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  • 1 giorno fa
Nessun intervento di messa in sicurezza senza un complessivo progetto di restauro per Palazzo Formento. Nell'ultima lettera partita dalla Soprintendenza due righe significative: in mancanza di un celere riscontro che provi la reale volontà dei proprietari di procedere all'avvio dei lavori la Soprintendenza avvierà gli adempimenti di competenza per garantire la tutela del bene.

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Trascrizione
00:00Di Palazzo Formento se ne parla da anni e da anni l'edificio è a rischio crollo, da anni c
00:05'è quella bruttura di transenna che rende pericoloso il passaggio dei pedoni e che in parte incide sulla viabilità del
00:10Viale della Libertà.
00:11C'è una chat fatta da amanti di storia patria, c'è un carteggio voluminoso, ma il tempo si è
00:16fermato al marzo del 2025, quando l'allora soprintendente Antonino Sparone Greco rispose al nuovo amministratore del palazzo, Venuti,
00:24concludendo la sua missiva con un diktat preciso, in mancanza di un celere riscontro che provi la reale volontà dei
00:30proprietari di procedere all'avvio dei lavori,
00:32questa soprintendenza attiverà gli adempimenti di competenza al fine di garantire la tutela del bene e il rispetto di quanto
00:39previsto dalla normativa vigente.
00:41La lettera lunga e dettagliata è risposta ad una pecca dell'amministratore con cui si chiedeva il permesso di procedere
00:46alla messa in sicurezza.
00:47Lo stesso amministratore nella missiva diceva a chiare lettere che i condomini non sono in grado di sostenere il peso
00:54di un progetto complessivo di restauro
00:56e dunque di voler procedere per step con l'avvio della sola messa in sicurezza, 10.000 euro contro il
01:02presunto milione di un progetto complessivo di restauro.
01:05Su questo la soprintendenza è chiara, i privati e i proprietari sono tenuti a garantire la conservazione del bene tutelato
01:11e la conservazione del patrimonio culturale assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro.
01:21Tale disposizione di legge scrive la soprintendenza senza mezzi termini e disattesa dei proprietari,
01:27atteso che lo stato dei luoghi comprove il mancato rispetto degli obblighi conservativi e di tutela che spettano ai proprietari
01:34del bene.
01:34E' quindi detta un tabellino di marcia preciso, il progetto da presentare dovrà risultare esaustivo,
01:40dovrà prevedere tutti gli interventi che si intendono eseguire, quindi comprendere non solo la messa in sicurezza,
01:45ma la manutenzione del fabbricato, il restauro architettonico e le opere necessarie per completare la conservazione dello stesso.
01:53Acquisito il parere dell'ente sugli elaborati, spiega la soprintendenza,
01:57si può anche procedere con un primo lotto funzionale di messa in sicurezza,
02:00ma i successivi interventi di completamento dovranno essere programmati entro cinque anni dall'esecuzione della messa in sicurezza.
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