- 5 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:09Ben ritrovati, ben ritrovati qui dall'Allianz Mico in corso.
00:15Il Salone del Risparmio, seconda giornata.
00:18Il risparmio che sempre di più deve diventare investimento.
00:23E allora, dopo le strategie, dopo il dialogo dell'industria, l'intervento del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti,
00:34il contesto dell'Europa che in questo momento deve utilizzare sempre di più la leva dell'integrazione,
00:41cerchiamo di capire come le diverse case di investimento hanno accolto questa sfida,
00:47sia in termini di nuovi prodotti, ma soprattutto in termini di analisi dello scenario.
00:54Noi ne parliamo con Adriano Nelli, responsabile per l'Italia di Pinco. Ben ritrovato.
00:59Grazie per l'invito.
01:00Allora, partiamo subito dalla vostra view del mercato,
01:04perché lo sfondo è quello di un mercato che in questo momento appare sempre più resiliente
01:10o quantomeno poco concentrato a quanto sta accadendo a livello di geopolitica,
01:18a livello di dazi, a livello anche di shock possibile energetico
01:24e soprattutto dell'eventuale spettro della recessione.
01:29Ma fino a quanto può durare?
01:32E se vedete voi dei pedicoli, delle incertezze che devono essere chiarite subito?
01:38Sì, gli investitori hanno a che fare con tre livelli di incertezze quest'anno,
01:43almeno per quello che siamo riusciti a vedere fino adesso.
01:46Un anno che è partito con il punto di attenzione era sull'eccesso di investimenti
01:50o presunto tale nell'infrastruttura tecnologica collegata all'adozione dell'intelligenza artificiale,
01:56quindi interrogativi per quello che riguarda cosa significa per la produttività ,
02:00per i rapporti di forza nel mercato del lavoro,
02:02per certi settori che diventano rapidamente obsoleti.
02:05Il secondo punto di attenzione del mercato quest'anno è il tema del corporate direct lending
02:11nel contesto del private credit, quindi un settore che è cresciuto molto rapidamente,
02:15deterioramento di fondamentali, eccesso di formazione di capitale,
02:18forse poca trasparenza delle valutazioni e probabilmente anche il collegamento
02:22con il sistema finanziario e le banche, quindi è o non è un rischio sistemico
02:27ed è il secondo livello di incertezza.
02:28E poi purtroppo, a partire dal fine di febbraio, inizio marzo,
02:33abbiamo dovuto fronteggiare e riaccendersi di un focolaio geopolitico,
02:37questa volta veramente molto importante, collegata alla guerra in Iran,
02:40e qui la situazione è più complessa perché tendiamo a pensare a questi episodi geopolitici
02:48come se fossero appunto dei fenomeni passeggeri che poi possono rientrare.
02:53La realtà è che viviamo in un mondo multipolare e sta diventando estremamente frammentato,
02:58quindi la variabile geopolitica purtroppo è probabile che ci dovrà accompagnare.
03:03Quindi stiamo passando in buona sostanza da un mondo,
03:05un mondo di qualche anno fa era un mondo di convergenze macroeconomiche,
03:08questo invece la volatilità geopolitica porta alle divergenze macroeconomiche.
03:12Eravamo abituati a un mondo di bassa volatilità ,
03:14siamo entrando in un mondo di alta e strutturale volatilità .
03:18Infine, un mondo di bassi costi di finanziamento, oggi alti costi di finanziamento.
03:23Quindi in questo contesto completamente cambiato e strutturalmente più volatile,
03:28probabilmente la gestione passiva non è che sia da non considerare,
03:34ma potrebbe diventare subottimale.
03:36E invece questo contesto deve premiare un approccio attivo agli investimenti,
03:41perché se ci facciamo caso, tutto quello che sta succedendo sta provocando vincitori e vinti.
03:45Lo vediamo a livello delle geografie, lo vediamo a livello dei settori,
03:48lo vediamo tra le asset class e tra anche le categorie di consumatori.
03:52Purtroppo è un mondo che si sta biforcando e in un mondo che si biforca e diventa divergente,
03:57l'approccio alla gestione attiva diventa fondamentale.
03:59Gestione attiva fondamentale.
04:01Per voi in tutto questo contesto, il non interventismo,
04:05ho detto diversamente l'attendismo dei manchieri centrali,
04:08che cercano di orientarsi tra la crescita, tra l'inflazione,
04:13che si interrogano sulla durata del conflitto,
04:15è un ulteriore elemento di incertezza che aggiungerebbe o no?
04:19Sì, il nostro punto qua è il seguente.
04:22I mercati evidentemente hanno reagito immediatamente sull'impulso inflattivo,
04:27infatti abbiamo visto parecchia volatilità sulla parte breve, intermedia della curva,
04:31con soprattutto la parte più, diciamo, speculativa del mercato,
04:35che ha in qualche modo chiuso posizioni che erano tese a scommettere su un ribasso dei tassi di interesse,
04:41che era ormai dato un dato acquisito.
04:42Questo ha provocato un'enorme volatilità sul mercato obbligazionario,
04:46perché la preoccupazione dell'inflazione è quella che ha dominato questi primi due mesi,
04:51diciamo, di volatilità geopolitica.
04:53Il nostro punto di vista è il seguente.
04:57Probabilmente il mercato è un po' troppo compiacente per quello che riguarda gli impatti sulla crescita,
05:01perché chiaramente è un perdurare del conflitto.
05:04E poi il tempo che occorrà , eventualmente, anche per ricostruire l'infrastruttura energetica,
05:09riattivare le catene di approvvigionamento,
05:11riassicurare le navi che passano agli stretti strategicamente importanti per il commercio internazionale,
05:16probabilmente provocherà un impatto sulla fiducia di famiglie e imprese,
05:20i costi di finanziamento rimarranno probabilmente più alti a lungo.
05:24È chiaro che tutto questo non può che non avere un effetto sulla crescita.
05:28E se vediamo anche tutto il bacino asiatico,
05:30già parecchie economie stanno abbassando le previsioni di crescita.
05:33In un contesto del genere bisogna anche interrogarsi se valga la pena,
05:36veramente mantenere un portafoglio con una postura molto offensiva in termini di presa di rischio,
05:41oppure non convenga in questo momento andare a prendere profitto di valutazioni
05:46sul mercato obbligazionario di qualità , che sono molto attraenti,
05:48perché i rendimenti sono saliti molto,
05:50e non dobbiamo mai dimenticare che c'è una forte correlazione
05:53tra il livello di partenza dei rendimenti e il risultato futuro che si può ottenere.
05:57Quindi il mercato obbligazionario di qualità in questo momento
06:00probabilmente rimarrà volatili nel breve,
06:01ma nel medio-lungo periodo l'esito è molto più prevedibile rispetto agli attivi rischiosi
06:07che forse sono troppo compiacenti oggi rispetto a quello che sta succedendo.
06:11Vorrei dire un'ultima cosa.
06:12All'inizio dell'anno si scommetteva su una crescita forte,
06:15sul taglio dei tassi di interesse e un'inflazione in ritracciamento.
06:19Adesso le valutazioni degli attivi rischiosi sono anche più alte,
06:22i credit spread sono anche stabili,
06:24eppure abbiamo un contesto di elevata inflazione, bassa crescita e costi di finanziamento più alti.
06:28Per cui c'è qualcosa su cui bisogna essere un po' più attenti.
06:33Lei diceva la scelta dell'obbligazionario anche alla luce di una diversa correlazione,
06:40andamento di correlazione.
06:42State facendo una distinzione a livello di paesi preferite l'America o l'Europa?
06:47Sì, allora parlavo prima di divergenze, quindi queste divergenze portano alla selezione.
06:52Ovviamente questo è un mondo, la prima differenza più ovvia è che dobbiamo distinguere
06:56tra paesi che seguiranno di più l'impatto di elevati costi di energia
07:00e quelli che invece ne traranno beneficio in quanto paesi esportatori.
07:03Però la situazione è molto più incomplessa,
07:05perché comunque quello che sta succedendo viene a seguito di tanti anni
07:10in cui le supply chain erano molto integrate,
07:12il commercio internazionale era fluido,
07:14quindi tutto questo andrà disarticolato.
07:16Quindi è questo il motivo per cui la gestione attiva deve fare un lavoro molto attento di analisi,
07:20nell'individuale quali saranno le aree geografiche, i settori che potranno essere più impattati.
07:25Da un punto di vista di fixed income diciamo che a noi piacciono molto aree come quella del...
07:30Il Regno Unito ad esempio ha avuto un ritracciamento veramente molto importante
07:34dei rendimenti verso l'alto in un contesto macroeconomico che potrebbe essere fragile.
07:38Chiaramente la Banca Centrale in questo momento in UK ha in mente l'increscita dell'inflazione,
07:42ma se l'economia dovesse rallentare,
07:45probabilmente i costi di finanziamento troppo alti non potranno essere mantenuti.
07:48E' in parte vero per gli Stati Uniti e per altre aree geografiche come ad esempio potrebbe essere l'Australia.
07:53Il grande messaggio di questa edizione del Salone, di questa sedicesima edizione,
08:00è fare in modo che il risparmio sia smobilitato,
08:05fare in modo che il risparmio diventi davvero il veicolo di crescita dell'economia.
08:10L'appello alle diverse case è confrontarsi con nuove scelte, anche con un'offerta diversa.
08:17Come risponde Pinco?
08:19Vediamo molte opportunità , se parliamo dell'economia reale e della possibilità degli asset manager di avere un ruolo
08:25e di essere un volano nel canalizzare finanziamenti nell'economia reale,
08:30lo vediamo molto in quei comparti, ad esempio del debito privato,
08:35che hanno a che fare con il settore dei consumi, il settore dei mutui,
08:41il settore degli investimenti in infrastruttura e sono tutte aree che noi mettiamo sotto il cappello
08:49della asset-based finance.
08:50Sono forme di investimento ovviamente liquide, ma hanno il beneficio di essere garantite da attivi reali,
08:56queste garanzie sono strutturali e sono spesso dei finanziamenti del debito
09:00che viene attualmente ospitato nei bilanci degli intermediari specializzati e delle banche.
09:05Ma le banche per tutta una serie di ragioni hanno bisogno anche di, in qualche modo,
09:09avere bilanci meno grandi, meno complessi e quindi noi stiamo lavorando moltissimo
09:13con le banche e gli intermediari specializzati per fare underwriting di questi prestiti
09:17che dal nostro punto di vista, se confrontati con il direct lending,
09:21sono più di alta qualità , sono garantiti, godono di, in qualche modo, tutele strutturali
09:26che rendono questo investimento non solo attraente in termini di prospettive di rendimento,
09:30ma anche in qualche modo più di elevata qualità .
09:32Ci piace di più, quindi, questo settore rispetto al corporate direct lending
09:36che comunque rimane un settore interessante, probabilmente oggi offrirà rendimenti un po' più bassi,
09:41ma rimane interessante.
09:42Tutti questi sono esempi di come, in qualche modo, le società di asset management
09:46possono costituire, come dire, il veicolo attraverso il quale il risparmio viene canalizzato
09:52nell'economia reale e va a concorrere al settore dell'asset management
09:56rispetto al settore delle banche che oggi detiene la gran parte ancora dei prestiti dell'economia reale.
10:02Questo resta ancora un po' lontano però dal risparmiatore privato,
10:08resta ancora un po' lontano anche dal grado di conoscenza.
10:12Sì, questo è un pochino il tema fondamentale.
10:16Oggi siamo al Salone dei Risparmi, abbiamo incontrato tantissimi colleghi e colleghe
10:20del mondo della consulenza finanziaria, c'è ancora un grande lavoro da fare
10:23perché chiaramente, come dire, questo approccio ai veicoli semiliquidi,
10:28questo approccio agli investimenti alternativi ha bisogno ancora di tanta formazione
10:34perché purtroppo gli investitori finali tendono a non considerare che se un investimento è liquido
10:39può offrire un rendimento più alto proprio perché è più liquido, proprio perché è più complesso.
10:43Quindi non esistono pasti gratuiti in finanza.
10:45Quindi bisogna capire che quando ci avvicino a un prodotto semiliquido,
10:48probabilmente bisogna capire che è un prodotto illiquido, con finestre di liquiditÃ
10:52e proprio per questa ragione presuppone un orizzonte temporale di investimento
10:56e non può offrire la liquidità dei mercati pubblici.
11:00Detto questo, il public fixed income continua oggi ancora a offrire molto valore
11:04quindi noi di Pinco siamo un pochino, come dire, convinti che bisogna guardare in maniera olistica
11:09gli investimenti perché le opportunità di valore relativo tra il public fixed income
11:14e il private fixed income sono tante, però bisogna avere una piattaforma organizzata
11:17per poterne approfittare.
11:19La domanda scomoda che stiamo facendo un po' a tutti, ma se la guerra non finisse presto
11:25quanto dello scenario che ha delineato vale ancora?
11:28Beh, se la guerra non finisse presto e considerando che anche se finisse presto
11:32i danni apportati all'infrastruttura energetica, alle catene di approvvigionamento
11:38ma anche all'atteggiamento degli operatori che si rendono conto che certi stretti
11:41non sono più sicuri come prima e ad esempio pensiamo anche al costo assicurativo
11:44di far transitare delle navi. Beh, insomma, più il tempo passa questo non gioca a favore
11:48della crescita globale, per cui se la guerra dovesse produrrarsi a lungo
11:53lo scenario recessivo purtroppo è una possibilità che dobbiamo considerare.
11:56Un buon parallelo ad esempio è quello con la prima guerra del Golfo
12:00quando effettivamente il mercato reagì in maniera molto simile a come sta reagendo adesso
12:04e poi abbiamo visto nella fase successiva quando i timori sulla crescita hanno in qualche modo
12:09quasi sostituito quelli sull'inflazione abbiamo visto i credit spread ampliarsi
12:14i rendimenti di titoli governativi scendere. Quindi qui se dovesse prolungarsi la guerra
12:18è bene assicurarsi che all'interno dei portafogli ci siano asset class liquide
12:24debito di elevata qualità che possa in qualche modo performare bene in uno scenario recessivo
12:28perché in quello scenario recessivo azioni a yield e titoli a più alto rischio potrebbero faticare.
12:35Quindi qui non stiamo scommettendo su uno scenario o sull'altro, qui stiamo solo dicendo che
12:38bisogna organizzare un portafoglio in maniera sufficientemente robusta
12:42per poter passare attraverso degli scenari che sono veramente oggi difficili da prevedere
12:47e forse hanno in qualche modo esiti completamente diversi
12:51quindi scommettere su un esito piuttosto su un altro sarebbe sbagliato
12:53meglio avere un portafoglio sufficientemente robusto per passarci in mezzo.
12:57Grazie davvero per essere stato con noi Adriano Nelli, responsabile per l'Italia di Pinco.
13:03Grazie a tutti, noi ci vediamo tra poco.
Commenti