00:06Barcellona-Real Madrid è la singola partita più importante e prestigiosa del calcio mondiale per
00:11la quantità di campioni che generazione dopo generazione vanno in campo, per la profondità
00:16di una rivalità che è anche molto politica, per i metodi opposti che i due club applicano per
00:21coltivare la loro grandezza in patria e a livello internazionale. Che poi parlare di patria è
00:27relativo se pensate che il Barcellona è stato definito l'esercito disarmato della Catalogna da
00:33uno scrittore del calibro di Manuel Vázquez Montalbán. Ma tant'è, questa partita viene chiamata classico e
00:40quello di domenica al Camp Nou ha portato al Barça la ventinovesima vittoria della Liga, lo scudetto
00:46spagnolo. Il Real Madrid resta avanti a quota 36 e la sua superiorità si vede anche meglio a livello
00:53europeo dove le coppe dei campioni o Champions League in Bacheca sono 15 contro le 5 dei
00:59catalani. Negli ultimi vent'anni però il Barcellona ha vinto 11 campionati contro i 7 del Real e lo slogan
01:07cuniato per descrivere il confronto ha il suo fascino, cantera contro cartera, ovvero il vivaio
01:15del Barcellona contro il portafoglio del Real. Uno cresce in casa i suoi campioni, l'altro spende
01:22tantissimo sul mercato mondiale per ingaggiare i suoi campioni. C'è una verità di fondo in questo
01:28slogan perché dagli anni di Guardiola a questi di Flick il Barcellona ha sempre giocato con più
01:34di mezza squadra proveniente dal settore giovanile, mentre dai tempi di Raúl e Casillas che il Real non
01:41esprime una stella prodotta in casa. Poi però è stato il Barcellona a risultare tecnicamente fallito
01:49qualche anno fa, quando emersero le cifre investite per trattenere le omessi, cresciuto
01:55sì nella cantera ma poi coperto d'oro letteralmente a ogni rinnovo di contratto. E ci è voluta una sorta
02:02di acquiescenza di Florentino Perez, il presidente padrone del Real, per consentire al suo omologo
02:09catalano Joan Laporta di mettere una pezza qui e una lì per proseguire l'attività. A quel punto il
02:16Vivaio ha sfornato Yamal e altri prodigi e il Barça è tornato dominante. Negli ultimi quattro
02:21campionati ne ha 23. A Madrid invece le cose sono andate di male in peggio perché la leadership
02:26bonaria di Carlo Ancelotti era l'unica in grado di governare uno spogliatoio popolato di campioni
02:34alfa maldisposti verso una divisione degli onori. L'arrivo di Kylian Mbappé è stata la goccia che ha fatto
02:40traboccare il vaso e nel tutti contro tutti che ne è scaturito si è arrivati persino alle vie di
02:45fatto come il match pugilistico tra Valverde e Chouameni costato un passaggio ospedaliero al
02:51primo e 500.000 euro di multa in tram mai sentita una multa simile. Florentino ritiene agli allenatori
03:00un male necessario mentre ama i suoi fuori classe e questa è la radice di ogni problema perché tanto
03:06più lo spogliatoio ribolle tanto più un tecnico avrebbe bisogno di autorità per non farsene
03:12sopraffare. Ma se il club banalmente non multa chi si ribella come successo a Vinicius con Sabi
03:18Alonso l'allenatore è perduto e dunque o è così bravo da non farsi remare contro per rispetto come
03:26succedeva ad Ancelotti o è così cattivo da farsi temere e dunque rispettare. L'ipotesi di un ritorno
03:33di Murigno di cui si parla da Chouameni ha esattamente questa genesi.
Commenti