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  • 1 giorno fa
«Ci sono atomiche sufficienti a bruciare viva l'umanità, e stiamo litigando». Le riflessioni del fisico teorico e scrittore Carlo Rovelli sul nucleare e sulla cattiva coscienza dei fisici che hanno creato la bomba atomica, dopo essere state una serie video di successo su CorriereTV adesso sono diventate un libro. Dall'«errore» di Enrico Fermi, al progetto Manhattan, alle bombe Usa su Hiroshima e Nagasaki, all'atomica russa, all'equilibrio del terrore fino alla bomba cinese, alle testate nucleari in Italia alla grande paura di oggi dove lo spauracchio nucleare viene evocato da tanti, troppi potenti.  Perché siamo sull'orlo di una guerra nucleare? Chi sono i responsabili? Perché le guerre nascono quasi sempre da malintesi? Serve moralismo o razionalità per uscire da questa situazione? Perché dobbiamo smettere di guardare gli altri come nemici e capire che siamo tutti soltanto cittadini dello stesso mondo? C'è qualche adulto nella stanza dei bottoni?  Sono tante le domande e i tentativi di risposta in questo libro oggi più che mai utile per non ricadere negli errori (e orrori) del passato e invece risvegliare le coscienze di ciascuno, per aiutare ad orientare le scelte che ogni giorno possiamo e dobbiamo fare come singoli, come cittadini e come Paese per costruire un presente senza il rischio di catastrofe nucleare. Temi e pensieri attualissimi che Carlo Rovelli, da vero scienziato, affronta senza pregiudizi o dogmi su cosa sia bene o male ma con la lucidità che il pensiero scientifico può dare, animato dalla ferma e profonda convinzione «che il bene comune arriverà quando riusciremo a evitare le guerre, non a vincerle. Perché evitare le guerre e trovare il modo di convivere senza spararsi addosso è la scelta più razionale e più utile per tutti». ​Sopra la videointervista integrale​- Il libro. Carlo Rovelli, la ​cattiva coscienza dei fisici, Solferino 2026​

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Trascrizione
00:03Cattiva coscienza di fisica è la sensazione di non tutti ma molti nel mio mestiere scienziati
00:11fisici in particolare del fatto che la fisica ha fatto dei regali all'umanità straordinari senza
00:18dubbio ma anche un regalo avvelenato che è l'energia atomica. L'energia atomica può essere
00:25la fine dell'umanità e questo senso di preoccupazione non siamo responsabili per quello che hanno fatto
00:33i nostri colleghi più anziani ovviamente ma siamo responsabili per il presente e per il futuro e per
00:38avvertire dei rischi. Questo è il motivo del libro e del titolo. Io penso che questo argomento che i
00:45fisici vanno avanti nelle ricerche e poi sono gli uomini è un pezzo di un argomento più generale e
00:50cioè io mi occupo dei fatti miei e i problemi generali li lascio a qualcun altro che è molto
00:56pericoloso perché il politico pensa a farsi rieleggere perché il giornalista pensa a vendere più giornali.
01:04Chi pensa al vantaggio futuro comune dell'umanità io penso che chi debba pensare a quello sia tutti
01:10tutti noi ciascuno con la sua responsabilità ma ovviamente io non lo so e nessuno lo sa ma il
01:16punto è proprio che nessuno lo sa il bulletin of atomic scientist che valuta il rischio nucleare
01:22tutti gli anni da molti decenni e pubblica tutti gli anni la valutazione del rischio l'anno scorso
01:32nel 25 aveva concluso che il rischio nucleare non era mai stato così alto in passato neanche nel picco
01:40della guerra fredda e quest'anno il 26 ha concluso che è ancora più alto nella storia molto spesso le
01:47grandi guerre le grandi catastrofi non lo sapeva nessuno la settimana prima quando c'è stato
01:52l'atterrantato di Sarajevo alla prima guerra mondiale nessuno si immaginava che dopo qualche
01:58mese sarebbe stata l'europa in fiamma e neanche la seconda guerra mondiale nessuno immaginava sarebbero
02:03stati tedeschi a Parigi qualche settimana dopo le cose avvengono e questo è il problema quando ci
02:10si immagina che vadano in un'altra maniera molto spesso chi decide ha in mente qualche direzione di
02:16andare le cose vanno da solo in un'altra maniera quindi il rischio secondo me è altissimo ed è a
02:22mio parere fortemente sottovalutato penso siamo sull'orlo di una guerra sul rischio fortissimo di
02:27una guerra nucleare perché siamo in una situazione tipica di quelle che in passato ci hanno sempre
02:33avvicinato alle grandi guerre cioè grandi riarmamenti tutti si riarmano con l'argomento se mi riarmo
02:39fortemente evito la guerra invece poi i riarmamenti portano alla guerra perché stiamo litigando la
02:46bellicosità aumenta tra le diverse parti del mondo e perché c'è uno sbilanciamento crescente tra il
02:56potere militare da una parte enorme sovverchiante dell'occidente dell'america in particolare e l'equilibrio
03:05economico in cui l'occidente non ha più il potere economico mondiale e questi sono tutti elementi che
03:11in passato hanno sempre portato molto spesso hanno portato a una a una guerra catastrofica e sento
03:18pochissime persone che sono preoccupate di questo invece di essere preoccupati di come evitare i conflitti
03:25e vivere in pace la preoccupazione comune è come faccio a vincere io quando la preoccupazione
03:31comune è sempre come faccio a vincere io ovviamente da tutte le parti come faccio a vincere io si va
03:38verso un conflitto nel libro ricordo molti casi in cui le guerre sono proprio state scatenate da malintesi
03:44e anzi le grandi decisioni politiche sono stati scatenati da malintesi la seconda guerra mondiale è
03:51scoppiata perché nessuno si immaginava questo immediato assurdo geopoliticamente patto fra la
03:58germania nazista e la russia sovietica che ha scardinato le aspettative di tutti quanti in quel
04:05momento le cose succedono in maniera imprevedibile e molto spesso le decisioni politiche sono dettate
04:12da errori di giudizio l'america ha fatto scoppiare le bombe atomiche in giappone convinta che l'unione sovietica
04:21non avrebbe potuto arrivare le stesse armamenti atomici in tempi ragionevoli in brevissimo tempo
04:28in quattro anni c'era la bomba atomica in russia prevedere il futuro difficilissimo ed è per questo
04:33che si casca molto spesso nella in grandi guerra io penso che il grande nemico dell'umanità l'unico
04:41vero grande nemico dell'umanità come sono le parole con cui apre il libro è la sua stessa irrazionalità io
04:47penso che il motivo per non litigare per non farci la guerra non sia il moralismo non
04:52sia uno sciocco pacifismo sia essere ragionevoli abbiamo imparato all'interno degli stati a convivere
04:59gli uni con gli altri fra firenze pisa perfino abbiamo imparato in europa non farci la guerra
05:05fra l'italia e la francia e non stiamo pensando di imparare come costruire delle strutture sia
05:12culturali sia istituzionali per non farci la guerra fra i paesi e pensiamo in termini anche
05:19la politica italiana tutte le politiche nazionali nel vantaggio del proprio paese cosa mi conviene con
05:25chi mi conviene di essere alleato come faccio a vincere come faccia stare con chi vince il
05:30problema non è vincere il problema è imparare a guardare quelli che sono considerati nemici e imparare
05:38a trovare il modo di evitare di evitare uno scontro dove trovare compromesso il modo di
05:45vivere insieme tra paesi diversi persone diversi lo stesso paese fra continenti diversi io penso che
05:53un paese come l'italia che in fondo è uno dei grandi potenti paesi del mondo potrebbe come stanno
06:00facendo altri paesi in questo preciso momento la spagna i canali dagli altri dire fermi non non
06:06dobbiamo fare una coalizione vincente dobbiamo spostare il nostro obiettivo verso la costruzione
06:14di un'architettura internazionale in cui possiamo convivere con quelli che oggi chiamiamo i nostri
06:20nemici siamo tutti parte di una comunità grande che quella del pianeta che ha dei problemi seri comuni
06:25il rischio della guerra atomica il riscaldamento climatico spaventose diseguaglianze economiche e via
06:33una serie di problemi comuni che vanno affrontati insieme mettendo il vantaggio comune davanti al
06:40problema di come noi vinciamo rispetto agli altri finché pensiamo in termini di come noi noi l'europa
06:46noi l'occidente noi la democrazia noi l'italia comunque la mente è sempre una spinta verso il
06:53conflitto e purtroppo di spinte verso il conflitto ce ne sono enormi e siamo sull'orlo io penso di un
06:58conflitto terribile quindi la soluzione mi sembra semplice pensare in termini dell'umanità intera
07:06come un'unica famiglia politica che deve trovare le sue soluzioni insieme gli altri non sono i nemici
07:10sono quelli con cui dobbiamo vivere insieme io scrivo alla fine del libro la frase c'è qualcuno
07:17della stanza dei bottoni perché quello che mi preoccupa fortemente e per cui penso che come scienziato
07:23come intellettuale devo parlare e penso tutti debbano parlare non io perché sono un fisico è la
07:33sensazione che le classi politiche in questo momento nei nostri paesi non sto parlando di quelli che
07:40consideriamo nemici sto parlando dei nostri paesi siano cieche rispetto al problema principale e quello
07:47di come vivere insieme nel mondo e siano in questa questa logica del avevamo il dominio abbiamo
07:55dominato il mondo fin qui dobbiamo mantenerlo e questo ci sta portando verso la catastrofe per
08:01questo mi chiedo se a washington a parigi a londra a roma c'è qualcuno che si rende conto del
08:10rischio
08:10enorme che stiamo correndo certamente non c'era quando l'europa si è autosucidata nella prima guerra
08:17mondiale non c'era quando l'europa si è autosucidata la seconda guerra mondiale in tante altre
08:23occasioni simili quindi non fidiamoci dei politici a me sembra che la classe politica attuale guarda
08:30a corto termine a vincere le elezioni a battere il partito opposto invece che pensare a come salvare
08:38l'umanità dalle catastrofi possibili e dalle catastrofi in cui regolarmente l'umanità si getta in
08:45guerre catastrofiche il ventesimo secolo ha fatto cento milioni di morti ammazzati da noi
08:50dagli esseri umani adesso siamo nella stessa situazione ci stiamo riarmando come all'inizio
08:56della prima guerra mondiale con la differenza che abbiamo alcune migliaia di armi atomiche nucleari
09:04che possono facilmente siamo a un dito di distanza distruggere completamente la civiltà spesso mi
09:12sveglio il mattino e sono molto più sinistra mi sembra di non mi sembra di vedere il mondo che
09:17sta come un sonnambulo andando verso un altro disastro però diciamo giovedì e il sabato sono
09:26ottimista e penso no ci sono tantissime forze buone nel mondo c'è tantissima gente che dice queste
09:32cose non solo io c'è la gente che dice nella politica delle religioni dice il papa dice segretario
09:37le elezioni unite lo dicono molti grandi paesi non i nostri non i nostri alleati smettiamola di
09:44litigare pensiamo in termini di collaborazione non in termini di chi domina quindi diciamo e io credo
09:52siamo 8 miliardi nel mondo io credo che quello che io ho detto che viene giudicato molto negativamente
09:58da chi abbiamo noi abbiamo eletto io credo che la grande maggioranza di questi 8 miliardi di esseri umani
10:04sarebbe d'accordo
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