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  • 2 giorni fa
In rappresentanza di un altro partner cruciale per Corriere della Sera, Generali Assicurazioni, c’era il general manager Massimo Monacelli. La parola che li contraddistingue e che hanno scelto nell'occasione della celebrazione a Torino dei 150 anni del Corriere è stata Welfare. «Il welfare è anche un driver di crescita. Vediamo come, nelle imprese italiane in cui è più evoluto, la produttività e tutti gli indicatori economici sono i più sviluppati. Significa che non si tratta solo di un atto di generosità imprenditoriale ma è anche un modo per rendere la propria impresa sempre più profittevole e prospera». (Intervista e testo a cura di Francesca Angeleri)

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Trascrizione
00:01Allora, siamo con Massimo Monacelli, General Manager di Generali,
00:06Generali Partner di questo evento dei 150 anni del Corriere della Sera.
00:13C'è una condivisione valoriale tra Generali e il più grande giornale d'Italia.
00:21Nell'intervista rilasciata oggi a Corriere Torino, lei ha scelto come parola rappresentativa Welfare,
00:28perché tra i focus principali di Generali parliamo di quanto è importante il Welfare oggi
00:34e cosa intendete voi per lo sviluppo del Welfare.
00:39Sì, grazie. Il Welfare oggi rappresenta uno dei grandi temi che accompagnano la trasformazione socio-economica del nostro Paese.
00:49Siamo di fronte a delle grandi sfide all'interno delle quali la collaborazione tra mondo pubblico e mondo privato
00:56diventa sempre più importante e acquisiscono un ruolo centrale proprio le imprese italiane,
01:04la meravigliosa piccola e media impresa italiana che sta sviluppando dei modelli di welfare sempre più evoluti.
01:10Generali, che anche nel suo ruolo di partner del Paese accompagna queste grandi trasformazioni,
01:15è vicino alle imprese ormai da quasi dieci anni per promuovere la cultura del welfare nella nostra piccola e media
01:23impresa italiana.
01:24Abbiamo visto in questi anni davvero una crescita esponenziale sia di quantità che di qualità di welfare,
01:30tanto che oggi possiamo considerare le imprese italiane come i principali mediatori di servizi verso le persone,
01:36verso le famiglie, considerato anche che tra persone che lavorano in una piccola e media impresa e i loro familiari
01:43raggiungiamo quasi una persona ogni due in Italia.
01:47Il nostro ruolo è, quando parliamo di welfare, innanzitutto quello di fare welfare per le nostre persone.
01:52Noi siamo 14 mila collaboratori in Italia che beneficiano di un servizio molto ampio di welfare
01:58e questo per noi è un laboratorio importante perché impariamo da noi stessi, dalle nostre colleghe e dai nostri colleghi
02:05come migliorare sempre i servizi che possono essere forniti per migliorare il benessere delle persone sul posto di lavoro.
02:13Inoltre, lavorando in collaborazione con le piccole e medie imprese, forniamo loro una piattaforma di welfare
02:18che con oltre 400 servizi le singole imprese possono comporre scegliendo quelli che sono i temi più importanti per le
02:27loro persone.
02:28Credo che in questo ci sia un aspetto certamente valoriale come ha introdotto lei
02:33perché vogliamo essere protagonisti su grandi temi di trasformazione del Paese
02:37e dare un nostro contributo anche nella diffusione della cultura assicurativa in Italia
02:42ma al tempo stesso svolgiamo il nostro ruolo di assicuratori all'interno del Paese
02:48tenuto conto che un'impresa ogni quattro è assicurata con noi
02:52quindi abbiamo un ruolo molto importante da questo punto di vista, c'è una relazione privilegiata
02:57crediamo che questo sia davvero un ambito nel quale continuare a investire e continuare a credere.
03:02Welfare come base della crescita anche in questo momento così complesso è fondamentale?
03:09Assolutamente, è proprio così. Il welfare è anche un driver di crescita.
03:14Noi vediamo che nelle imprese italiane dove il welfare è più sviluppato
03:18anche la produttività dell'impresa e tutti gli indicatori economici sono i più sviluppati.
03:25Questo significa che fare welfare non è solo un atto di generosità imprenditoriale
03:29ma è anche un modo per far rendere la propria impresa sempre più profittevole e sempre più prospera.
03:36Senta, sappiamo che lei ha una relazione da turinese trapiantato a Milano
03:42ha una relazione particolare con il Corriere della Sera.
03:46È proprio così. Io sono andato a vivere a Milano esattamente 30 anni fa nel 1996
03:51e dal primo giorno che sono stato a Milano ho iniziato a leggere il Corriere della Sera
03:55perché per me era anche un tramite di inclusione in una città che ancora non conoscevo.
04:00Da quel momento per me è sempre stato un punto di riferimento
04:03che mi consente di avere un'idea precisa su tutto quello che succede.
04:08Poi lavorando tutti i giorni non possiamo approfondire ogni tema
04:11e devo dire che spesso, pur avendo l'abbonamento al Corriere Digitale
04:17molto spesso mi capita anche di comprare la coppia cartaccia
04:19perché c'è ancora quel rituale anche di avere in mano il Corriere
04:23che per me è un gesto molto semplice.
04:26Il piacere proprio, il giornale come un piacere. Grazie mille, grazie.
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