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  • 1 giorno fa
DOPO IL SUCCESSO della Cerimonia di chiusura olimpica (22 febbraio) e della Cerimonia di apertura paralimpica (6 marzo) di Milano Cortina 2026, entrambe ospitate all’Arena di Verona, FILMMASTER, in collaborazione con RCS Sports & Events, organizzatore del Giro d’Italia, presenta la sua nuova produzione: “Giro d’Italia. Il Sogno in Rosa” la docuserie che racconta, con uno sguardo cinematografico e contemporaneo, la magia e la tradizione del Giro d’Italia, una delle manifestazioni sportive più longeve e rappresentative della storia e della cultura italiana.
La docuserie, composta da 5 episodi, in programmazione su HBO Max da oggi, lunedì 27 aprile, con i primi 4 già disponibili, ha quindi l'ambizione di celebrare il Giro d’Italia non solo come competizione sportiva, ma come racconto corale capace di valorizzare il territorio italiano, la sua cultura e il suo patrimonio, portando la corsa rosa dall’Italia al mondo intero.

Giro d'Italia. Il Sogno in Rosa, i 5 episodi
Sono un viaggio dentro la competizione e dentro l’Italia stessa: un racconto avvincente ed emozionante della gara vissuta dall’interno, in presa diretta attraverso lo sguardo dei protagonisti che si danno battaglia sulle strade della 108ª edizione. La docuserie celebra il Giro, la sua storia e il Paese, ma soprattutto ne restituisce l’intensità sportiva, tra fatica, strategia e adrenalina. Tappa dopo tappa, i corridori attraversano salite memorabili e luoghi simbolo del ciclismo, scenari che diventano innesco narrativo per flashback costruiti con immagini di repertorio: le imprese e i campioni del passato - da Pantani a Fondriest, fino a Moser - tornano a vivere, intrecciandosi con il presente della corsa.
La corsa è un turbinio di emozioni e colpi di scena. La lotta per la maglia rosa sembra trasformarsi in una sfida a due, uno scontro generazionale tra il giovane Isaac Del Toro e il veterano Richard Carapaz. Il loro duello resta aperto su ogni salita, fino alla scalata decisiva del Colle delle Finestre, dove arriva il colpo di scena: un terzo incomodo si inserisce nella battaglia, cambiando il destino della corsa. Intorno a loro, campioni come Primož Roglič, Juan Ayuso, Giulio Ciccone e Simon Yates si danno battaglia lungo scenari iconici del paesaggio italiano: dai trulli di Alberobello al lungomare di Napoli, dalla Torre di Pisa alle strade bianche di Siena fino all’arrivo in Piazza del Campo.
E poi le grandi montagne della storia del Giro - Bormio, il Mortirolo, il Colle delle Finestre - dove si sono scritte pagine leggendarie del ciclismo. Dopo il colpo di scena finale, l’arrivo è un trionfo visivo: una Roma primaverile accoglie i corridori in un finale spettacolare che, per la prima volta nella storia, conduce il Giro fino al Vaticano, dove il nuovo Papa Leone XIV esce in piazza per salutare i protagonisti della corsa.

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