occidente. Secondo
04:17McKinsey costruire una fabbrica di semiconduttori negli Stati Uniti costa circa il 10% in più rispetto
04:23a Taiwan, mentre i costi operativi possono arrivare fino al 35% in più. In Europa la situazione appare
04:30ancora più complessa. Energia più cara, minori sussidi pubblici e tempi burocratici più lunghi
04:36stanno rallentando la corsa industriale rispetto ai grandi hub asiatici. A pesare è anche la
04:42dipendenza dalle materie prime strategiche. Per i chip di nuova generazione la domanda
04:47di materiali rara è destinata a crescere del 65% nei prossimi anni. Ma gran parte delle riserve
04:54di Gallio e Germania resta concentrata in pochi paesi asiatici. Non solo, la fase finale di assemblaggio
05:01dei semiconduttori continua a dipendere quasi esclusivamente da Cina, Taiwan e Corea del Sud,
05:07creando un forte collo di bottiglia nelle catene globali di approvvigionamento. Restano
05:12poi le criticità logistiche. Porti, reti distributive e infrastrutture occidentali risultano
05:18ancora meno efficienti rispetto ai grandi hub asiatici, con effetti diretti sui tempi di
05:23consegna e sui costi industriali. Per questo, mentre il mercato continua a correre spinto
05:29dall'intelligenza artificiale, Stati Uniti ed Europa stanno cercando di ridurre la dipendenza
05:34produttiva dall'Asia. Ma la sfida non riguarda soltanto la tecnologia. Mille miliardi di dollari
05:40sono il traguardo economico, l'indipendenza strategica invece è la vera posta in gioco.
05:45Per raggiungerla serviranno anni di investimenti in industria, energia, infrastrutture, logistica
05:50e formazione. Una trasformazione destinata a ridefinire gli equilibri economici globali
05:56nei prossimi decenni.
06:02Non solo infrastruttura strategica, ma leva industriale, elemento di contesa geopolitica.
06:09Ne parliamo con Brando Benifei, europarlamentare. Benvenuto a cargo.
06:16Grazie.
06:18E con noi Alberto Luigi San Giovanni Vincentelli, professore di ingegneria elettrica e informatica
06:24presso l'Università della California, Berkeley. Benvenuto, professore.
06:30Grazie, buongiorno.
06:32Stephen I, assistant professor in technology innovation, Shao Jauntong, Liverpool University.
06:43Cristina Silvano, professoressa di architettura dei calcolatori del Politecnico di Milano.
06:50Grazie, buongiorno a tutti.
06:53Leit Altimime, president semi-Europe, organizzazione globale sui semiconduttori. Benvenuto.
07:01Ed Enrico Sangiorgi, professore ordinario di elettronica all'Università di Bologna.
07:06Buongiorno, buongiorno.
07:10Ecco, professor Vincentelli, partirei proprio con lei.
07:16Inquadriamo questo settore. Di che cosa parliamo quando parliamo di semiconduttori?
07:23Parliamo di componenti che sono vitali per l'energia elettronica, per l'industria elettronica in generale.
07:30Quindi ormai sono diventati parti di qualsiasi dispositivo che noi usiamo ogni giorno.
07:37Dalla macchina del caffè, alla lavatrice, al frigorifero, ma anche a calcolatori di altissime prestazioni.
07:45Quindi il motivo per cui tanto si parla dei semiconduttori è proprio perché sono diventati vitali per qualsiasi attività industriale.
07:55I semiconduttori sono del processo di fabbricazione dei semiconduttori, come vedete nel video, è molto complesso.
08:07Si parte dal silicio, da una particolare forma di silicio.
08:11Se ne crea un lingotto, questo lingotto si affetta sottilissime fette, poi si passa questo lingotto attraverso una serie di
08:25procedure chimiche
08:26che consentono poi di scrivere su questo componente tante piccole transistor che formano la funzionalità del semiconduttore stesso.
08:40Quindi l'unità di complessità di un semiconduttore è appunto il numero di transistor che vengono utilizzati per fare la
08:50propria funzione.
08:51Adesso si parlava di NVIDIA prima.
08:54NVIDIA ha la record C più grande a disposizione che sono circa 2 miliardi e 100 milioni di transistor.
09:09Prima si diceva che NVIDIA è a 3 triliardi e passa, in realtà ha toccato 5 triliardi un paio di
09:18mesi fa e adesso sui 4 triliardi e mezzo.
09:21E comunque la misura globale del volume dei semiconduttori non è un triliardo nel 2030, ma già nel 2026 è
09:35stimato che sia un triliardo e 100 miliardi.
09:38Quindi c'è una scalata impressionante nel valore della produzione dei circuiti integrati.
09:44Nelle prime 10 imprese al mondo che appunto sono parte della progettazione e la vendita dei semiconduttori, c'è non
09:56solo NVIDIA ma c'è anche Broadcom.
09:59Quindi sono le prime 10, ben due sono di progettazione dei semiconduttori e una terza, sempre nelle prime 10 al
10:08mondo, è TSMC, che è una compagnia taiwanese che produce i chip, cioè li fa, li costruisce, mentre NVIDIA e
10:18Broadcom li progettano soltanto.
10:21E' interessante notare che la maggior parte del valore è comunque nella progettazione, nel fatto di cavare fuori dal silicio
10:31funzionalità avanzata e quindi è molto importante avere delle compagnie che producono questi chip, ma in realtà il valore principale
10:43sta nella progettazione, nel far fare a questi chip quello che ci serve nell'industria.
10:50Ecco, professoressa Silvano, dato che il professore ha citato già alcune caratteristiche, ci aiuta a fare chiarezza sulle diverse tipologie
11:00di semiconduttori, GPU, Blackwell?
11:05Ecco, diciamo che nei semiconduttori, parliamo come diceva il professore San Giovanni, essenzialmente si parla e si pensa a microprocessori
11:19di grandi dimensioni, soprattutto adesso usati per l'intelligenza artificiale, in particolare l'intelligenza artificiale generativa.
11:28Ma quando parliamo di chip non ci dobbiamo riferire soltanto ai processori di questa tipologia, ma anche all'intera filiera
11:36che comprende microprocessori per sistemi on the edge, sensori intelligenti, parliamo anche di semiconduttori di potenza analogici e tecnologie di
11:46packaging, sino poi alla filiera che include le macchine di produzione del silicio.
11:52Quindi è una filiera altamente complessa e altamente integrata che rende possibile appunto questa innovazione digitale in settori molto strategici,
12:02anche in Europa per esempio per le automotive, in questo momento per le auto elettriche autonome, la robotica, le telecomunicazioni
12:11e anche gestione dell'energia eccetera.
12:14Diciamo che in questo ecosistema complesso composto da processori sulle varie fasce, dalla fascia alta alla fascia on the edge,
12:23memoria e sensori, l'Europa è abbastanza, la sua presenza è dominante nell'ambito soprattutto dei sistemi on the edge
12:34per automotive.
12:35E in particolare la presenza in Europa di ST Microelectronics, Infineon e NXP è fondamentale perché rappresenta un po' quello
12:44che è l'ecosistema europeo dei semiconduttori e quindi contribuisce secondo me in modo decisivo a rafferzare quella che è
12:50la competitività industriale, l'autonomia tecnologica e la sovranità europea di questo settore.
12:59Ecco abbiamo chiarito quelli che sono gli aspetti tecnici ma i semiconduttori ormai è chiaro sono al centro della competizione
13:10globale, in palio non c'è soltanto la sovranità tecnologica ma l'abbiamo visto con i recenti accadimenti legati alla
13:19guerra in Medio Oriente c'è anche tutta un'accelerazione nel settore della difesa.
13:25Perché i semiconduttori possono essere considerati l'infrastruttura del futuro? L'abbiamo chiesto a Giuliano Noci, prorettore del polo territoriale
13:33cinese e come in questo momento a che livello siamo della contesa tra Cina e Stati Uniti? Sentiamo.
13:41Di fatto è l'elemento del contendere nel senso che la Cina raffina il 92% delle terre rare del
13:47pianeta e le terre rare sono componente essenziale di tantissimi settori, dall'automotive alla telefonia ai computer ai magneti alle
13:54batterie, quindi è evidente che da lì non ci si scappa.
13:57Donald Trump cerca di contrapporre a questo predominio il petrolio, in realtà io credo che le carte le abbia in
14:04mano la Cina e il Pechino questo sarà il vero tema, cioè la Cina deve dare garanzie che non interromperà
14:09il flusso delle terre rare verso gli Stati Uniti.
14:12L'ossessione di Xi Jinping e del Partito Comunista è l'autonomia tecnologica, stanno investendo molto e stanno investendo in
14:19due direzioni, uno ha tecnologia data con i chip in silicio e stanno riducendo il gap, l'altro stanno cambiando
14:28un salto tecnologico, stanno investendo sui chip fotonici, quindi basati sulla tecnologia della luce, certamente non stanno con le mani
14:36in mano e stanno allocando imponenti cifre sugli investimenti di innovazione su questo versante.
14:42Benifei, da una parte la Cina, dall'altra gli Stati Uniti, l'Europa, che ruolo ha intenzione di giocare?
14:51Io mi trovo proprio in questo momento negli Stati Uniti per incontri che riguardano anche questo tema, perché è molto
15:00sentito, dato che in questo momento abbiamo visto, proprio in queste settimane,
15:06di fronte a varie tensioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti, un avanzamento della cooperazione su questo fronte, con
15:16il memorandum e l'action plan proprio su critical raw materials,
15:21e quindi anche rispetto a una posizione comune, rispetto a quello che ricordava nel servizio il prorettore Noci e quindi
15:32il grande ruolo che oggi svolge la Cina.
15:37C'è il tentativo di costruire un riequilibrio, dove l'Europa deve stare attenta, a mio avviso, a da una
15:44parte certamente usare le leve della relazione transatlantica
15:49per aprire anche nuove possibilità, di fatto questa partnership che si allarga poi anche ad altri paesi e che vede
15:57il Giappone come uno dei partner fondamentali
16:01è anche un'opportunità per allargare i mercati dove poter approvvigionarsi, ma dall'altra parte l'Unione Europea ha alcuni
16:11asset fondamentali
16:12anche nella catena della produzione dei semiconduttori, pensiamo ad alcune aziende europee che hanno un ruolo fondamentale
16:20e quindi creare nuove dipendenze con gli Stati Uniti sarebbe un errore.
16:25È diverso costruire invece ciò di cui discutiamo qui, sono stati i giorni scorsi anche al congresso americano,
16:31dove devo dire che su questo tema c'è un grande consenso bipartisan di andare avanti in questa direzione,
16:37può costruire una cooperazione che possa riequilibrare il ruolo della Cina, però credo anch'io come è stato detto
16:45che i prossimi giorni saranno molto importanti per capire cosa succederà nell'incontro tra Trump e Xi Jinping
16:54proprio rispetto a questo tema. Io credo che l'Europa debba mantenere un approccio equilibrato
17:01che ci permetta di essere dentro la catena del valore dei semiconduttori
17:10usando i nostri punti di forza, che sono certamente alcune eccellenze tecnologiche
17:16che sono parte del processo produttivo e del contesto globale quando parliamo di CIP.
17:25E da ultimo, e concludo, è chiaro che l'Europa è in procinto di presentare nuovi pacchetti
17:33che riguardano questi temi, anche domestici, quindi il CIP Sank 2, il pacchetto sulla sovranità digitale.
17:40Credo che sia fondamentale metterci un reale impegno e volontà politica, lo dico appunto da politico,
17:48perché non è una questione tecnica, è una questione diciamo di grande rilevanza sul futuro politico
17:56del nostro continente e della sua capacità di avere un'autonomia
18:00o piuttosto essere invece dipendente fin dagli aspetti più hard della tecnologia,
18:08non solo sull'ambito software e dei servizi.
18:13Grazie, io la saluto perché so che ha un'agenda molto fitta, grazie di essere intervenuto.
18:20E a proposito di Cina, Stephen I, la Cina ha investito tantissimo,
18:26ma in questo momento non è riuscita proprio completamente a sanare quel gap con gli Stati Uniti,
18:33probabilmente a causa di una partenza un po' in ritardo,
18:37ma ovviamente sta cercando di recuperare questo dislivello con investimenti sempre maggiori.
18:45Ecco, quali sono i progetti principali in questo momento sui CIP?
18:53Grazie, credo che in primo luogo questo punto critico rappresenta quello che la Cina ha fatto recentemente
19:03e quello a cui mirava ultimamente.
19:06Credo che la traiettoria cinese sia quella di avere un approccio di resilienza quando sotto pressione,
19:16mentre lo sviluppo di tecnologie di semiconduttori di alta tecnologia
19:22possa avere a che fare con tutta una serie di questioni.
19:26La dominanza, il predominio cinese può essere considerato formidabile
19:35per quanto riguarda l'importanza della Cina,
19:40che fa riferimento a determinati goal, determinati obiettivi,
19:44da un punto di vista strategico.
19:47Ci sono ad esempio delle dimensioni di 28 nanometri
19:50che vengono presi in considerazione e questo rappresentano una percentuale
19:55della capacità globale nel primo trimestre di questo 2026.
20:03Queste sono principalmente le fonti, i fattori trainanti di questo periodo, di questo momento.
20:12Ma possiamo anche individuare la resilienza della Cina nell'innovazione
20:17che si sta svolgendo.
20:20Sappiamo che ci sono ovviamente dei periodi, dei momenti complessi
20:24rispetto al rapporto con gli Stati Uniti,
20:27ma la Cina ha visto e ha avuto modo di continuare a lavorare sui semiconduttori
20:33attraverso una grande resilienza, attraverso una grande capacità di produrre innovazione
20:39e di produrre molti semiconduttori, molti componenti di questo ecosistema.
20:49Sappiamo che lo sviluppo positivo di questi componenti con una dimensione di 7 nanometri
20:59sono qualcosa sulla quale la Cina continuerà a sviluppare in termini di ricerca e sviluppo
21:05e di allocation di risorse e questo rimane poi la parte più sfidante.
21:12Ma c'è anche un nuovo fenomeno che ha richiesto una grande innovazione
21:18per quanto riguarda l'utilizzo di determinate tecnologie.
21:26Questo rappresenta quindi anche un investimento molto sensibile
21:32anche per quanto riguarda tutto questo sistema, ma tutti lo sappiamo,
21:35è qualcosa di molto classico, sappiamo che le strategie americane
21:40hanno creato delle vere sfide anche per l'ecosistema cinese,
21:46soprattutto per appunto i semiconduttori, come stiamo dicendo.
21:51Quindi tutti i costi annessi e connessi sono da prendere in considerazione.
21:55Per quanto riguarda la Cina,
22:00dobbiamo essere e rimanere ottimisti allo stesso modo
22:04per quanto riguarda le dinamiche e tutte queste introduzioni.
22:09Grazie.
22:10San Giorgi, abbiamo sentito da Benifei
22:14quanto si sta facendo a livello europeo,
22:16a livello di regolamentazioni,
22:18per dare appunto una sferzata a un settore
22:22che in questo momento sicuramente in Europa
22:25è rimasto indietro sul piano internazionale.
22:29In Italia invece abbiamo sicuramente delle eccellenze
22:33nella ricerca, nei laboratori.
22:35Ecco, che cosa manca invece al nostro Paese
22:38per entrare nella sfida globale?
22:42In realtà devo dire che a seguito del CIP-SACT-1
22:47ci sono state una serie di operazioni
22:50che i governi italiani hanno implementato
22:53a partire dal 2023.
22:56Ne vorrei citare alcune.
22:59È stato fondato il primo centro di ricerca nazionale
23:02sul design dei semiconduttori
23:05che è la Fondazione CIP-CT.
23:06È stata finanziata e sta partendo il progetto
23:11per la Pilot Line,
23:12cioè un laboratorio di sviluppo avanzato
23:16verso la produzione industriale di semiconduttori
23:19per il mondo dell'automotive,
23:22i cosiddetti Wideband Gap Semiconductors a Catania.
23:26E' stato finanziato un cosiddetto sportello semiconduttori
23:30da parte del Mimit che finora ha già soddisfatto
23:35le richieste di finanziamento di almeno tre grandi imprese
23:39nel settore del silicio, del packaging,
23:43quindi del cosiddetto back-end e anche della fotonica.
23:46Quindi facendo leva sulla nostra tradizione,
23:50noi abbiamo una lunga tradizione nel settore dei semiconduttori,
23:54di ricerca accademica e industriale
23:56e considerando le dimensioni del nostro paese
24:00credo che i governi italiani degli ultimi anni
24:03si siano mossi nella direzione giusta.
24:05Certamente l'Italia è un paese importante,
24:09ma è ovviamente relativamente piccolo
24:12rispetto ai colossi americani e cinesi
24:15e può giocare un ruolo solo se ben coordinato
24:19all'interno almeno dell'ecosistema europeo.
24:22Ho sentito con piacere che il deputato Benifei
24:30ha ricordato il CIP-SAC 2
24:32che è in uscita probabilmente nel prossimo anno
24:37e qui è molto importante che gli europei capiscano
24:43come questo sia il settore, a mio parere,
24:48il settore con la I maiuscola tecnologico
24:51che governerà il futuro
24:53e che bisogna tallonare gli altri grandi,
24:59quindi diciamo il mondo attorno agli Stati Uniti
25:01e quello attorno alla Cina
25:02non solo nella qualità degli interventi
25:06ma anche nella quantità.
25:07Quindi alla fine dobbiamo stare attenti
25:11a che l'Europa investa in maniera comparabile
25:15a quello delle altre aree,
25:17altrimenti la corsa a rimanere in corsa,
25:21come posso dire, sarà molto dura.
25:24Non potremo mai essere totalmente indipendenti,
25:28quindi questo è un settore dove la sovranità assoluta
25:31è praticamente impossibile,
25:32è però fondamentale avere delle aree di eccellenza
25:36per poter parlare a darmi pari
25:39con altre regioni del mondo
25:41con le quali condividere la catena del valore.
25:45Ecco, Leita Altimime,
25:48c'è una grande eccellenza in Europa
25:51che è questa azienda olandese ASML
25:54che ha praticamente quasi il monopolio
25:57delle macchine litografiche,
26:00giganteschi sistemi da milioni di euro
26:02senza i quali nessuno potrebbe produrre
26:06i semiconduttori più avanzati.
26:08Ecco, ci vorrebbero molte del più di queste aziende
26:12perché ecco, che cosa manca all'Europa
26:15per fare quel salto in più?
26:23Buon pomeriggio a tutti
26:25e grazie per l'invito a partecipare qui.
26:28Effettivamente l'ASML è una forza fondamentale,
26:33un'azienda europea
26:34che offre delle tecnologie avanzate
26:37e questa è conosciuta in tutto il mondo.
26:41Sono molto fiero di questa.
26:42Dobbiamo anche però non dimenticare
26:44che ci sono delle powerhouse nell'innovazione
26:48che sono delle organizzazioni di ricerca e innovazione
26:52per esempio in Belgio, in Germania,
26:56Letium in Francia, in Finlandia.
27:00Quindi ci sono varie powerhouse
27:01in termini di fattori abilitanti
27:04di questa roadmap.
27:06Abbiamo un trilione entro il 2030
27:09come abbiamo detto prima
27:11e questo ci si aspetta in realtà
27:13di raggiungere entro la fine di quest'anno
27:16e entro il 2030 potremmo citare 2 trilioni.
27:19Quindi credo che assolutamente
27:23a livello industriale ci sono anche delle powerhouse
27:27a livello di automotive, di telecomunicazioni
27:30e altri aspetti
27:33che riguardano appunto l'automazione
27:35e tutti questi processi
27:37e credo che su questo siamo ben posizionati
27:40nella catena di valore globale.
27:42Ma di nuovo, come è stato detto prima,
27:45questo è stato reso possibile
27:47grazie all'act europeo
27:52che è stato varato in precedenza
27:54ma questo ci porterà poi all'avere
27:58il nuovo atto
28:00che ci permetterà di avere nuovi interventi
28:03per quello che è necessario.
28:04Credo inoltre che uno dei fattori fondamentali
28:07sulla quantità totale
28:10rispetto ad altri paesi
28:11sia cruciale
28:13e una cosa fondamentale
28:15è quella di continuare a investare
28:17e di comprendere la velocità
28:20con la quale si è attivi
28:23perché il ritmo è molto competitivo
28:25cioè un trend di crescita esponenziale
28:27rispetto ai principali competitor
28:30quindi dobbiamo anche considerare le aree
28:33che dobbiamo complementare
28:38per quanto riguarda l'atto
28:40che è stato appunto già citato in precedenza
28:42e dobbiamo avere delle scheme
28:44che ci permettono di avere anche una certa resilienza
28:47dei pacchetti
28:48che possono avere dei sistemi di livello differente
28:50e queste sono tutte le aree che sono necessarie
28:53non per essere più indipendenti
28:56questo deve essere chiaro
28:57perché tutto è globale
28:59e la collaborazione è di fondamentale importanza
29:03ma dobbiamo anche avere un controllo
29:06sulle catene
29:07sulle filiere
29:10come abbiamo visto
29:12da episodi della guerra iraniana
29:14questo ha tutto un impatto fondamentale
29:18su quelle che sono le dinamiche
29:20le situazioni che si svolgono in Medio Oriente
29:22non possiamo essere indipendenti
29:24ma dobbiamo anche focalizzarci
29:25sulla resilienza delle filiere
29:28in modo tale che il settore
29:30possa continuare a crescere
29:32e possa esserci un posizionamento strategico
29:35e raggiungere un trilione
29:372 trilioni o vari trilioni
29:39entro il 2030
29:41e tutta la spiegazione
29:44in questo ambito
29:45riguarda anche molte intelligenze artificiali
29:51molte tipologie di intelligenza artificiale
29:52che si continuano presenti al mercato
29:54che offrono sempre più delle opportunità
29:56di collaborazione e di lavoro
29:58con questi software
29:59con questi dispositivi
30:00dobbiamo continuare a investire
30:02come Europa
30:03e dobbiamo continuare a permettere
30:06i nostri interventi a livello europeo
30:10come vari grandi nomi
30:12Bosch, NSP e altre realtà
30:15anche in termini di capacità di manifattura
30:17e così via
30:17ecco, dato che Semi Europe
30:21unisce diverse realtà
30:24promuove ovviamente
30:25la costruzione di un ecosistema
30:27il confronto
30:28quali sono gli aspetti
30:29sui quali in questo momento
30:31occorre maggiore coordinamento
30:34maggiore cooperazione
30:36Altimive
30:39Forse una breve introduzione
30:45a livello di produttore
30:48di manifattura globale
30:52questo possiamo dire
30:54che copre il panorama globale
30:56della progettazione
30:58della filiera tecnologica
31:00abbiamo più di 4.000 aziende
31:04che fanno parte
31:04a livello mondiale
31:06di questa rete
31:07e dato che è globale
31:10è un'associazione
31:12settoriale globale
31:14e noi ci focalizziamo
31:16sull'Europa
31:17in questo caso
31:18il nostro agire
31:20è quello di coordinare
31:23l'ecosistema
31:25dei semiconduttori
31:26e il modo in cui
31:27le aziende collaborano
31:28sulla tecnologia
31:29con la resilienza
31:31delle filiere
31:32le polizie politiche
31:34che vengono messe in pratica
31:36a seconda anche
31:37della situazione costante
31:39ma anche
31:39un investimento costante
31:42perché tutte queste strutture
31:43possono essere utilizzate
31:44e investite
31:45abbiamo bisogno di talenti
31:46abbiamo bisogno di persone
31:47per assicurarci
31:49che questo possa continuare
31:50a funzionare
31:51così come pianificato
31:52se consideriamo invece
31:53le sfide di nuovo
31:55che vengono dal settore
31:56dell'IA
31:57e con la crescita
31:59di questo
32:01dobbiamo anche essere
32:03molto attenti
32:04allo sviluppo tecnologico
32:05dobbiamo considerare
32:06come collaboriamo
32:07e come possiamo
32:08migliorarla
32:09a livello globale
32:10a livello regionale
32:11e locale
32:12Semi Europe
32:13ha molte iniziative
32:15e molte progetti
32:17anche supportati
32:18dalla Unione Europea
32:19ma ci sono anche
32:20delle attività
32:21di Semi
32:23a livello globale
32:24che vanno
32:25a livello scolastico
32:27a livello universitario
32:28e ad altri
32:29settori
32:30industriali
32:31quindi dobbiamo
32:32fare riferimento
32:33al fatto che
32:34la continua
32:35la resilienza
32:36questa sia
32:37una parte fondamentale
32:39le politiche
32:40per esempio
32:41le politiche pubbliche
32:42sono di fondamentale
32:44importanza
32:45anche a livello
32:45di investimenti
32:46qualcosa che succede
32:47a livello mondiale
32:49San Giovanni Vicentelli
32:51c'è un problema
32:52però che riguarda
32:52il settore
32:54dei semiconduttori
32:55che è la ciclicità
32:57prima o poi
32:57la domanda
32:59di silicio globale
33:01troverà
33:02appunto
33:03dei colli
33:04di bottiglie
33:05e poi c'è anche
33:05un altro aspetto
33:06quello del consumo
33:08energetico
33:09ecco
33:09che cosa si sta facendo
33:11su queste due sfide
33:13due problematiche
33:15dunque
33:16prima di tutto
33:18la ciclicità
33:19è qualcosa
33:20che abbiamo sempre visto
33:21dal momento
33:22in cui
33:23i semiconduttori
33:24sono diventati
33:25un fattore
33:28fondamentale
33:29per l'economia
33:29perché
33:30perché
33:31il mercato
33:33domanda
33:33produzione
33:34le compagnie
33:36di semiconduttori
33:36investono molto
33:37nelle fabbriche
33:38per aumentare
33:40la produzione
33:40e a quel punto
33:42c'è più
33:43produzione
33:44di quanto
33:44il mercato
33:45ne chieda
33:46e quindi
33:47questa è la sorgente
33:48della ciclicità
33:50quindi un fatto
33:51legato
33:52alla dinamica
33:53del mercato
33:54la cosa interessante
33:56è che però
33:56se uno osserva
33:59la periodicità
34:00dei cicli
34:01negli ultimi anni
34:02non si vede più
34:03non si è ancora visto
34:04e il motivo
34:05è perché
34:06la domanda
34:07cresce
34:07in modo esponenziale
34:08quindi anche
34:09producendo
34:10sempre più chip
34:11non si riesce
34:12a stare
34:12dietro
34:13alla domanda
34:14tant'è vero
34:14che se
34:16un'impresa
34:17decide
34:18di
34:20comprare
34:21dei chips
34:22di Nvidia
34:23deve aspettare
34:24diversi
34:24svariati mesi
34:25per averla
34:26in questo momento
34:28ci troviamo
34:29di fronte
34:29ad un altro problema
34:30di scarsità
34:31che è quello
34:31delle memorie
34:32perché
34:33nell'utilizzo
34:34di un'intelligenza
34:35artificiale
34:35si fa
34:36grande
34:38leva
34:38su
34:39un vasto
34:40montare
34:40di memorie
34:41e
34:42di
34:42GPU
34:43che sono
34:44i chip
34:45che produce
34:45Nvidia
34:46infatti
34:48adesso
34:48questa
34:49mancanza
34:50di memorie
34:51ha un effetto
34:52notevole
34:52anche sui costi
34:54e sulla possibilità
34:55di sviluppare
34:56nuovi prodotti
34:58per esempio
34:59nel caso
34:59dei laptop
35:00nei calcolatori
35:02che noi tutti
35:03usiamo
35:03c'è un aumento
35:05di prezzi
35:06dovuto alla scarsità
35:08delle memorie
35:10oltretutto
35:11in realtà
35:12si parlava sempre
35:13di Cina
35:14e Stati Uniti
35:14come i poli
35:15dei semiconduttori
35:17realtà
35:18il polo più importante
35:20per la produzione
35:21per cui ti integra
35:22non è la Cina
35:23ma è Taiwan
35:23e questo è molto importante
35:26tenerlo presente
35:27perché
35:27parte della crisi
35:29dell'annessione
35:30Taiwan o meno
35:31con la Cina
35:32è proprio il fatto
35:34che Taiwan
35:35fabbrica
35:35l'80%
35:36dei chip
35:38di alta gamma
35:41per darvi
35:43un'idea
35:43sia gli Stati Uniti
35:44che l'Europa
35:45producono
35:46ciascun
35:46il 7%
35:47dei chip
35:50quindi
35:51lo snodo
35:53oggi
35:53strategico
35:55è Taiwan
35:56la produzione
35:57di chip
35:58si fa
35:59fondamentalmente
36:00a Taiwan
36:00e in parte minore
36:02a Samsung
36:04in Corea
36:06e quindi
36:07è una cosa interessante
36:08perché tutti parlano
36:09Cina e Stati Uniti
36:11ma in realtà
36:12Corea
36:12e Taiwan
36:13che sono gli snodi
36:16principali
36:16per la catena
36:17del valore
36:18negli Stati Uniti
36:20torno a ripetere
36:21la grande
36:23valore
36:24che gli Stati Uniti
36:25porta
36:25è
36:26nella progettazione
36:27e negli strumenti
36:28per la progettazione
36:29quindi
36:30nel fatto
36:32che
36:33le compagnie
36:34statunitense
36:35producono
36:36dei chip
36:37avanzati
36:38molto più avanzati
36:39di quelli
36:39del resto
36:39del mondo
36:41ma non li fanno
36:42non li costruiscono
36:43è un po' come
36:44chi immagina
36:45il futuro
36:46e chi lo mette a terra
36:47secondo
36:48gli strumenti
36:48per la progettazione
36:49di questi chip
36:50e infatti
36:51quando c'è stata
36:52la famosa
36:53lotta a luglio
36:54dell'anno scorso
36:55tra
36:56Cina e Stati Uniti
36:57sui Dazi
36:57eccetera
36:58le due cose
37:00che sono state
37:01bloccate
37:01da Trump
37:02sono
37:02gli strumenti
37:04per la progettazione
37:05dei circuiti
37:05integrati
37:06e i chip
37:07che fa
37:07Nvidia
37:10ecco
37:11a proposito
37:12di ecosistema
37:13in realtà
37:14anche
37:14Jensen Wang
37:15CEO di Nvidia
37:16ha capito
37:17che per mantenere
37:19la leadership
37:19globale
37:21ha necessità
37:22ovviamente
37:23di scalare
37:24e di consolidare
37:25il suo business
37:26ed è per questo
37:27che ha annunciato
37:29un recente accordo
37:30con Corning
37:31sentiamo
37:32come lo ha presentato
37:34ai microfoni
37:34di CNBC
38:05e la partenza delle migliori aziende del mondo
38:09nella nostra città di supply chain
38:10per aiutare a creare e a realizzare questo futuro.
38:35Allora diciamo che in questo momento storico
38:39non esiste in questo momento un'Europa
38:42un equivalente diretto di NVIDIA
38:44che in un momento domina il mercato mondiale
38:50delle GPU e degli acceleratori nei data center.
38:53Tuttavia l'Europa può cercare di investire
38:59su quelli che sono i suoi pronti di forza.
39:01Per esempio l'Europa come dicevo anche prima
39:02è leader nell'ambito dei microcontrollori
39:06nei sistemi conduttori a basso consumo energetico
39:08e quindi rivolgersi essenzialmente a soluzioni AI on the edge
39:13verso il quale sta appunto evolvendo anche un po'
39:15il mercato dell'intelligenza artificiale
39:17al di là dei grossi sistemi e data center
39:20e quindi l'AI generativa che viene fatta girare
39:25sui data center che tipicamente sono dotati
39:27di microprocessori di grandi dimensioni.
39:30Ci sono in Europa anche realtà emergenti
39:34non so, piace citare per esempio Cperl, Accelera e AI
39:39che si dedicano appunto a offrire prodotti
39:45processori, acceleratori che dimostrano come in Europa
39:48ci siano dei grossi sforzi e competenze avanzate
39:52anche in segmenti strategici del mercato dei semiconduttori
39:56e inoltre a mio parere l'Europa sta investendo anche
40:00con il supporto di iniziative europee come l'EuroHPC e il CipsJU
40:05su architetture open hardware
40:08basate su un processore chiamato RIS-5
40:11che è un modello aperto per il mondo dei microprocessori
40:14cioè permette in questo caso una innovazione che sia condivisa
40:18una maggiore flessibilità nell'utilizzo
40:20una riduzione anche delle barriere d'ingresso alla progettazione di chip
40:25in quanto è un'architettura hardware completamente aperta
40:29che è spesso combinata anche con una toolchain di prodotti
40:33di progettazione dei microchip a sua volta aperto.
40:38E quindi l'obiettivo strategico europeo è anche puntare
40:40uno degli obiettivi è anche puntare su questo modello aperto
40:44alla progettazione digitale per creare una filiera
40:47che sia veramente efficiente e che eviti la frammentazione
40:52che caratterizza un po' il mercato europeo
40:55in ambito semiconduttori
40:56e possa dare all'Europa una posizione dominante
41:01rispetto ad un mercato che è fortemente dominato
41:05da queste aziende, molte delle quali americane o asiatiche.
41:09San Giorgi, se da una parte ci mancano i laboratori
41:15ci mancano gli investimenti al pari appunto di Cina e Stati Uniti
41:20dal punto di vista delle competenze come siamo messi?
41:24Dunque le competenze vorrei commentare in particolare
41:30lo sviluppo e la nascita delle competenze
41:34quindi la filiera della creazione dei talenti.
41:36Noi abbiamo una serie di scuole a livello internazionale
41:41che coltivano il settore dei semiconduttori
41:45fin dagli anni Sessanta
41:46abbiamo laureato progettisti
41:50abbiamo laureato colui che ha progettato
41:53il primo microprocessore
41:54che è Federico Faggin
41:56quindi abbiamo certamente dei centri di sapere
42:01una sfida che abbiamo dovuto affrontare
42:05negli ultimi vent'anni
42:06è stata una crescente disaffezione
42:11da parte dei giovani
42:15per dei percorsi di studio
42:18che sono complessi, difficili
42:21e che coinvolgono competenze
42:24che hanno a che fare con i semiconduttori.
42:27Devo dire che quindi tipicamente
42:30la figura professionale dell'ingegnere elettronico
42:32che oggi è forse la figura più richiesta del mercato
42:37per una combinazione di pochi
42:41ci siamo relativamente pochi candidati
42:45e relativamente tanta domanda.
42:48Ora il trend si sta invertendo
42:51negli ultimi due o tre anni
42:53anche forse proprio a per esempio azioni come questa di oggi
42:58cioè al fatto che si fa conoscere al grande pubblico
43:01il fatto che non esisterebbe l'intelligenza artificiale
43:06se non ci fossero dei semiconduttori
43:07così avanzati da farla esistere.
43:11Quindi credo che sia necessario
43:13ma questo è un problema che tutta l'Europa sente
43:15credo che sia necessario
43:17aumentare lo sforzo di orientamento sui giovani
43:21per loro capire che questo è un settore
43:23che dà grandi opportunità di lavoro
43:26grandi soddisfazioni professionali
43:28e che rappresenta certamente
43:30una fetta importante del nostro futuro.
43:33Abbiamo capito che la disponibilità di semiconduttori
43:36la capacità produttiva
43:37e la resilienza della supply chain
43:41determineranno chi riuscirà a guidare
43:43la rivoluzione tecnologica
43:45e chi invece rimarrà indietro.
43:47Grazie a tutti gli ospiti intervenuti
43:49in questa puntata di Cargo
43:51Brando Benifei, Alberto Luigi, San Giovanni
43:54Vincentelli, Stifenai, Giuliano Noci
43:56Leita Altimime, Cristina Silvano
43:59Enrico Sangiorgi
44:00e grazie a tutti voi per averci seguiti
44:03appuntamento alla prossima puntata di Cargo.
44:10Grazie a tutti i nostri spettatori
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