00:14Arcangelo Dandini! Come stai? Bene, benissimo. Benvenuto in Calabria. Grazie. Mi chiamo
00:21Vipo Marina e questo è il tuo pizzoolo. È bellissimo, nonostante oggi non ci sia il sole,
00:25ma è bello lo stesso. Iniziamo questo viaggio con la provincia di Vipo Valencia. So che tu sei la
00:31persona adatta per questo viaggio perché sei un esploratore di natura, quindi sei assolutamente
00:36adatto per fare come questo viaggio. Esploriamola insieme. D'accordo.
01:04Siamo a Zungri, provincia di Vipo Valencia, paese noto per le sue grotte rupestri,
01:11chiamate anche Grotte degli Sbariati, un grande insediamento medievale ricavato nella roccia
01:17che si affaccia sulla valle del torrente Malopera. Qui, nella città di Pietra, il tempo sembra essersi
01:25fermato. Sono incantata da questa vallata. Siamo già a Zungri, siamo per arrivare in questo complesso
01:33di grotte. Questa è la prima grotta di una serie di grotte, sono circa 130. Queste più alte sono
01:40più recenti, sicuramente sono state costruite nel decimo secolo, quindi comunque stiamo parlando
01:45di alto medioevo e epoca bizantina. E poi più andiamo giù e più queste grotte sono antiche.
01:52Le prime probabilmente sono state scavate nel sesto secolo dopo Cristo.
02:03Come ci è stato spiegato, è un posto che ci racconta e ci ricorda l'Oriente, perché probabilmente
02:10un gruppo di monaci venuti dall'Oriente, forse scissionisti, esperti, perché hanno scavato
02:19delle grotte incredibili, delle grotte iperfunzionali e hanno creato un piccolo mondo. Monaci sicuramente
02:26cenobitici che hanno iniziato a coltivare la terra e hanno reso questo posto autonomo. E adesso
02:32andremo a vederlo, perché loro hanno creato il loro piccolo paese con all'interno una basilica
02:39di pietra, un piccolo pantheon che era sicuramente il loro luogo di culto preferito.
02:52Prima di arrivare al tempio, io sono stata incuriosita da questo vano che forse era una
02:58cucina e qui probabilmente appunto si cucinava, questo era un vano diciamo per cucinare, anche
03:06un focolare. Un focolare sì, ma la cosa straordinaria che ci è stata spiegata è che questo foro
03:13che ha una forma conica, cioè un piccolo foro che va ad allargarsi, serviva proprio per far
03:19uscire il fumo, ma la sua forma permetteva al fumo di non rinforare. Una cappa fumatica.
03:25Esattamente, esattamente. Quindi diciamo che questi monaci si erano ingegnati in tutto e per
03:31tutto per rendere il più funzionale possibile questo agglomerato di case, di case di pietra.
03:46Ecco qui che ho fatto. È una meraviglia.
03:50Bellissimo. Queste due cupole, queste due cupole che veramente ricordano quasi il pantheon romano.
03:59Ecco, quello appunto è il simbolo del pesce, quindi è il simbolo della cristianità attraverso
04:06il quale i cristiani si riconoscevano tra di loro e che poi diventò simbolo di cristianitÃ
04:11nel mondo occidentale. Si vede proprio, sono lì rastremati, si vedono le squamme, si vede
04:18l'occhio, si vede anche la coda, la parte terminale. Vediamo questa nicchia.
04:25Qui sicuramente c'erano statuette e oggetti votivi che servivano per la preghiera.
04:31È sicuramente un punto.
04:33La cosa incredibile è che poi negli anni i contadini hanno preso piede perché sicuramente
04:38i monaci o sono morti o si sono trasferiti altrove e queste grotte per tantissimo tempo
04:45sono diventate grotte di proprietà di contadini che dentro ci tenevano gli animali piuttosto
04:51che delle derrade alimentari piuttosto che...
04:55Può essere, può darsi che ci abitassero e addirittura, non sappiamo esattamente dove
05:01si trovino, ma c'erano dei silos sottoterra per la raccolta del grano, quindi questo è
05:08stato anche un granaio della zona, consideriamo che stiamo a due passi da Tropea, siamo vicinissimi
05:14a Tropea e questo è stato anche per tanti anni un granaio proprio per la costruzione di
05:20questi silos esistenti sottoterra nella parte più bassa, quindi nella parte più antica.
05:24è sinceramente un unicum, veramente ricorda luoghi come la Cappadocia, ricorda Amaterra,
05:32ricorda tanti luoghi orientali.
05:39Tutta questa fascia qui, compresa questa, mi ricorda un po', mi sembra quasi un terreno
05:47modellato per l'agricoltura, che poi ci riporta un po' all'orto, quindi che facevano questi?
05:52questi mattina uscivano presto, lavoravano terra e poi con le galline andavano a dormire
05:59al canto del gallo, si svegliavano.
06:01ora è la buona, come poi ci hanno detto i benedettini.
06:06sì, sì, sì.
06:07è un po' all'orto, maggiore.
06:12è un po' all'orto, maggiore.
06:14e il ciò è un po' all'orto, mi sembra di farlo.
06:37cosa non dico cosa mangiavano però io vedo cose straordinarie qui dal punto di vista
06:44agroalimentare e dire due parole su questa piletta lei ce le deve raccontare certamente
06:52allora innanzitutto questa è una pasta semplicissima che si perde nel tempo solo
06:59acqua e farina ovviamente va dosata la farina mix di farina di grano tenere di grano duro
07:06senza sale senza niente solo farina e acqua si impasta poi si tagliano i bastoncini
07:13ecco quanto è il mio dito più o meno poi si arrotola ecco con le mani ecco si fa ecco
07:22questo
07:22rotolare si dà la forma poi si tira ecco e ci siamo fileda gli aggiungri sì fileda perché noi utilizziamo
07:31la decchi ed è una pasta semplicissima tipica era la pasta dei poveri adesso la trovate in tutti i
07:37ristoranti questo è diventato un piatto è una pasta storica comunque giustante di tutto l'ultimo
07:41italiano da sud da nord praticamente la pasta in italia si diceva di acqua e farina poi dopo
07:48poi i napoletani hanno annunciato a fare i trafili eccetera ma in realtà la pasta vera è questa la pasta
07:57italiana
07:57e come la si condisce qua tipico era con il ragù maiale cucinato nella tierra ecco la cammina
08:11sulle brasi oppure con i fagioli quasi producono i fagioli qualità cannellina e burro questo è proprio
08:23il territorio ideale perché c'è un fazzoletto di terra di cui fanno parte tre comuni che è un
08:32terreno non argilloso assolutamente è un terreno polveroso infatti in dialetto si chiama pida è un
08:41terreno molto fresco non ha bisogno di acqua e si coltivano i fagioli ultima parola io sono
08:47appassionato di pane sì qualche cosa ci racconta allora le forme sono bellissime alcune poi hanno
08:56anche la croce e il tipico pane che si fa insomma nelle nostre zone ma questo è quello che si
09:03fa una
09:03volta a settimana questo è quello che si fa una volta alla settimana perché comunque si mantiene
09:07bene esclusivamente cotto nel cornaldegna l'impasto con il lievito madre quindi assolutamente senza
09:14lievito quindi torniamo un po insomma sì sì semi antico è un semi antico certamente con la produzione
09:22purtroppo questo che era il grande granaio del monte poro adesso si è impoverito tanto quindi poche
09:29famiglie coltivano poi ci sono i terreni e ripeto ancora poche famiglie coltivano il grano per poi la
09:39produzione propria la particolarità è che il pane si usa anche biscottato chiamato in dialetto pane tosto
09:53nell'infornata alcune forme di pane si lasciano fresche per l'utilizzo momentaneo ma poi si rimette
10:03nel forno quando è fresco fresco e bello si mangia tranquillo altrimenti noi lo bagniamo
10:09nell'acqua ed è troppo buono direttrice noi la ringraziamo a questo punto siamo sul monte poro
10:15abbiamo il pane e andiamo a cercare il pecorino del poro andiamo a prenderci questo pane formato
10:21c'era una volta una principessa che non voleva sposare l'uomo che i genitori le avevano destinato
10:34e allora creò il suo sposo impastando farina e zucchero dopo avergli dato forma gli mise un
10:43peperoncino al posto del naso poi gli diede vita recitando ogni giorno una preghiera re pipi fatto a
10:51mano senza penna e calamaro sei mesi a setacciare sei mesi a impastare sei mesi alla nicchiola e ti
10:59viene la parola e re pipi parlò
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