00:00La madre di tutte le canzoni contro l'industria musicale è L'Avelenata di Francesco Guccini, uscita negli anni 70.
00:07È la reference principale per chi vuole attaccare il sistema discografico, un modello che negli anni è stato ripreso, citato,
00:14perfino campionato,
00:15come ha fatto Fabri Fibra nella prima canzone del suo ultimo disco, Mentre Los Angeles Brucia.
00:20Oggi di pezzi avvelenati se ne vedono sempre di più, si stanno moltiplicando come grilla di dolore o come urla
00:26di ribellione.
00:27È un segno di insofferenza crescente verso certe dinamiche industriali.
00:31Madame in mai più parla di schiavi del denaro capaci di comprare il pubblico e definisce l'industria la fabbrica
00:38dell'orrore.
00:39Knight, inscrivendo, elenca con lucidità brutale tutto il circo.
00:43Fan, manager, hater, venduti, figli d'arte cercano di trovare un modo per preservare la purezza dell'arte tra queste
00:51macerie.
00:51Jamie Tights in Flowman spara contro le major, i trend inseguiti, i burattini senza penna.
00:58Salmo, che da poco ha ripubblicato Elvis Beck, che si lega all'ultimo progetto Ranch,
01:03sembra aver previsto tutto con la dissacrante figura di Mr. Thunder, il discografico che parla di canzoni come di provette
01:10in laboratorio.
01:11E poi c'è lo sguardo diverso di Giorgia e Tiziano Ferro in Superstar.
01:15I due raccontano quello che arriva dopo, quando la superstar lentamente si consuma sotto gli applausi,
01:21con la gente che sembra gioire davanti all'orrore della catena di montaggio.
01:26Ma tutte queste canzoni sono unite, oltre che dalla critica all'industria, anche dalla critica a se stessi.
01:31Tutti sono consapevoli di esserne parte, chi più e chi meno.
01:35E forse il primo vero atto di rottura è proprio questo,
01:39riconoscere e cantare con lo spietato ingranaggio, provando a non girare al suo ritmo.
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