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00:08Legate ancora una volta alle dichiarazioni e alle parole di Donald Trump e a quelli che potrebbero essere i futuri
00:14scenari, ne parliamo con Paolo Magri, profondo conoscitore di tematiche geopolitiche dell'ISPI, grazie per essere con noi Magri.
00:22L'ennesima dichiarazione vede più vicine le due parti per un negoziato, ancora una volta si parla di una possibilità,
00:35di un avvicinamento, il mercato ci crede e reagisce, come vanno lette le ultime dichiarazioni?
00:43Sia chiaro che tutti noi facciamo il tifo per un accordo che ci tolga la situazione pesantissima che stiamo vivendo,
00:53possiamo credere alle ultime parole di Trump?
00:55Non lo sappiamo, sappiamo che ha cancellato dopo un solo giorno l'operazione libertà, sono passate solo due navi, l
01:05'ha cancellata perché il negoziato è ripartito o l'ha cancellata perché i rischi erano eccessivi.
01:10Però l'ha cancellata e stanno circolando in discrezioni autorevoli che ci sia un accordo non sottoscritto ma descritto in
01:1814 punti che non sarebbe la soluzione definitiva del problema ma che riaprirebbe Ormuz che è il tema che interessa
01:25i mercati e tutti noi in questo momento.
01:28Sarebbero meno punti quindi al tentativo di accordo e come lei faceva notare la speranza e soprattutto ancora una volta
01:36per la fine della guerra, quella che è stata definita la guerra di Ormuz, poi Magri, ma intanto si cerca
01:44davvero di capire se la guerra dovesse finire nel breve, quali sono un po' i danni, come ne esce l
01:52'Europa da questo?
01:53No, no, ma chiariamo però che se la guerra finisse nel breve la buona notizia è che i danni per
02:00tutti sarebbero presenti, poi stimeremo quanti e in che forma ma sarebbero senz'altro inferiori allo scenario di una guerra,
02:08cioè di un blocco che si protresse ancora per alcune settimane.
02:11È chiaro che in questo quadro dove si confronta il meno peggio rispetto al peggio l'Europa ha, lo sottolineiamo
02:21da due mesi, delle difficoltà superiori perché se è vero che non dipende da ciò che passa da Ormuz tanto
02:28quanto l'Asia, gas e petrolio europeo sono il 50% del nostro fabbisogno, la Cina il 20%.
02:36Quindi lo scenario di terminare il blocco negli prossimi giorni, ed ecco i mercati che reagiscono, è lo scenario che
02:44non risolve i problemi ma evita il peggio.
02:47Veniamo a quella che era la strategia americana, su questo è stata fatta poca chiarezza, Magri, ognuno ha la sua
02:55visione, ma alla fine perché questa guerra?
03:00In questo momento e da due mesi non abbiamo capito i motivi di questa guerra, ma ripeto per tutti in
03:09questo momento l'obiettivo è che questa guerra si interrompa per evitare il peggio.
03:14Poi all'ISPI, nei centri di ricerca del mondo, ci interrogheremo nei prossimi giorni e settimane sugli errori americani di
03:23questa guerra, sulle motivazioni americane di questa guerra, su quanto l'Iran avrà forse umiliato l'America in questa guerra.
03:31Ma adesso per noi e per tutti gli ospiti del Salone del Risparmio la vera notizia sarebbe di sapere che
03:39con un cerotto, non con una risoluzione definitiva, con un cerotto questa crisi estrema viene scagionata.
03:48La lezione di quanto è successo per l'Europa, Magri, perché già rispetto al precedente conflitto è stato detto che
03:57l'Europa ha imparato la grande lezione dell'importanza dell'indipendenza.
04:03Mai sprecare una crisi, ci ripetiamo ogni volta, noi siamo stati molto abili nel gestire la crisi precedente e passare
04:14in poco tempo dal gas e il petrolio russo al gas, soprattutto liquefatto, del Golfo.
04:19Ci siamo accorti che c'è un problema nel Golfo. Adesso tutti parliamo giustamente di accelerare sul green, dobbiamo stare
04:28attenti che l'accelerata sul green non ci faccia diventare red, cioè rossi, cioè rossi cinesi, cioè nelle mani di
04:35un altro produttore che controlla una catena di fornitura.
04:39Quindi la risposta è quella che abbiamo ripetuto in questi anni agli investitori finanziari o agli investitori aziendali, è diversificazione.
04:47Cioè noi non avremmo sprecato questa crisi se usciremo da questa crisi con un portafoglio energetico dove nessuna fonte pesa
04:55più del 20-25%.
04:57Vuol dire affrontare anche in modo serio il tema del nucleare civile ovviamente.
05:03Avveniamo anche le nuove relazioni dell'Europa alla luce poi della Russia, alla luce della Cina, alla luce della situazione
05:12attuale.
05:13È un'Europa che si trova più lontana dagli Stati Uniti ma un'Europa che non è cambiata nei confronti
05:21della Cina e della Russia.
05:23Lei sa, l'Europa in mezzo a questi tre giganti c'è e si interroga da tempo, ma la grande
05:32novità, se lei vuole cominciare a chiedermi quali sono gli scenari e le valutazioni che faremo,
05:38la grande novità di questa crisi è che più Trump agisce, più crea nelle opinioni pubbliche mondiali l'effetto casa
05:46di carta.
05:46Casa di carta è la serie su Netflix che tutti abbiamo visto dove tutti dopo un po' ci siamo accorti
05:51che facevamo il tifo per i banditi e non per il derubato.
05:55Facevamo il tifo per Cairo e Nairobi e non per i veri attaccati che era la banca centrale.
06:03Trump sta creando una situazione nell'opinione pubblica per cui i cosiddetti banditi del mondo, i regimi, appaiono all'opinione
06:11pubblica meno pericolose dell'America di Trump.
06:14E questo è un tema su cui anche noi europei dobbiamo interrogarsi e affrontare.
06:19Le opinioni pubbliche europee considerano in questo momento, come quelle asiatiche, una maggior minaccia alla pace nel mondo, l'America
06:26di Trump che non la Cina di Xi Jinping.
06:29Le faccio un'ultima domanda, siamo qui al Salone del Risparmio e ci si interroga su un'Italia più forte
06:35anche dal punto di vista del risparmio,
06:38un'Italia che possa convagliare il risparmio nei confronti della crescita, giocando una partita all'interno dell'Europa.
06:44Energia, difesa e risparmio, le tre leve su cui agire.
06:50E sappiamo che sono le tre leve su cui agire da tempo.
06:54I pessimisti, ma noi non siamo fra i pessimisti, dicono che purtroppo l'Europa, anche a causa di questa crisi,
07:01anziché discutere di come trovare le risorse per il piano Draghi, sta discutendo di come trovare le risorse per pagare
07:07i sussidi alle imprese e ai consumatori per il gas,
07:09che è esattamente quello che abbiamo sperimentato con l'Ucraina.
07:13Ma, ripeto, dobbiamo cogliere un approccio ottimista.
07:17Se questa crisi si risolvesse, forse anche sul dibattito potremmo tornare a una semi-normalità.
07:24Non illudiamoci che con l'apertura di Ormus tutto torni come prima, perché noi sappiamo quanta distruzione c'è stata
07:30nella produzione di questi paesi.
07:32Quindi non si torna come prima, ci sono due mesi di buco.
07:35Ma, ripeto, avremmo evitato il peggio, ci troveremmo con il meno peggio, che è già un buon risultato.
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