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  • 4 ore fa
Parma, 7 mag. (askanews) - Sette piccoli comuni nella Bassa Parmense, avvolti dalla nebbia d'inverno e dal caldo afoso d'estate. È qui che nasce, ancora oggi in gran parte a mano, il Culatello di Zibello: universalmente riconosciuto come il "re dei salumi". Un'eccellenza che celebra trent'anni di Denominazione di origine protetta. Era il primo luglio del 1996 quando arrivò il sigillo europeo. Tre decenni dopo, al Teatro Regio di Parma, il Consorzio di tutela traccia il bilancio e guarda avanti. "E' stato un grande avvenimento aver raggiunto 30 anni fa il disciplinare della Dop, di denominazione di origine protetta - spiega Romeo Gualerzi, presidente Consorzio del Culatello di Zibello -. Oggi siamo qui per un ulteriore passo avanti, che è renderlo più accessibile anche nel mondo internazionale. Stiamo facendo scoprire il nostro territorio, stiamo facendo scoprire le nostre peculiarità della Bassa Parmense. E' l'occasione giusta per aprire nuovi mercati e per spingere questa eccellenza un po' in tutto il mondo".I numeri raccontano una crescita senza pause: dai cinquemilacinquecento pezzi marchiati nel 1996 agli oltre ottantaduemila dell'anno scorso, con un picco oltre quota centomila nel post-Covid. Negli ultimi dieci anni il fatturato al consumo è quasi raddoppiato, sfiorando i ventiquattro milioni di euro. A trainare l'espansione è il preaffettato, salito oltre il quaranta per cento della produzione: una formula che ha aperto le porte di Germania, Regno Unito e Francia. La nuova frontiera, dazi permettendo, è il mercato americano. "Oggi - spiega Romeo Gualerzi - puntiamo all'America e speriamo poi, emergenze sanitarie permettendo, di andare nei paesi orientali. Siamo qua per far capire che il nostro prodotto, oltre a essere un grande prodotto, è anche un prodotto sicuramente sicuro".

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00:00Sette piccoli comuni nella bassa parmensa, avvolti dalla nebbia d'inverno e dal caldo affoso d'estate, è qui che
00:06nasce, ancora oggi in gran parte a mano, il Culatello di Zibello, universalmente riconosciuto come il Re dei Salumi.
00:14Un'eccellenza che celebra 30 anni di denominazione di origine protetta. Era il primo luglio del 1996, quando arrivò il
00:22sigillo europeo.
00:22Tre decenni dopo, al Teatro Reggio di Parma, il Consorzio di tutela traccia il bilancio e guarda avanti il Presidente
00:30Romeo Gualerzi.
00:31È stato un grande avvenimento aver raggiunto 30 anni fa il disciplinare della DOP di denominazione protetta. Oggi siamo qui
00:40per un ulteriore passo avanti che è renderlo più accessibile anche nel mondo internazionale.
00:46Stiamo facendo scoprire il nostro territorio, stiamo facendo scoprire le nostre peculiarità della bassa parmense. È l'occasione giusta per
00:54aprire nuovi mercati e per spingere questa eccellenza un po' in tutto il mondo.
00:58I numeri raccontano una crescita senza pause, dai 5.500 pezzi marchiati nel 1996 agli oltre 82.000 dell'anno
01:07scorso, con un picco di oltre quota 100.000 nel post-Covid.
01:12Negli ultimi dieci anni il fatturato al consumo è quasi raddoppiato, sfiorando i 24 milioni di euro.
01:18A trainare l'espansione è il preaffettato, salito oltre il 40% della produzione. Una formula che ha aperto le
01:25porte di Germania, Regno Unito e Francia. La nuova frontiera dazi permettendo è il mercato americano.
01:32Oggi puntiamo all'America e speriamo poi emergenze sanitarie permettendo di andare nei paesi orientali. Siamo qua per far capire
01:41che il nostro prodotto, se un grande prodotto, è anche un prodotto sicuramente sicuro.
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