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00:10Intelligenza artificiale e fattore umano al centro di Dada Pulse 26, l'evento organizzato da Dada Group
00:16che ogni anno esplora il mondo della tecnologia. Shape Your Future, Stay Human, il titolo di questa
00:22nuova edizione. Oltre 800 partecipanti, 60 speaker nazionali ed internazionali, 20 partner e sponsor.
00:30Un momento di confronto sui nuovi equilibri tra intelligenza artificiale, trasformazione digitale
00:35e valore umano, cercando di capire come queste dimensioni possano tradursi in impatto concreto
00:40per imprese ed organizzazioni. Marco Podini, presidente esecutivo e CEO Dada Group, ha riflettuto
00:46con noi sulla responsabilità che hanno oggi i leader nel garantire che l'intelligenza artificiale
00:52abbia un impatto positivo sulla crescita delle aziende e sulle opportunità più importanti
00:57ad oggi del settore tecnologico. L'intelligenza artificiale generativa sta sconvolgendo i paradigmi
01:05a cui eravamo abituati, cioè una tecnologia che più che altro serviva a digitalizzare, mentre oggi
01:11attraverso questa nuova rivoluzione abbiamo la possibilità di delegare addirittura parti
01:19del processo decisionale a questa potente nuova tecnologia. Quindi in questo senso siamo
01:26di fronte a una vera e propria rivoluzione. Però naturalmente come tutte le grandi rivoluzioni
01:34si possono generare aspetti positivi e negativi e quindi qua il rischio naturalmente più grande
01:43è quello che questa tecnologia sostanzialmente ci faccia diventare più pigri. Deleghiamo veramente
01:52la chiave delle decisioni invece di governarle e quindi ai leader delle organizzazioni spetta
02:01il compito innanzitutto di guidare questo processo che trasformerà le nostre aziende, le nostre
02:08organizzazioni e stimolare tutta la popolazione a usare appunto le nuove tecnologie, questa nuova
02:16tecnologia come un amplificatore delle capacità del singolo.
02:24Ad aprire i lavori oltre a Marco Podini anche Marco Landi, imprenditore e investitore d'ex
02:30chief operating officer di Apple e Renato Soru, imprenditore e fondatore di Tiscali, oggi alla
02:35guida di Istella che hanno riflettuto sulle principali sfide legate all'evoluzione dell'intelligenza
02:41artificiale, l'impatto sui modelli economici, il ruolo delle grandi piattaforme e la necessità
02:46per l'Europa di rafforzare le proprie competenze industriali per giocare un ruolo di primo piano.
02:51Ne ho vissute tante di rivoluzioni, posso cominciare da quella dei semiconduttori come
02:57siamo passati ai microprocessori, quella del personal computer per arrivare poi oggi a quella
03:04dell'intelligenza artificiale. Questa è una rivoluzione completa, è molto diversa da tutto
03:11quello che abbiamo visto nel passato, per due ragioni fondamentali. La prima che è permeata,
03:17entra dappertutto, è capace di ridurre i nostri tempi di lavoro, è capace di farci innovare sempre
03:26di più e permea poi tutti i mercati. Non è qualche cosa che è per un certo tipo di persone
03:34o per un
03:34certo tipo di prodotto, è per tutti. Cosa possiamo imparare? Che bisogna darci da fare, che bisogna che
03:41nelle scuole si insegni l'intelligenza artificiale. Io sto facendo di tutto per creare delle scuole dove
03:48insegniamo l'intelligenza artificiale. I nostri giovani devono e le nostre giovani devono essere preparate
03:56a tutto questo.
04:04La tecnologia e soprattutto il mondo del web, dei servizi digitali, ha una caratteristica che altri
04:14mercati non avevano e cioè tende a premiare chi vince. Chi vince prende tutto. L'economia della
04:21rete fa sì che laddove c'è più affollamento si concentra alla fine l'intera audience, l'intero
04:29mercato e quindi sono emersi i nuovi monopoli. Fino adesso l'atteggiamento è stato quello di stare
04:39attenti all'abuso di posizione dominante. Nel passato invece il comportamento anticoncorrenziale
04:49agiva preventivamente, cioè non aspettava l'abuso. Cercava di evitare l'emergere di posizioni
04:58monopolistiche o di posizioni dominanti.
05:05Il gruppo DEDA cura lo sviluppo e l'adozione dell'intelligenza artificiale con costanti investimenti
05:10oltre 50 milioni solo nell'ultimo anno. La I come motore trasversale per l'evoluzione
05:16tecnologica e l'efficienza in diversi settori, dal mondo finance alla moda, dal large corporate
05:21al public services. Cos'è cambiato davvero nell'adozione dell'intelligenza artificiale
05:26e quali aziende avranno un vantaggio competitivo sostenibile grazie all'AI nel breve termine?
05:32A offrire una lettura internazionale della percezione ed adozione dell'intelligenza artificiale
05:37nelle organizzazioni? Enza Iannopollo, vice president e principal analyst di Forrester.
05:42Innanzitutto abbiamo visto un'impennata nell'adozione dell'implementazione. I nostri dati dicono
05:46che addirittura il 78% delle aziende, e lo sappiamo attraverso uno degli ultimi studi
05:52di Forrester, State of AI, le aziende dicono al 78% di loro di avere strumenti generativi
05:58e predittivi AI in production, quindi su larga scala. Dunque l'implementazione sta veramente
06:06andando velocemente e credo ci sia molta più attenzione oggi sul tema della ROI, quello
06:12che è il beneficio misurabile delle AI, molta più attenzione su questo. Le aziende stanno
06:17cercando di ottenere questi dati per realmente catturare il valore che questi investimenti
06:23stanno producendo. Come stanno cambiando le strategie di investimento delle imprese rispetto
06:33all'intelligenza artificiale e come l'AI può migliorare la propria resilienza e competitività?
06:38Diciamo che stiamo passando dal concetto di efficienza a quella di resilienza, nel senso
06:46che un tempo, fino a poco tempo fa, l'intelligenza artificiale era pensata quasi esclusivamente come
06:51ottimizzazione di costi, ottimizzazione di processi. Oggi invece si pensa a una, come
06:58dire, a un supporto resiliente che non sostituisce l'uomo, ma che di fronte anche alle complessità
07:05e le difficoltà che noi stiamo vedendo anche a livello geopolitico, cerca di aiutare nel
07:11superare dei momenti di forte crisi.
07:17Questa purtroppo ennesima crisi energetica ci ha mostrato ancora una volta come l'energia
07:23non possa essere affrontato come un tema di breve, una tattica di semplice negoziazione
07:27del prezzo, ma per le nostre imprese sia un tema direttamente collegato proprio alla capacità
07:33competitiva, alla continuità di impresa e quindi vada visto anche in una logica di sicurezza
07:39di gestione del rischio. Per questo affianchiamo le aziende con le quali lavoriamo in un percorso
07:45che va dalla gestione della fornitura, cogliendo opportunità di breve, ma anche costruendo percorsi
07:53di fixing del prezzo pluriannale, magari con PPA, con fonti rinnovabili.
08:01Il settore del fashion and luxury retail è in forte trasformazione, una supply chain
08:06sempre più articolata e le recenti tensioni geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri
08:11del commercio internazionale. In uno scenario come questo la capacità di interpretare i dati
08:15può diventare una leva strategica per la competitività. Dalla necessità di supportare i brand e del governare
08:21questa complessità nasce Stealth Cosmica, la nuova piattaforma i-based di Data Stealth presentata
08:28proprio in occasione di Data Pulse.
08:30L'intelligenza artificiale è un aiuto, è un aiuto nella scelta delle decisioni, ma parte tutto
08:36da un presupposto fondamentale che è il dato. Quindi in realtà le aziende devono prima avere
08:42un dato consistente ed efficace che permetta di agganciarci sopra algoritmi predittivi,
08:51l'intelligenza artificiale generativa che fa delle proposte. Poi noi abbiamo sempre detto che
08:57l'intelligenza artificiale deve essere a supporto dello human, a supporto dell'uomo, quindi l'uomo deve
09:03usare i dati che escono come proposta e fidarsi perché quando i dati sono accurati allora si possono
09:11prendere decisioni in tempo reale.
09:20Il settore della moda è un settore che è continuamente in evoluzione e imprevedibile, proprio per questo
09:30è necessario adottare delle tecnologie che permettano in qualche modo di gestire la supply chain in maniera
09:40resiliente, quindi che si possa adattare a tutte le complessità del mercato. Come lo facciamo?
09:49Sostanzialmente adottando dei modelli di AI che permettano concettualmente di fornirci
09:57quell'informazione che permetta di essere guidati dai dati, quindi data driven e in modo preditivo.
10:11L'intelligenza artificiale come leva che ridisegna in profondità modelli organizzativi, processi,
10:17sistemi informativi e gestione dei dati, accompagnando imprese, banche e assicurazioni verso un paradigma
10:24realmente AI driven e data centric.
10:26Stiamo uscendo dalla fase di sperimentazione dell'utilizzo dell'AI nelle nostre realtà, nelle nostre aziende,
10:34in particolare nel mondo delle banche.
10:37Prino ad oggi si è lavorato a livello di laboratorio, a livello di sperimentazione, su pilot,
10:42sono state fatte applicazioni di intelligenza artificiale che magari sono state portate anche in ambiente effettivo,
10:48ma su singoli task, piuttosto che su task periferici, è oggi il tempo del passaggio, della transizione
10:56a una vera e propria introduzione dell'AI in maniera strutturale e in maniera profonda all'interno delle aziende
11:02nella transition verso l'AI company.
11:06Questo significa intervenire nei processi in maniera radicale, rivedere, ritoccare le catene di processo,
11:13sui processi in rete e fare un'automazione spinta, rivedendo anche in tanti casi il modo di fare banca.
11:26Costruire ecosistemi digitali interoperabili capaci di valorizzare il patrimonio informativo pubblico
11:32per generare servizi più efficaci, inclusivi e misurabili nel loro impatto su cittadini e imprese.
11:38Questa è la sfida principale della pubblica amministrazione,
11:41chiamata a trasformarsi da semplice erogatore di servizi a regista di infrastrutture condivise,
11:47un ruolo che si declina in modo concreto a livello locale e regionale.
11:51Comuni e regioni rappresentano il contatto diretto con cittadini e imprese,
11:55costruiscono modelli di coordinamento e integrazione fra dati e servizi.
12:00Sì, questa è esattamente la sfida che abbiamo di fronte ora,
12:04cioè evitare che tutto questo sforzo che è stato fatto non abbia una continuità
12:08e un impatto reale nella vita di tutti i giorni per i cittadini.
12:13Quindi, innanzitutto, noi abbiamo una nuova architettura tecnologica del Paese
12:19sulla quale però bisogna continuare a lavorare.
12:22Continuare a lavorare per progettare servizi completi
12:27che abbiano come punto di riferimento primario i bisogni del cittadino
12:32e la consapevolezza che molto spesso soddisfare il bisogno di un cittadino
12:37significa dover lavorare su più livelli di amministrazioni
12:41e far interagire dati e anche processi che provengono da diversi enti.
12:49E allora qui diventa fondamentale sia una visione end-to-end
12:53che una visione e una realizzazione di una vera interoperabilità
12:59che appunto deve diventare non più una parola, uno slogan, ma qualcosa di concreto.
13:10Mi piace parlare dicendo che il primo fattore chiave è la consapevolezza
13:15che il cittadino si aspetta dalla pubblica amministrazione
13:22servizi semplici, facili da utilizzare
13:25e l'altra consapevolezza, noi invece della pubblica amministrazione
13:29che gli strumenti tecnologici per farli ci sono
13:32e quindi è quello che si chiede che dobbiamo assolutamente lavorare
13:38sulla parte organizzativa per riuscire a sfruttare le potenzialità tecnologiche
13:43che oggi ci permettono di farlo.
13:45Per fare questo vuol dire governare il territorio,
13:49vuol dire lavorare insieme tutti gli attori coinvolti,
13:52nel nostro caso Trentino Digitale e il Trentino,
13:55c'è la provincia autonoma di Trento, abbiamo tutti i comuni,
13:58la comunità di Valle, abbiamo un'azienda sanitaria
14:01e abbiamo anche i centri di ricerca.
14:03Oggi la tecnologia avanza molto velocemente
14:07con una velocità mai vista prima
14:09e lavorando tutti insieme dobbiamo abbattere le barriere
14:14che fino adesso non hanno permesso di completare un'interoperabilità.
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