- 4 settimane fa
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00:28Montepaschi di Siena
00:30Sì, questo è un argomento, Elisa ricordi, ne abbiamo già parlato anche in queste conversazioni mattutine, già da molti mesi
00:38il settore bancario italiano si conferma un settore di punta e anche una grande componente dell'indice italiano.
00:46Le trimestrali confermano questa fase estremamente favorevole, sono in una fase di redditività record, tassi elevati, margine di interesse robusto,
01:01buyback generosi, ci sono utili importanti, elevati.
01:08Quindi rispetto al passato abbiamo lasciato completamente le stagioni dei rischi, lì il subordinato bancario, quindi guardando anche, leggendo con
01:16gli occhi, mettendo le lenti dell'investitore,
01:20le emissioni subordinate del settore bancario, proprio perché è così solido, le emissioni subordinate che hanno un rendimento più interessante
01:32restano un'area di investimento cui guardare nella diversificazione della componente obbligazionaria.
01:40Intanto questa mattina siamo alle prese, come ogni giorno di fatto con le ultime affermazioni di Donald Trump, la tregua
01:46al momento appare sempre più fragile, in fin di vita il cessato il fuoco, così lo ha definito.
01:52E intanto sul mercato, visto che ci divertiamo con i vari acronimi, siamo passati d'attacco a NACIO, NACIO sta
01:57per Not a Chance, Hormuz Opens.
02:00A questo proposito, finché non aprirà lo stretto di Hormuz, dal tuo punto di vista quale approccio bisogna adottare?
02:06Allora, è vero che fino a poco tempo fa prevaleva l'approccio TACO, cioè l'idea che ogni escalation geopolitica
02:15sarebbe poi rientrata rapidamente,
02:17oggi invece si afferma il NACIO, cioè lo stretto di Hormuz che resterà chiuso a lungo, e questo significa che
02:25il mercato non crede a una rapida normalizzazione,
02:29quindi il caro energia diventa una componente persistente, non più temporanea, e questo significa in definitiva privilegiare,
02:40quindi vuol dire prezzi dell'energia più cari, quindi timori di inflazione, quindi privilegiare energia, difesa materie prime,
02:47asse reali, cautela sui settori più sensibili ai costi energetici alti,
02:53e quindi in definitiva mantenere un bias, un approccio più difensivo in un contesto di volatilità più elevata e evidentemente
03:04inflazione ostinata.
03:08Benetti, grazie di essere con noi, TACO o NACIO, in ogni caso oggi dovrà arrivare un dato inflazione americana
03:17che dovrebbe comprendere tutti gli effetti del conflitto, compreso quell'effetto sui prezzi energetici di cui stava parlando un attimo
03:27fa,
03:27al momento tutto questo spinge i rendimenti del decennale americano sopra il 4,4%,
03:36un valore in grado di drenare liquidità anche dall'azionario e soprattutto che in qualche modo crea un piccolo terremoto
03:44anche sul prezzo dei titoli già in circolazione.
03:47Com'è gestire questa circostanza?
03:52È vero, questo è un punto importante, l'inflazione americana torna a essere market mover e l'inflazione è tradizionalmente
04:00criptonite per le obbligazioni, per cui in un contesto di questa inflazione verosimilmente ostinata
04:06e tassi che restano alti o attesi in aumento, meglio stare lontano dalle scadenze lunghe.
04:12Lei citava il decennale, il trentennale è tornato a flirtare con i livelli sopra il 5%,
04:18per cui come guardare con diffidenza le scadenze lunghe, preferire quelle molto corte, interessanti gli inflation linked
04:29o le obbligazioni MBS che è il secondo mercato più liquido negli Stati Uniti
04:35oppure parlavamo prima di banche subordinati bancari tornando in Europa, rimanendo in Europa,
04:41anche questa è una buona classe di attivo, siccome le duration sono corte, una buona classe di attivo
04:49da qualcuno qui guardare con attenzione in questo contesto.
04:54Tanto ben detto, di una notte è arrivato il primo via libera per il prossimo Presidente della Fed
04:59che potrebbe già essere in qualche modo nominato entro brevissimo tempo
05:06però le condizioni per Walsh, quell'arrivo da Colomba, quel percorso da Colomba
05:13per il quale sembrava essere stato nominato pare non siano più le stesse
05:19in qualche modo è cambiato lo scenario, che cosa ci si aspetta adesso
05:24e come si guarda a un mercato di questo tipo dove c'è una Fed in qualche modo
05:30che appare molto divisa al proprio interno?
05:34Sì, questo è un punto interessante perché Walsh arriva subito alle prese
05:41con un trittico molto antipatico, molto pesante e cioè una inflazione ostinata
05:49ne abbiamo parlato e quindi un approccio, una stanza di politica monetaria
05:55diversa da quella cui pensavamo a inizio anno.
05:59Quindi inflazione ostinata, un board diviso, lo abbiamo visto anche nell'ultima riunione
06:09un board in cui continuerà, anche questa è una cosa eccezionale, a sedere Jerome Powell
06:15quindi non sarà una situazione semplice e in terzo dovrà dimostrare una reale indipendenza
06:24dalla Casa Bianca e su quest'ultimo punto se dovesse deludere, ecco potremmo vedere
06:29una accentuata volatilità sui treasury, sul dollaro e di conseguenza un ritorno di valore
06:38di interesse verso l'oro.
06:41Ecco, sicuramente tante incognite però Wall Street ieri sera ha registrato l'ennesimo record
06:48sia sull'S&P 500 che sul Nasdaq, quest'oggi ci prepariamo ad un avvio in calo, tuttavia
06:52insomma, ennesimo record non solo ieri anche per quanto riguarda il cospi di Seul.
06:57Ma questi livelli secondo te sono giustificati o c'è un po' troppa euforia in giro?
07:03Allora, c'è euforia ma non nel senso di esuberanza ma direi più nel senso stretto
07:11del significato greco originario, cioè eu bene forein portare che significava sopportare
07:19bene il dolore. Ecco, io direi che i mercati sono euforici perché sopportano bene nel senso
07:26classico tutti i guai, le notizie che leggiamo dal fronte geopolitico e perché riescono a
07:33sopportare bene quindi in questo senso di euforia che non è esuberanza appunto, perché
07:38comunque il contesto resta grigio, resta gramo, perché stanno guardando, ecco si sono come
07:44adeguati, adattati a una situazione di instabilità, di incertezza permanente, un po' come il leggendario
07:51re del ponto mitridate che assumeva micro dosi di veleno quotidiane per resistere agli
07:58avvelenamenti, guardano ai fondamentali e i fondamentali sono soprattutto i risultati
08:04del settore tech e in modo particolare le aziende dell'intelligenza artificiale. Ecco, direi
08:12che quest'ultimo aspetto, le aspettative sull'intelligenza artificiale fanno premio sulle paure
08:18che vengono dalla condizione geopolitica che stiamo commentando in questi mesi.
08:25Proprio sul settore tech, Carlo, insomma da una parte abbiamo Alphabet che si prepara
08:31anche lei a entrare nel club dei 5 mila miliardi di capitalizzazione di mercato insieme a Nvidia,
08:36abbiamo per esempio The Knives che è uno dei più noti analisti tech a Wall Street che
08:42addirittura vede il Nasdaq raggiungere i 30 mila punti nel corso del prossimo anno.
08:46Dall'altra parte invece ci sono coloro che paragonano la fase che stiamo vivendo al
08:511999, insomma poco prima che scoppiasse la bolla delle dot com e ti voglio far ascoltare
08:56David Snyder, CIO di Journey One Advisors che in particolare preme sull'aspetto psicologico
09:02che ci sta dietro agli investimenti nel settore del tech e poi ovviamente torniamo
09:06sull'aspetto tecnologico.
09:07molto simile a quello che ha fatto in l'ultimo 1990, non è la tecnologia, non è la tecnologia,
09:12questo è quello che è importante, è la psicologia psicologica in response a la tecnologia.
09:17Quindi tre cose succede.
09:18Quindi le corporazioni che creano sviluppare e usare, diventare molto entusiasti e overinveste,
09:26e anche hanno fearato di perdere, FOMO.
09:52Come vedi il settore del tech dunque, se sei d'accordo o meno con questa lettura?
09:57Sono d'accordo perché la psicologia innervi i mercati azionari, è una cosa vera, vecchia
10:04dalla bolla dei tulipani a quella bolla in cui è caduto anche Newton nel 1720, per cui
10:12l'elemento psicologico è una costante con cui fare i conti. Negli anni dieci era sufficiente
10:19acquistare tecnologia americana per ottenere performance lusiniere, oggi è bene restare
10:26costruttivi nel medio lungo termine, però il riferimento che nell'intervista è stato
10:31fatto agli investimenti massicci che sono previsti nei prossimi anni cambia anche il focus dei
10:39mercati. E cioè ora l'entusiasmo, forse su questo sono forse una leggerissima divergenza
10:48di opinione, il mercato non premia più in modo indiscriminato l'investimento, ma guarda
10:56e quindi bisogna diventare più selettivi, sta diventando selettivo, ma guarda con quale
11:01velocità gli investimenti si trasformeranno in ricavi e inutili, in questo senso selettivi
11:08appunto sulle aspettative. Non basta più promettere di investire e investire, ma il
11:12mercato valuta il tempo necessario per trasformare in ricavi quegli investimenti. Questo direi
11:19che è la novità di queste settimane.
11:23Benetti c'è anche da dire che finora il mercato per quanto riguarda il comparto tech
11:28sembrava orientato a ignorare in qualche modo le venienze geopolitiche, da una parte petrolio
11:34e rendimenti, dall'altra invece un azionario che corre nonostante quello che succede sia
11:40per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente che peraltro. Ora però c'è un fattore geopolitico
11:47che rompe, c'è questa visita di Trump in Cina, potrebbero esserci relazioni commerciali
11:52che tornano ad aprirsi soprattutto per quanto riguarda l'export della tecnologia avanzata,
11:58quanto il mercato punta su questa diciamo circostanza che ha a che fare con la politica
12:04ma che può riverberarsi e come per quanto riguarda gli utili delle aziende.
12:10Sì, la geopolitica è tornata di prepotenza dal 2022 con lo scatenamento della guerra in
12:18Europa, in Ucraina, quindi a pochi metri da casa nostra. L'elemento geopolitico è tornato,
12:24rischio geopolitico è tornato nelle valutazioni e qui c'è la grande contraddizione di questo
12:30nostro tempo e cioè la Cina che è la seconda grande economia del mondo è però percepita
12:38dagli Stati Uniti, percepita come un avversario strategico. Quindi in questa contraddizione si
12:44gioca il divenire del prossimo. Passiamo da un mondo cooperativo a un mondo di antagonismo,
12:53il grande rischio che vedo e che mi auguro non accada è il tornare alle logiche novecentesche
13:00delle sfere di influenza con il pianeta diviso in due o tre grandi macro blocchi quando invece
13:06la globalizzazione ha reso il pianeta molto più piccolo e c'è bisogno di cooperazione e
13:13coordinamento, dico una su tutte, il contrasto al riscaldamento globale che richiede lo sforzo
13:20di tutti, uno sforzo cooperativo e non antagonistico.
13:24Avete citato la geopolitica, non possiamo non parlare dunque del settore della difesa
13:28che forse un po' a sorpresa nelle ultime sedute sta facendo fatica. Come dobbiamo leggere
13:33appunto la performance, la fase che sta vivendo il settore della difesa in Europa secondo te?
13:38Allora è vero che la difesa sia diventata un tema strutturale e non soltanto tattico e questo
13:45è brutto che a 70 anni dalla dichiarazione Schumann, a poco più di 70 anni dalla dichiarazione
13:52Schumann del 50 che abbiamo ricordato pochi giorni fa con la festa dell'Europa, poco più
13:56di 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale nelle città ucraine tornano gli allarmi
14:04antiaerei, questa cosa anacronistica riporta al riarmo, questa parola urticante, si parla
14:12di riarmo. Io mi sono fatto un'idea che la debolezza, la butto lì Elisa, la butto lì
14:17per quello che vale, la debolezza dei titoli europei del settore difesa che ha sorpreso
14:24è probabilmente riconducibile alla tempistica degli investimenti, cioè a differenza degli
14:30investimenti in tecnologia e in intelligenza artificiale. Le decisioni nel settore difesa
14:36richiedono tempi lunghi, la domanda si concretizza attraverso decisioni e affidamenti di ordini
14:45discreti e sono necessari processi politici, amministrativi, autorizzativi piuttosto lunghi,
14:54per cui quello che noi vediamo è una effervescenza, una attesa di crescita a livello aggregato,
15:02ma vediamo discontinuità proprio per la sensibilità del settore, una discontinuità
15:09nell'esecuzione. Comunque in ogni caso gli investimenti nel settore sono destinati ad
15:15aumentare, ci saranno anche implicazioni ramificate in altri settori per non solo questioni militari
15:23ma le industriali, tecnologiche e produttive, cioè cybersicurezza, i satelliti, la componentistica
15:29elettronica. Quindi in effetti gli investimenti in difesa, parlo della difesa europea, hanno
15:34ricadute moltiplicative su altri settori.
15:39Grazie per gli spunti Carlo. Carlo Benetti, Market Specialist di GAM.
15:43Torna a trovarci. Grazie.
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