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  • 3 mesi fa
Ha debuttato giovedì alla sala Laudamo Cavalleria rusticana –La legge dei rasoterra diretta da Vincenzo Tripodo  e prodotta dall'ente Teatro di Messina Centro di Produzione Teatrale , con la partecipazione straordinaria di Mariella Lo Sardo. Lo spettacolo teatrale sarà in scena fino al 30 aprile tutti i gironi alle 21 tranne domani alle 17,30

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Novità
Trascrizione
00:00Quella di Vincenzo Tripode è una riscrittura dell'opera di Verga che parla al presente,
00:05lontana da letture folk e meramente ottocentesche. Il regista Messinesse si concentra sul dramma
00:11universale di amore, gelosia, possesso, vendetta, del rapporto con la roba, della fatica di
00:16sopravvivere. E' centrale Lucia, la madre di Turi, interpretata da Mariella Losardo con
00:21grande intensità. Attrice siciliana di talento e sensibilità, qui una madre che lotta e si
00:28sacrifica per andare avanti. Si è venduta tutto, pure l'aria, viene detto. Fatica con i conti sempre
00:34aperti. Tutta la vita è un debito sporco e ogni mattina te lo mettono in mano, dice amareggiata,
00:39e copre il figlio che sfida la sorte, che gioca col fuoco fino a bruciare la sua vita, quella di
00:45Santuzza e di sua madre, donna pietrosa dalla fatica dell'esistenza, impietosa di fronte alla
00:50leggerezza di Turi, a cui dice va e chiudi il conto, mettendo in mano la pistola che nel testo
00:56letteraria era un pugnale, al figlio per il fatale duello. Questo dramma privato, fatto di molti
01:02sguardi e silenzi, si consuma davanti alla comunità, al paese, che qui è il gruppo dei rasoterra, che come
01:08un coro greco narra, osserva, commenta e giudica. La storia è ambientata in un bar, che corrisponde
01:14all'osteria della novella di Verga, frequentata da Turi, e che qui è come un locale di frontiera, di
01:20qualunque sud del mondo. Attorno ai personaggi principali, interpretati dai bravi Andrea Bonutto,
01:26Carolina Cusmano, Claudio Iannello, Alessio Pettinato, si muovono in rasoterra, 25 interpreti
01:32per lo più messinesi e giovani, selezionati in questo laboratorio voluto dalla produzione del
01:37Vittorio Emanuele, che si misura ancora una volta con adattamenti di testi letterari siciliani.
01:42L'opera finisce come reiniziata, con la musica suonata al piano dalla protagonista dell'omonima
01:48opera di Mascagni, seguita dalla chitarra elettrica, che ci riportano temperatura contemporanea,
01:53ma la musica al piano è interrotta da una ferale notizia, sussurrata all'orecchio di una madre dolorosa.
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