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  • 1 giorno fa
A Castel Volturno, comune in provincia di Caserta tra i più alti per l'indice Ivsm (Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale), il governo ha intenzione di costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio, anche conosciuto con l’acronimo Cpr.Nel bando pubblico, recentemente online su Invitalia, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, si legge che il progetto costerebbe 43 min di euro.

La notizia, caduta dall'alto sul territorio domiziano dalla Prefettura al Comune, ha mobilitato le varie realtà associative che da sempre lavorano con i migranti e la chiesa con il Vescovo di Caserta Mons. Pietro Lagnese. Castel Volturno conta 30mila abitanti, è la città italiana a registrare la maggiore presenza di residenti di origine straniera. Secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2023, sul territorio castellano risiedono 5328 immigrati regolari, dato che equivale al 16,93% dell’intera popolazione (29524). Durante la giunta del sindaco Petrella (2019-2024) il Comune ha cercato di fare una stima del numero degli immigrati irregolari sul territorio. Essendo un operazione quasi contraddittoria, ovvero contare persone che a tutti gli effetti per l'amministrazione non esistono, si è pensato di farlo indirettamente: la misurazione della quantità di spazzatura prodotta sul suolo dell’intero paese, confrontandola poi con i valori medi di altri comuni che presentano un numero di abitanti simile a quello della città del litorale domizio. La stima di questa ricerca è stata di un numero pari a 21mila "invisibili". "Come dice Papa Leone, gli immigrati sono spesso trattati peggio degli animali"

dice il Mons. Lagnese, tra i primi a opporsi a quest'idea di progetto. Gli fanno eco in tanti, come Antonio Casale del Centro immigrati Fernandes che 30 anni lavora con i migranti a Castel Volturno: "Dopo che non siamo entrati nel Decreto Caivano, tutto ci saremmo aspettati fuorché 43mln di euro fossero destinati a questa opera (CPR) inutile e dannosa. Qui abbiamo esigenze basilari." Sulla stessa linea Emergency - la Ong fondata da Gino Strada la cui missione è di garantire il diritto alla cura come fondamentale diritto umano - che, attraverso il suo coordinatore Sergio Serraino sul territorio dice: "Abbiamo constatato quanto il regime detentivo all'interno dei Cpr impatti sulla salute delle persone che li vengono rinchiuse".I Cpr sono luoghi di detenzione temporanea ai fini del rimpatrio della persona soggetta a provvedimento di espulsione dall'Italia. La persona interessata può essere detenuta al massimo per 18 mesi. Dopo questo periodo se non è stato possibile attuare il provvedimento di espulsione, il detenuto deve essere rilasciato con un "foglio di via" e deve lasciare il paese entro una settimana. Sul territorio nazionale ce ne sono 10 - Milano, Gradisca d'Isonzo (Go), Ponte Galeria (Roma), Palazzo San Gervasio (Pz), Macomer (Nu), Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Torino -. Dal 2024 il governo italiano dispone di un CPR in più da 144 posti a Gjader, in Albania. Finanziato con 170 mln di euro di soldi pubblici. Secondo i dati del Tavolo asilo e immigrazione (Tai) presentati a gennaio 2026,

la complessità dei Cpr potrebbe contare di 1238 posti. La realtà è diversa perché come sostiene l' Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) il 45% di queste strutture è inagibile per mancanza di manutenzione, degrado e danni provocati dalle rivolte.

Le persone ad oggi trattenute nei Cpr sono 546, numero molto inferiore alla capienza effettiva e inferiore anche di quella reale, al netto dei problemi strutturali, di 672 posti.


Il governo, rappresentato da l'On. Giampiero Zinzi - Commissario regionale della Lega in Campania - si dice aperto al dialogo anche se è netto sull'intenzione: “E' evidente che Castel Volturno ha il record nazionale di immigrati irregolari e la decisione non può che essere un Cpr". Mentre il sindaco, Pasquale Marradino, che ha definito "doccia fredda" la notizia comunicatogli dalla Prefettura della futura opera, incontrerà il Ministro Piantedosi a metà mese per prendere visione dei dettagli del progetto. Servizio di Daniele Stefanini-Agtw

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Trascrizione
00:14Siamo andando in località La Piana, tra Castelvolturno e Cancello Arnone,
00:21è il terreno che è stato individuato per costruire un centro di permanenza per i rimpatri.
00:30Il governo ha stanziato 43 milioni di euro per costruire qui un nuovo centro di detenzione.
00:37Castelvolturno da anni, con un movimento di migranti che spesso è sceso in piazza,
00:42ha fatto delle battaglie incredibili per questo territorio,
00:46con la popolazione e i cittadini italiani, chiede da anni servizi,
00:51chiede da anni il miglioramento di questo territorio.
00:55I fondi qui non vanno spesi per costruire luoghi di disagio, di detenzione, disumani,
01:03ma devono essere investiti per lo sport, per i trasporti, per i servizi sociali,
01:09per centri di aggregazione e soprattutto per combattere la povertà.
01:13Non è questa la risposta che non si deve dare né a questo territorio
01:19e né altrove vanno costruiti i CPR.
01:22Il CPR a Castelvolturno è frutto di una valutazione,
01:26perché in un territorio meraviglioso,
01:30perché sul piano naturalistico Castelvolturno e litorale Domizio
01:34rappresentano una risorsa per il nostro territorio,
01:37è evidente che il record assoluto di immigrati irregolari
01:40porta ad una decisione di questo tipo.
01:56Castelvolturno ha vissuto un tragico punto di rottura,
02:01che è stato quello della strage del 2008.
02:04Da lì le cose sono cambiate?
02:09Sì, qualcosa è cambiato, soprattutto grazie alle lotte portate avanti
02:16dal movimento dei migranti e rifugiati di Castelvolturno e Caserta.
02:20In questi anni abbiamo lavorato per l'inclusione,
02:24quindi ci aspettavamo dalle istituzioni supporto in questo lavoro che abbiamo fatto negli anni,
02:31e invece chiaramente il CPR è tutto tranne che inclusione,
02:34anzi direi che è proprio un luogo che esclude le persone.
02:44Emergency nel 2025 ha partecipato al monitoraggio dei CPR in Italia e anche in Albania,
02:51insieme al tavolo asilo.
02:52Quindi noi abbiamo potuto constatare quanto il regime detentivo all'interno di queste strutture
02:58impatta sulla salute delle persone.
03:00Ci sono tante associazioni sul territorio che dicono che si potrebbero investire
03:08quei 43 milioni per, ad esempio, progetti di coesione sociale,
03:13per far sì appunto che ci sia integrazione tra queste varie comunità presenti sul territorio.
03:18Da cosa risponde?
03:21Beh, ci sono visioni diverse.
03:22Noi riteniamo che gli immigrati irregolari,
03:25che in molti casi risultano essere pericolosi perché delinquono, spacciano,
03:32rappresentano un presidio di illegalità sul territorio,
03:35debbano ritornare a casa loro.
03:36I CPR servono esattamente a questo,
03:39a rimpatriare coloro i quali sono destinatari di un provvedimento di rimpatrio.
03:45Sono veri e propri luoghi di detenzione i CPR per persone, lo ricordiamo,
03:51che non hanno commesso reati ma hanno fatto soltanto degli illeciti amministrativi.
03:57E poi riteniamo che questo territorio sia proprio quello meno adeguato
04:02perché possa ospitare un CPR.
04:07Il Papa Leone con forza sta facendo sentire la sua voce
04:11non solo per dire no a ogni forma di guerra,
04:16ma anche per dire no a ogni forma di esclusione
04:20e dunque di chiusura al mondo dei migranti
04:25che, lo ha detto proprio pochi giorni fa,
04:27spesso sono trattato il peggio degli animali.
04:29Questi soldi, in questo territorio,
04:32perché non usare questi soldi per costruire un'altra strada, scuola,
04:41qualcosa che integra tutti i migranti e anche i cittadini qua.
04:47Dopo la delusione di non essere entrati nel decreto caivano,
04:52tutti si aspettavano che 43 milioni più altri che serviranno
04:58vengano investiti per questa opera inutile e dannosa,
05:02quando qui abbiamo esigenze basilari.
05:06Ad oggi come sindaco non posso fare altro
05:09che rendere la cosa il più istituzionale possibile.
05:14Non sì e non no.
05:15Non mi sento all'altezza se non leggo le carte
05:19e se non parlo con chi di dovere.
05:21che è un argomento serio
05:22e per tutte le sofferenze e il sangue versato
05:26rispetto a questo fenomeno migratorio
05:28c'è bisogno di usare tanto.
05:31Ecco perché non ho preso una posizione ancora ben definita.
05:36Voglio andare dal ministro,
05:37voglio capire che cosa c'è dietro,
05:39spero che ci sia tanto altro dietro,
05:41positivamente parlando per il territorio
05:43e poi mi esprimerò.
05:45Fino ad allora a mio avviso sono solo ed esclusivamente
05:51lotte ideologiche.
05:52Tantam nasce nel 2016 per la volontà di cinque soci,
05:56nasce con l'idea di restituire qualcosa al territorio.
06:00Siamo venuti a Castelvolturno dove ce n'era più bisogno
06:03per sapere che il 50% degli abitanti di Castelvolturno
06:06è di origine staniera.
06:07Nel 2017, dopo un anno di attività,
06:10quando vado a iscrivere le squadre
06:12alla Federazione Italiana Palacanestro
06:14scoprimmo che c'era una regola molto restrittiva
06:16che potevano giocare solo due stranieri per squadra.
06:20La Federazione capisce che il caso di Castelvolturno
06:23è un caso eccezionale dove il 50% sono stranieri,
06:26si concede alla Tantam questa deroga.
06:29Dopo due mesi il governo italiano
06:32inserisce una norma nella legge di bilancio
06:35che dice che qualsiasi cittadino straniero
06:38che vive in Italia da almeno un anno
06:40e ne frequenta le scuole
06:42e anche seppur privo di documenti
06:45dello sport deve essere considerato come un italiano
06:48senza nessun aggravio.
06:50E questa legge, proprio perché l'abbiamo ispirata noi di Tantam,
06:52è stata denominata la norma salva Tantam Basket.
06:55Ecco, questa è una cosa che fa capire
06:58come noi saremo a favore di contrastare questo CPR
07:02che sento già da parte di tantissime persone
07:04e questo è il notturno.
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