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  • 2 giorni fa
«Il primo gennaio Manfredi è stato portato all’ospedale Niguarda dal servizio di pronto soccorso della Regione Lombardia in elicottero ed è stato curato in Italia. Noi dovremmo richiedere al Canton Vallese tutte quante le spese sostenute per curare i nostri ragazzi». A dirlo è Umberto Marcucci, padre di Manfredi, lo studente romano rimasto ferito nel rogo di capodanno a Crans Montana dove hanno perso la vita 41 ragazzi. Il ragazzo, come racconta il padre, «piano piano sta riprendendo la sua vita». Nel frattempo però è arrivato il conto da saldare all’ospedale svizzero: 68mila franchi. «È evidente che non c’è ancora un processo e un responsabile - spiega Marcucci -, ma dal momento in cui abbiamo 13 indagati dell’amministrazione comunale e cantonale, abbiamo un sindaco che dichiara candidamente che il locale non veniva sottoposto a controlli da anni, il Cantone poteva avere il buon gusto di sospendere queste richieste fino all’accertamento delle responsabilità». 

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Trascrizione
00:00Sono Umberto Marcucci, il papà di Manfredi, un ragazzo che purtroppo è rimasto ferito
00:03nell'incendio del Costellazione a Carmontana a Capodanno, dopo tre mesi di ospedale
00:08finalmente è ritornato a casa, piano piano sta riprendendo la sua vita, ha
00:13ricominciato ad andare a scuola, prende l'autobus, comincia veramente a vedere
00:18la luce dopo mesi di tenebre. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto il conto, non
00:28era un conto che dovevamo pagare noi, questo era chiaro fin da subito, ma ci ha
00:32sorpreso prima di tutto l'enormità dell'importo richiesto dall'ospedale di Sion
00:36e poi il fatto che qualcuno comunque lo dovesse pagare. Ci è venuto questo dubbio,
00:45abbiamo contattato l'ambasciatore, il ministro degli esteri e in effetti poi
00:49all'esito di un incontro che non è stato chiarificatore tra l'ambasciatore
00:54Cornato e il presidente del Canton Vallese, questo è successo, queste spese
00:59verranno richieste all'Italia. Questa è una cosa che non ci sembra assolutamente
01:04giusta, anzi secondo noi è giusto il contrario. Il primo gennaio Manfredi è
01:09stato portato all'ospedale di Liguarda dalla Rega, dal servizio di pronto
01:15soccorso della regione Lombardia in elicottero ed è stato curato in Italia.
01:19Noi dovremmo richiedere al Canton Vallese tutte quante le spese che sono
01:25state sostenute per curare i nostri ragazzi, tutti quanti, perché è evidente
01:30che non c'è ancora un processo, non c'è ancora un responsabile, ma nel momento
01:34in cui abbiamo 13 indagati da parte dell'amministrazione comunale e
01:38cantonale, abbiamo un sindaco che dichiara candidamente che il locale non
01:42veniva sottoposto a controllo da anni, insomma quantomeno il cantone poteva avere
01:47il buon gusto di sospendere queste richieste fino all'accertamento delle
01:52responsabilità e una volta che si fosse accertato che c'era una responsabilità
01:57omessiva da parte loro, magari farsene carico direttamente.
02:01La cosa paradossale di tutta quanta questa situazione è questa, è che le cure di
02:07Manfredi per 15 ore in un ospedale svizzero sono costate 68 mila franchi, che
02:11ripeto, verranno poi richieste non a noi ma al Ministero della Salute, però
02:16paradossalmente poi quando si tratta di dare i risarcimento in caso di
02:21omicidio colposo in Svizzera sono molto bassi, per un ragazzo di 16 anni che non
02:26produce reddito, basta documentarsi, si arriva a circa 100 mila franchi di
02:31risarcimento, quindi le famiglie di un ragazzo deceduto che non c'è più
02:36riceverebbero praticamente l'equivalente di quanto è stato speso per 15 ore di
02:40ricovero di Manfredi. Non è una cosa giusta, quando si tratta di chiedere si
02:44chiedono un sacco di soldi, quando si tratta di dare non se ne danno.
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