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  • 16 hours ago
“Lo sviluppo dei prodotti biostimolanti, negli ultimi quindici anni, ci ha visto attingere quasi totalmente agli scarti dell’industria alimentare, conciaria ed energetica, proprio per questo ritengo il nostro comparto sostenibile per antonomasia, con la produzione di fertilizzanti un esempio nitido di economia circolare ”. Così Paolo Girelli, Presidente di Assofertilizzanti-Federchimica, intervenendo alla tavola rotonda organizzata oggi a Roma da Assofertilizzanti per approfondire lo stato attuale e alle prospettive future dell’agricoltura italiana, con un focus sui fertilizzanti, nel contesto delle sfide geopolitiche e delle normative vigenti.

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Transcript
00:03Le aziende associate sono un ottimo esempio di sostenibilità.
00:11Nel nostro settore si utilizzano come materie prime molti sottoprodotti generati da altre filiere.
00:18In questi ultimi 15 anni, soprattutto per lo sviluppo dei cosiddetti prodotti biostimolanti,
00:23abbiamo attinto moltissimo laddove l'industria alimentare generava scarti,
00:29o l'industria della pelle, o anche l'industria energetica.
00:33Per cui, insomma, io direi che il nostro è un settore sostenibile per antonomasia.
00:38Questo vuol dire che la produzione di fertilizzanti e l'industria dei fertilizzanti
00:44è un esempio di industria sostenibile per antonomasia.
00:50L'industria dei fertilizzanti in questi ultimi anni ha investito più di 100 milioni di euro in attività di ricerca.
00:55Chiaramente io mi riferisco esclusivamente alle aziende associate
00:57che nel loro insieme rappresentano circa l'80% della produzione nazionale di fertilizzanti.
01:04Questi 100 milioni sono stati spesi prevalentemente per sviluppare prodotti efficaci, efficienti e a bassissimi dosaggi.
01:11I risultati migliori in genere si raggiungono combinando tra di loro i diversi mezzi tecnici,
01:18distribuendoli nel momento più adatto e cercando di ridurre al massimo l'apporto della risorsa acqua.
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