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00:05Le giravolte di Trump sull'Iran, le ripercussioni sull'economia globale e le banche, tra conti e risico.
00:12Sono questi i principali temi delle cronache di oggi, mercoledì 6 maggio.
00:17Ripartiamo da MF, Orchel, il 35% di Commerce Bank.
00:22Nel primo giorno dell'OPS di Unicredit emerge un'altra quota in derivati.
00:26E poi la trimestrale oltre le attese. Il CEO a classe CNBC sappiamo navigare nell'incertezza.
00:32Italia oggi, Unione Europea, lotta dura alle frodi IVA.
00:36Raggiunto ieri l'accordo per l'accesso diretto alle informazioni sulle operazioni IVA trasfrontaliere.
00:41Non serviranno più le richieste alle amministrazioni nazionali.
00:45Corriere della sera, l'alto là del Papa a Trump e il tycoon.
00:49Leone mette in pericolo i cattolici, la replica del Papa.
00:53Chi mi critica dica la verità .
00:55La Repubblica, ancora lo scenario internazionale.
00:58Trump alza lo scontro, il Papa predico la pace.
01:01Il messaggero, Trump nuovo attacco al Papa.
01:05La stampa, Papa Trump, alta tensione.
01:08Il giornale, Trump leone nuova lite.
01:10Mette a rischio i cattolici.
01:11Chi mi critica dica la verità .
01:13E poi io, imam di Francia e i partiti islamisti vogliono la sharia.
01:18L'Italia è in pericolo.
01:20Solo le 24 ore nel piano casa del governo entrano 53.000 immobili residenziali pubblici e Unicredit che vola dopo
01:28i conti e sale in Commerce Bank.
01:30Infine, Financial Times.
01:32Si prevede un forte aumento del pezzo del petrolio, mentre le riserve globali diminuiscono a ritmo record, proprio a causa
01:38del conflitto in Medio Oriente.
01:39Le scorte sono scese drasticamente con un crollo di circa 200 milioni di barili in un solo mese e livelli
01:46ai minimi da anni, mentre la domanda non è ancora diminuita in modo significativo.
01:57Ripartiamo dallo scenario geopolitico per poi approfondire quelle che sono le principali ripercussioni sui mercati internazionali.
02:04Ennesima giravolta di Trump, lo dicevamo, sull'Iran, che incrementa stallo e incertezze.
02:10Dunque, Ormuz, conflitto congelato, riassume così la stampa.
02:14La situazione nello stretto resta estremamente tesa, ma senza un'escalation definitiva.
02:19Gli attacchi continuano e si dice addio al nuovo progetto americano Freedom.
02:24E in questo scenario chi assume un ruolo crescente come possibile mediatore è la Cina.
02:30Approfondiamo dunque i cambi di rotta di Donald Trump, raccontati dai principali giornali americani.
02:36Partiamo dal New York Times.
02:37Trump ha annunciato la sospensione temporanea della missione militare statunitense per scortare proprio le navi commerciali nello stretto di Ormuz,
02:46che era stata avviata soltanto il giorno prima, citando progressi verso un accordo con l'Iran.
02:52La decisione arriva poche ore dopo che il segretario di Stato, Marco Rubio, che è stato dunque platealmente smentito,
03:01aveva dichiarato conclusa la fase di combattimento e aveva confermato proprio quest'operazione Project Freedom.
03:08Quindi questo dietro front, si legge, evidenzia l'ennesima incertezza della strategia americana in un conflitto giunto al terzo mese.
03:16Il traffico nello stretto resta quasi paralizzato, con pochissime navi che sono riuscite a transitare rispetto alle circa 130 al
03:24giorno prima della guerra.
03:27Stati Uniti e Iran rivendicano entrambi il controllo dell'area, che però di fatto resta bloccata.
03:33Washington mette il blocco contro Teheran, mentre l'Iran continua a minacciare proprio il passaggio delle navi.
03:42Il Washington Post invece tira alle somme la confusione regna sovrana dall'inizio del conflitto.
03:49Donald Trump ha fornito indicazioni spesso contraddittorie proprio sulla sua durata,
03:54alternando previsioni di una fine imminente a minacce di nuove escalation.
03:58In diverse occasioni ha parlato di pochi giorni o settimane per concludere la guerra,
04:02salvo poi annunciare possibili attacchi prolungati contro Teheran.
04:06Anche sulla gestione dello stretto la linea apparsa incoerente, prima ultimatum e minacce,
04:12poi minimizzazione della sua importanza, poi il blocco navale e infine le missioni di scorta.
04:20Analoghe oscillazioni riguardano gli obiettivi del conflitto,
04:23inclusa la questione del cambio di regime iraniano, che prima è stato evocato e poi negato.
04:28Secondo analisti ed ex funzionari, questa comunicazione incerta rischia di minare la credibilità statunitense nei negoziati,
04:35sottolinea proprio il Washington Post.
04:36Le divergenze riflettono anche possibile sottovalutazione iniziale delle capacità iraniane di incidere sull'economia globale
04:43e in assenza di una linea chiara si legge una soluzione duratura appare legata più alla diplomazia che all'azione
04:50militare.
04:52Andiamo a vedere invece sul Corriere della Sera.
04:55Gli americani impulsivi, gli iraniani rigidi esecutori degli ordini del Mostaba,
05:01così è fallito il negoziato.
05:04Il portavoce del Qatar sottolinea
05:06impariamo a convivere.
05:08Quelli che sono i temi al centro
05:10sono il fatto che gli unici colloqui a cui hanno preso parte sia l'Iran sia gli Stati Uniti
05:15si sono svolti a Islamabad l'11 e il 12 aprile.
05:19Per il resto c'è stato uno stallo
05:21e i punti più critici del negoziato
05:24sono l'uranio, Ormuz e il ruolo degli alleati regionali dell'Iran.
05:31Ci spostiamo sulla stampa
05:33l'alta tensione si sposta anche in Vaticano
05:37lo scontro tra Trump e il Papa si intensifica
05:40soprattutto sulle questioni legate proprio all'Iran e alla guerra.
05:43Il pontefice difende una linea di pace e dialogo
05:46mentre Trump adotta toni più aggressivi.
05:48Il confronto dunque rischia di creare fratture anche nel mondo cattolico.
05:53Una guerra santa insomma per il giornale
05:56mette a rischio i cattolici, il tycoon
05:59per lui accettabile l'atomica e l'Iran.
06:04Torniamo sul Wall Street Journal
06:07in questo momento per andare a guardare brevemente la situazione nel Golfo
06:11il Wall Street Journal sottolinea
06:13dopo i missili e droni iraniani contro gli Emirati Arabi
06:15alleato chiave degli Stati Uniti
06:17chiaramente l'amministrazione Trump ha scelto di non reagire apertamente
06:21nonostante una tregua negoziata poche settimane prima.
06:26Questo atteggiamento va ad alimentare le preoccupazioni
06:28dei governi del Golfo che temono un Iran sempre più audace.
06:33Secondo queste valutazioni Teheran potrebbe interpretare
06:36la mancanza di risposta proprio come un segnale
06:38che l'escalation in realtà per loro conviene.
06:42Diamo uno sguardo ora invece a come viene letto questo scenario proprio a Teheran
06:47siamo sull'Iran Daily
06:49il presidente iraniano Pejeshkian accusa gli Stati Uniti di essere responsabili
06:54del caos globale a causa della loro politica estera
06:57critica un approccio basato sulla forza che produce ingiustizia e pirateria
07:02Il riferimento è alle dichiarazioni di Trump
07:05che aveva proprio definito le azioni della marina statunitense
07:08come simili a quelle dei pirati nel sequestrare una petroliera iraniana
07:13appunto secondo Teheran.
07:16Secondo il presidente l'Iran rappresenta un potere etico
07:19mentre i suoi avversari incarnano una forza incontrollata.
07:24Ora invece su Press TV
07:26un altro dei principali media iraniani
07:29l'Iran ha introdotto un nuovo sistema per regolare il transito delle navi nello stretto
07:34uno dei principali snodi energetici globali
07:37tutte le imbarcazioni devono ricevere istruzioni ufficiali via email
07:40adeguarsi alle regole e ottenere un permesso prima di attraversare
07:44dunque sono queste le ultime misure messe in atto da Teheran
07:48che definisce il sistema un esercizio della propria soranitÃ
07:51e mantiene uno stretto controllo sull'area
07:54le navi legate a Stati Uniti e Israele risultano bloccate
07:57mentre altre sono soggette a restrizioni e possibili pedaggi
08:01il sistema è stato reintrodotto dopo presunte violazioni
08:04del cessato il fuoco proprio da parte di Washington e Tel Aviv
08:07così si legge proprio dai principali media iraniani
08:12ci spostiamo su Italia Oggi
08:16perché quel che resta da fare dunque è correre ai ripari
08:19la crisi dello stretto di Hormuz si estende oltre il Golfo
08:22coinvolge nuove aree come lo stretto di Malacca
08:26i rischi per le catene globali di approvvigionamento aumentano
08:29con effetti proprio su prezzi e logistica
08:32le imprese incluse quelle italiane devono adattarsi a un contesto più instabile
08:35diversificare proprio le rotte commerciali
08:39e a proposito di questo i paesi del Golfo
08:41stanno accelerando lo sviluppo di rotte alternative allo stretto di Hormuz
08:45siamo sulla Repubblica
08:46tutto questo per ridurre la dipendenza da questo passaggio strategico
08:50andiamo a vedere nella mappa
08:51i progetti includono oleodotti
08:53collegamenti ferroviari e nuove infrastrutture portuali
08:56tuttavia si tratta di soluzioni proprio costose
08:59con tempi lunghi di realizzazione
09:02Financial Times
09:04bypassare lo stretto di Hormuz
09:06i dettagli li vediamo proprio qua
09:07Arabia Saudita ed Emirati per esempio
09:09hanno già deviato parte significativa dei flussi
09:12attraverso gli oleodotti interni
09:13mentre altri paesi puntano sui collegamenti ferroviari
09:16sulle nuove infrastrutture
09:18queste sono chiaramente come dicevamo
09:20tutte soluzioni per andare a ridurre la dipendenza dallo stretto
09:24ma non eliminarla del tutto
09:26dunque l'eventuale completamento dei progetti
09:28potrebbe anche compensare solo parzialmente una chiusura prolungata
09:32e la parola d'ordine resta la diversificazione
09:36e l'Italia in tutto questo
09:37lo leggiamo sul messaggero
09:39il nostro paese lavora a un rafforzamento delle forniture energetiche
09:43dalla Libia per fronteggiare la crisi
09:45il piano prevede anche un possibile raddoppio dei flussi
09:48attraverso il gasdotto green stream
09:50considerato strategico
09:52tuttavia restano forti chiaramente le incognite
09:55attenzione anche alla questione dazzi
09:59dopo l'annuncio americano del 25% sulle auto
10:01l'Unione Europea chiede agli Stati Uniti
10:03di rispettare gli accordi sulle taife
10:06ma Washington continua con le minacce
10:10e poi passiamo a quelli che sono i protagonisti
10:14di Piazza Affari dell'Italia
10:16che sono chiaramente le banche
10:18dopo uno sguardo che abbiamo dato
10:21a quelle che sono le dinamiche che influiscono
10:23sui mercati globali
10:25passiamo proprio al risico e ai conti
10:29prima tra le banche Unicredit che registra conti
10:31oltre alle attese aumenta la propria partecipazione in commercio
10:34banca al 35,5%
10:37leggiamo su MF
10:38rafforzando la strategia di consolidamento europeo
10:43nel primo giorno dell'OPS
10:45emerge infatti un'ulteriore quota in derivati
10:47l'operazione presenta potenziali sinergie
10:50ma anche rischi
10:51e viene osservata con attenzione
10:54proprio da mercati e autoritÃ
10:57Piazza Gaia Olenti
10:58però guarda anche all'Italia
11:00il CEO apre a partnership con generali
11:04su assicurazione e asset management
11:05si candida come elemento di stabilità nella governance
11:09e sul futuro nell'intervista a noi rilasciata
11:12sottolinea
11:13riteniamo di poter superare gli 11 miliardi di utile
11:16netto proprio nel 2026
11:19ma ancora risico sotto la lente
11:23siamo ancora su MF
11:24Banco BPM
11:26battute le attese sulla trimestrale
11:28grazie anche al contributo di Anima
11:30e a proposito vi ricordo l'appuntamento
11:33con il Salone del Risparmio
11:35qui su Class CNBC
11:37fino appunto a domani
11:39ma al centro non solo i conti di Banco BPM
11:44ma anche la dichiarazione appunto di BPM
11:47di essere pronta a opportunità di M&A
11:51si guarda dunque all'Agricol e a Montepaschi di Siena
11:55da tempo candidati a un accordo
11:57insomma conti che mostrano una buona performance
12:00nonostante il contesto macroeconomico complesso
12:03ma al centro anche chiaramente le strategie legate a MPS
12:07e alla gestione degli asset
12:09sempre in tema di banche
12:11prosegue l'inchiesta su Montepaschi di Siena
12:14siamo sulla Repubblica
12:15con audizioni parlamentari
12:18focalizzate sulle comunicazioni tra politici e istituzioni
12:22l'indagine mira a chiarire eventuali irregolaritÃ
12:25e problemi di trasparenza
12:27sono coinvolti diversi esponenti pubblici
12:31e il caso potrebbe avere sviluppi giudiziari rilevanti
12:35si legge
12:36prima di salutarci diamo anche un rapido sguardo a Eni su MF
12:42che valuta l'utilizzo delle riserve
12:43per sostenere la distribuzione dei dividendi agli azionisti
12:47la strategia dunque resta legata all'andamento dei pezzi del petrolio e del gas
12:53in un contesto che come vi abbiamo raccontato anche questa mattina
12:56a livello energetico resta instabile
12:59infine ci salutiamo con la pagina che il Financial Times dedica all'Italia
13:06le nomine culturali del governo Meloni
13:09stanno generando tensioni e proteste proprio nel mondo artistico italiano
13:13diverse istituzioni tra cui teatri e operatori culturali
13:17denunciano scelte influenzate proprio da logiche politiche
13:20da Beatrice Venezia alla Fenice
13:22alla polemica della Biennale di Venezia
13:25legata alla performance degli artisti russi
13:27casi emblematici di un conflitto più ampio
13:31tra autonomia culturale, si legge e indirizzo governativo
13:40grazie a tutti
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